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Il ritorno alle nostre vite con Ed Sheeran

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Di Claudia Demontis

 

– Dopo i festeggiamenti di Natale, Capodanno e l’Epifania, oramai, siamo tutti tornati alla nostra frenetica vita. Dopo due settimane di questa pausa illusoria, potrebbe sembrarci di giungere a scuola più affannati e stanchi che mai. Ma ecco che, il pluripremiato e conosciuto cantautore inglese Ed Sheeran ha deciso di fare ritorno sconvolgendo i fans attraverso i social dopo un anno di silenzio, come se egli volesse rendersi partecipe nella nostra continua corsa della vita condividendo con noi le piccole fatiche di ogni giorno.

 

COSA VUOL DIRE RITORNARE ALLA NOSTRA VITA?

E’ chiaro che, per molti ricominciare a frequentare le lezioni, preparare gli esami o tornare a lavoro non significa altro che riprendere a pieno i propri doveri. Ebbene, Ed Sheeran ci dimostra che, col recente rilascio di uno dei due singoli – ormai entrambi più che virali- la parola “ritorno”  esprime un significato un po’ differente da quello che conosciamo per il celebre inglese , spesso marcato dal disprezzo. Per il giovane artista, tornare alla nostra vita non implica assolutamente la completa privazione dai piaceri quotidiani; troppo spesso tendiamo a considerare le vacanze come gli unici attimi, i soli giorni in cui abbiamo la possibilità di divertirci e rilassarci, di prenderci il tempo per ricordare tempi passati o per riflettere. Il cantautore non accetta di racchiudere ed associare, dunque limitare, la felicità a singoli periodi quando, invece, basterebbe portare con noi il ricordo delle recenti esperienze, singoli o più ricordi che possano alleviare ed incoraggiare il rientro quando forse non ci sentiamo ancora completamente pronti.

 

DOVE IL CUORE CI CONDUCE

Castle on the Hill” è il primo dei due singoli di Ed Sheeran rilasciati il 6 gennaio dopo un anno di pausa dal campo musicale. Seppur sia semplice reperire una forte analogia tra la tematica della canzone e l’effettivo ritorno del cantautore, l’argomento espone un grande contrasto; per noi che abbiamo appena terminato le vacanze natalizie, dopo due settimane di relax, riprendere il ritmo della routine è un compito assai arduo, così, per il giovane inglese, il rientro deve essere stato ancora più traumatico, soprattutto dopo aver intrapreso un “gap year” colmo di viaggi e ricco di vecchi incontri- esattamente come egli esprime nel singolo-. La canzone riflette quindi perfettamente anche il bisogno dell’autore di dover tornare alle proprie origini, necessità anche nostre, il desiderio di rincontrare le persone con cui abbiamo condiviso gli anni migliori e peggiori della nostra vita e la volontà di ritornare e soffermarci in luoghi che abbiamo sempre visto, incuranti che un giorno potrebbero non esserci più.
L’intero pezzo musicale è accarezzato da un velo di malinconia ed anche un sottile senso di amarezza: il chiaro rimpianto di chi non ha avuto la chance o l’accortezza di apprezzare la bellezza che ci ha da sempre circondati, sin dalla nascita.
In questo modo, nonostante molti di noi abbiano dovuto abbandonare città meravigliose, montagne splendenti o spiagge paradisiache per tornare a studiare o lavorare, o chi invece ha passato le vacanze a letto, non dobbiamo dimenticare il sospiro che inconsciamente emettiamo nel mentre ci sdraiamo sul nostro letto o abbracciamo un amico o un fratello con cui siamo cresciuti, quando rivediamo il mare ed il sole alle spalle di un castello che ci ricorda che siamo tornati a casa. Perché, <<tornare alla realtà>> , esattamente come Sheeran esprime quasi come suo inno personale, non è un fatto unicamente negativo, bensì un’ ulteriore opportunità per ricordare e scoprire chi siamo, ritornare in posti che riteniamo spesso scontati e ritrovare chi amiamo.

 

 

COME RIUSCIRE A SUPERARE IL DURO PERIODO DI TRANSIZIONE DOPO LE VACANZE?

Non esistono veri e propri rimedi, chiaramente ognuno ha i suoi metodi per andare oltre la pesantezza dei primi giorni di lavoro o di studio. Eppure, si sa che la musica è considerata la cura di ogni male, perciò, perché non tentare di trovare conforto in un paio di canzoni, specialmente in una playlist motivante?
Gennaio non è semplice per nessuno, soprattutto per chi studia, ma non bisogna assolutamente gettarsi nel vuoto dell’autocommiserazione; trovare una valvola di sfogo o uscire con gli amici possono risultare consigli efficaci, per quanto semplici, per contrastare il malumore delle prime settimane.

Sono per la strada e mi ricordo ancora
Quelle vecchie strade di campagna
Quando ancora non conoscevamo le risposte alle nostre domande
E mi manca il modo in cui mi facevi sentire, ed è vero
Guardavamo il tramonto sul castello in collina
Sul castello in collina

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LUIGI STRANGIS/Vincitore di Amici di Maria De Filippi

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Domenica 15 maggio si è svolta la finale del programma più seguito del sabato sera, inutile ricordare che la conduttrice De Filippi con questo programma, ogni anno fa moltissimi record di ascolti, solo in quest’ultima puntata ha raggiunto cinquemilioni di spettatori !
Come ogni finale la super Maria ci ha stupito con ospiti e collegamenti telefonici, da Ultimo, Sabrina Ferilli, Alessandra Amoroso e persino la campionessa italiana di scii alpino e di discesa libera, Sofia Goggia, quindi si può tranquillamente affermare che questa serata è stata colma di colpi di scena .

