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ORIZZONTI

Sestri Levante/Bellezze e arti

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di India Volpi

– Buon pomeriggio a tutti, questa settimana la redazione del mercoledì propone, sulla piattaforma Sharing, una riflessione sull’arte di tutti i giorni, l’arte che ci circonda, che potremmo vivere ogni istante, ma che, forse per abitudine o perché data per scontata, vive nell’ombra delle grandi opere.

L’italia possiede oltre ben 200mila siti archeologici, beni storici, monumentali e architettonici, e buona parte di questi si trovano nella nostra amata riviera.

Purtroppo, soprattutto secondo gli indigeni genovesi, la nostra arte, il nostro cibo e il nostro mare piacciono anche a milioni di turisti provenienti da tutto il mondo. Sono proprio i nostri vicini di Milano, acerrima nemica del capoluogo ligure, nonché fabbricatrice compulsiva di nebbia e uomini e donne troppo frenetici per i nostri borghi, a sostenere che il turismo in Liguria sia dovuto alla loro presenza. Quello che non è stato compreso, è che se non ci fossero, per assurdo i genovesi sarebbero genti cordiali ed altruiste.

 

Di tutte le splendide cittadine che si affacciano a picco sul mare o che si inerpicano sulle montagne, é stato ritenuto opportuno dedicarsi a Sestri Levante, sede di numerosi progetti a scopo benefico per i giovani alle prime armi con l’arte. Recentemente, proprio qui, ha preso campo il Riviera International Film Festival, dopo il successo riscosso dalla prima edizione, la città accoglie la rassegna cinematografica dedicata ai registi under 35 che, grazie a proiezioni, incontri e masterclass porta in Liguria il meglio del cinema e tantissimi ospiti di prestigio internazionale.

 

Ma il Riviera International Film Festival non è l’unica manifestazione artistica che ha luogo in questo borgo fiabesco: infatti Sestri Levante è anche ospite del noto Andersen Festival, nato nel 1998 come complemento dell’omonimo premio letterario, è diventato, nel corso degli anni, forse, il più importante festival italiano dedicato alle favole e al teatro per spazi non convenzionali.Agli esordi il festival aveva durata di nove giorni (oggi 4), si occupa principalmente di teatro fisico, racconto e giocoleria, ospitando artisti di strada provenienti dalle più disparate parti del mondo.

 

Che dire poi del Mojotic Festival? Un appuntamento estivo all’insegna della musica, sostenitore di concerti e manifestazioni musicali, nella splendida Baia del Silenzio  con la popolarissima Silent disco e al Convento dell’Annunziata con ospiti e artisti italiani e stranieri, come The Strumbellas e, durante la vicinissima estate 2018, Tom Walker.

 

Anche dal punto di vista pittorico e fotografico Sestri Levante non si fa sconti, impreziosendo la sua caratteristica bellezza con numerose mostre e concorsi, il progetto B.R.A.C.T., nato per sostenere l’attività di produzione artistica sul territorio, arricchendo giovani realtà proiettate all’espressione di linguaggi propri, ne è un esempio eclatante.

 

Quindi, l’appello della redazione del mercoledì di Sharing è invitare il popolo genovese, o meglio, quello ligure a non farsi sottomettere dalle idee di questi «foresti», perché il turismo in Liguria è meritato, non voluto, ma meritato!

ORIZZONTI

CAPODANNO/ 7 ricette per cominciare bene

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di Maria Elena Cassinelli
– Mancano ormai meno di 24 ore alla fine dell’anno e, quindi, all’inizio di quello nuovo. Molti di noi trascorreranno l’intera giornata con frenesia, intenti ad ultimare gli ultimi preparativi per la serata più attesa dell’anno. (altro…)

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ATTUALITA'

SCUOLA/ Lo studio della storia

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Di Pietro Vago

Oggi in tutta Italia ed in tutte le scuole, dalle elementari all’università, viene seguito un metodo di studio che, per molte materie, da quelle scientifiche a quelle umanistiche, si basa sulla storia. Si pensi alla matematica: in realtà ogni nuovo argomento affrontato segue un percorso storico e non un percorso logico progressivo; per questo spesso si passa da un argomento a quello successivo senza che siano direttamente connessi.
Anche per quanto riguarda la filosofia, ad esempio, non si parla di filosofia in sé ma di storia della filosofia e così per molte altre materie ancora.
Tutti i ragazzi italiani studiano seguendo un metodo strettamente dipendente dal percorso storico che forma, di conseguenza, quella mentalità tipica italiana che ragiona spostandosi su una linea temporale.
A questo punto però alcune domande sorgono spontanee: che cosa è davvero importante della storia?
È forse importante ricordare i nomi dei personaggi protagonisti delle vicende oppure le date precise di queste? E soprattutto, di quello che noi tutti studiamo, che cosa ci rimane? È corretto uno studio mnemonico? Che cosa dobbiamo assimilare davvero?
Forse, in questi anni, la dipendenza dalla storia è diventata radicale, tanto da farci dimenticare che cosa davvero è importante. Forse perdiamo troppo tempo a cercare di ricordarci, nomi, date e lezioni che ci vengono presentate come racconti, ormai distanti dalla realtà che stiamo vivendo, tanto che, a volte, nel parlarne, sembrano quasi frutto della fantasia di uno scrittore, tralasciando così ciò che dovremmo fare nostro. Studiare storia e studiare in relazione alla storia, significa fare propri i pregi del passato, imparare dagli errori di altri,  avere l’occasione di analizzare situazioni precedenti a noi per poterle perfezionare, comprendere come si è arrivati al nostro modo di pensare e da dove si è partiti e capire cosa ha portato ad un cambiamento e perché in un determinato momento. Non sono importanti i racconti, le date scrupolosamente precise e i nomi dei protagonisti, forse la storia andrebbe studiata come analisi degli eventi e dei comportamenti umani, per capire il meccanismo che sta alla base delle decisioni e delle azioni di chi è venuto prima di noi; per non dimenticare. La storia viene definita ciclica poiché, circa dopo 7 generazioni, viene completamente dimenticata l’esperienza passata e con questa gli errori che le appartengono, portando così gli uomini a compiere gli stessi sbagli e a causare nuovamente caos e distruzione. Forse, nel 2018 è il momento di dire basta e per farlo basterebbe partire da una cosa semplice come lo studio della storia, che probabilmente in Italia dovrebbe essere aggiornato, tralasciando il futile ed evidenziando l’utile, perché è nei giovani che è riposto il seme del futuro che necessita di una terra fertile per poter far nascere un florido germoglio.

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ATTUALITA'

Economia e Sviluppo/C’è ancora spazio per il progresso?

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di Alberto Zali

– Martedì 5 giugno – ore 20: 52 – Giuseppe Conte ottiene la fiducia in Senato. Bufera nei giorni precedenti circa chi dovesse ricoprire la carica di Ministro dell’Economia. Il ruolo, a sostituzione del no-euro Paolo Savona, verrà ricoperto da Giovanni Tria, professore di economia ed ex consulente economico di Forza Italia. Ma chi è Tria? E soprattutto quale sarà la sua linea politico – economica? Lega e 5 Stelle hanno ottenuto, tra slogan e promesse elettorali, un consenso senza precedenti: ora ci chiediamo se saranno in grado di mantenere tali promesse – flax tax e reddito di cittadinanza in primis – e se, soprattutto, l’Italia ne ricaverà giovamento.

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