I sei finalisti al centro della serata

I protagonisti di questa puntata sono indubbiamente i sei finalisti, ognuno con un talento, ognuno con tanta voglia di lavorare e fare della propria passione un lavoro, tutti diversi ma con lo stesso sogno, alzare quella coppa.
I primi ad abbandonare questo sogno sono : Albe che con la sua leggerezza ci ha fatti divertire, Sissi che con la sua magnifica voce ci ha regalato emozioni uniche e poi Alex che si è sfidato per ultimo con il suo più grande avversario ma allo stesso tempo con la persona con cui ha legato di più…questo duello è stato pazzesco, entrambi hanno una personalità e un modo di emozionare da urlo e finalmente è stato bellissimo vederli supportarsi di nuovo a vicenda con tanti scambi di sorrisi e sguardi indimenticabili.
Per quanto riguarda la finalissima di ballo ad arrivare è stato Michele, ballerino talentuossisimo, inoltre invitato a ballare al final show di On Dance il 5 settembre a Milano da Roberto Bolle e Serena che abbattendo tutti i giudizi è riuscita ad arrivare in finale e ad ottenere un borsa di studio di un anno all’ Alvin Ailey School di New York .

Questa sera ad alzare quella coppa e a vincere 150mila euro è stato  Luigi Strangis ma come ha detto Maria, tutti hanno vinto, imparando e crescendo artisticamente e umanamente, demolendo ogni insicurezza !
Il vincitore ha dimostrato molta dedizione e un infinito amore verso la sua famiglia e queste seguenti parole, riguardanti il montepremi vinto, che ha rilasciato durante un’intervista lo ha confermato: “Li investirò per perfezionare il mio lavoro. Regalerò una vacanza ai miei che se lo meritano. Si meritano di staccare un po’. Hanno lavorato tanto per me e non farmi mancare nulla. Mi hanno sempre appoggiato. E poi, devo dirlo, non è stato facile stare al mio fianco”

L’omaggio a Piero Sonaglia

Inoltre alla fine della serata Maria ringrazia e dedica la puntata al mitico Piero, lo storico assistente di studio che ci ha lasciati il 2 aprile, citando queste fantastiche parole : ” Lo saluto attraverso l’immagine di tutti i cameraman, che stasera hanno una maglia dedicata a lui, spero e immagino che sia sempre con noi, con il suo pollice in su, a dire che va tutto bene”.

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IMMIGRAZIONE/Una moderna Odissea omerica

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È proprio di ogni essere umano, per natura, l’istinto di scappare da qualsiasi situazione si riveli pericolosa, insoddisfacente e, in qualche modo, non sufficiente per il proprio vivere. Non si tratta semplicemente di insoddisfazione o di un capriccio, ma di un istinto connaturato agli uomini da sempre, dai tempi dell’antica Grecia fino al ventunesimo secolo.

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LAGO DI BRAIES/A pochi minuti dalla tragedia

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Dall’intervista scioccante del soccorritore Franz Gruber, emerge una tragedia scampata per pochi minuti che mette in guardia, ancora una volta, tutti coloro che credono di conoscere a fondo la natura. Ricca di pericoli, proprio nei giorni scorsi ha dato prova della sua forza e imprevedibilità, abbracciando delle sue acque gelide e mortali una giovane famiglia innocente. La famiglia milanese è composta da madre, padre e un bambino di appena quattro mesi; “stavano camminando sul lago ghiacciato quando la lastra si è spezzata e sono caduti in acqua” – racconta il soccorritore.

Nonostante i numerosi interventi sulle Dolomiti, non gli era mai capitata un’emergenza del genere in tutta la sua carriera. Una situazione così precaria, instabile e pericolosa ha dato vita a un clima di timore: una vera e propria corsa contro il tempo, questione di vita o di morte. I soccorsi sono arrivati quando ormai la povera famiglia era stremata dal freddo e dalle condizioni atmosferiche sfavorevoli. Il bambino è stato il primo ad essere portato a riva, non appena l’elicottero di salvataggio è giunto sul luogo (c’era il rischio che fosse già morto). I soccorritori e gli infermieri dell’ospedale di Bressanone, in provincia di Bolzano, hanno poi portato in salvo i genitori (che si sono ripresi solo in ospedale) e il coraggioso ragazzo albanese che si era gettato in acqua nel tentativo di salvarli dopo aver assistito alla scena.

Ad ogni modo, l’impresa di portare a riva ai genitori è stata difficile: “bisognava far presto – afferma Franz Gruber – questa gente rischiava l’ipotermia”. Quando la madre, riacquistati i sensi, si è accorta di non avere con sé il bambino, ha iniziato a urlare tremare. Per uno shock del genere, riprendere completamente il controllo della situazione è un’impresa assai difficile e che richiede tempo. Un tempo che spesso, in situazioni estreme come questa, manca.

La natura non risparmia nemmeno i più innocenti, punisce chi prova in consapevolmente a sfidarla e chi la sottovaluta. Ad ogni modo, l’intera famiglia e il ragazzo albanese che ha provato coraggiosamente a salvarli, sono vivi e stanno bene. I due genitori sono però stati segnalati alla procura dagli investigatori, a causa della poca prudenza dimostrata sul lago: una passeggiata sul lago ricoperto da ghiaccio sottile non è mai l’ideale, e forse questa spaventosa vicenda sarà in grado di evitarne altre.

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