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BODY POSITIVITY/L’era dell’amore per noi stessi

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Quante volte, scorrendo la home di Instagram, ci siamo demoralizzati guardando corpi “perfetti” di modelle e influencer, con addominali scolpiti e noi, guardandoci allo specchio, rodevamo dentro, sperando di avere un cancellino per levare tutte le “imperfezioni”.  I tempi sono cambiati, adesso c’è una ventata di aria nuova, una nuova corrente, la Body Positivity.

Che cos’è esattamente?

La body positivity è un movimento sociale, che ha l’obbiettivo di eliminare gli standard estetici che sono imposti dalla società, e quindi promuove l’accettazione di tutti i corpi, indipendentemente da razza, taglia, genere e abilità fisica. È nato tra il 2010 e il 2011, quando delle ragazze, soprattutto oversize, hanno cominciato a postare sui social il loro corpo, senza aver paura delle possibili critiche.

Molte celebrità hanno cominciato a mandare questo messaggio, e tra questi spicca sicuramente la cantante Lizzo, afroamericana fiera della sua taglia fuori dalla “norma”.

Ma esistono dei corpi “normali”?

In natura no, ma la società nel corso del tempo, ha cominciato a crearli. Già i greci e gli egizi avevano dei canoni di bellezza, e noi cittadini del XXI, ahimè, non facciamo eccezione.

La prima cosa viene in mente quando si pensa a dei corpi nella norma per la nostra società è Victoria’s Secret, marca di intimo americana che negli ultimi anni ha avuto grande successo. Infatti, sulle passerelle di questo brand sfilano molte ragazze, di colori e nazionalità diverse, amatissime e famose in ogni parte del globo.

Il loro successo è dovuto alla loro magrezza, perché loro hanno un corpo quasi da Barbie, con gambe lunghe e pance piatte.

Qual’ è il problema? La visibilità. Sì, perché quando un corpo si differisce da questo ideale di magrezza, è diverso; di conseguenza, se il corpo della modella viene considerato bello, il diverso non lo è. La stessa Victoria’s Secret non lo nega, visto che nel 2011 ha deciso di chiamare una collezione The perfect body, il corpo perfetto, e per sponsorizzarla, ovviamente hanno messo in bella vista le ragazze.

 

Le conseguenze

Questo canone di bellezza ha molti effetti collaterali, anche per la salute mentale. Infatti, se le persone non si vedono rappresentate in esso, cominciano ad avere poca fiducia nel proprio corpo e in generale, anche delle proprie capacità.

Liam Preston, membro del movimento Be Real, sottolinea come il non stare bene nella nostra pelle, porti molte persone a rinunciare a sposarsi, ad andare ad un colloquio di lavoro oppure viaggiare. Inoltre, dice che il 52% dei giovani si preoccupa del proprio aspetto fisico e il 30% di essi tende ad isolarsi.

 

La body positivity, la soluzione

Secondo molti, la body positivity è la soluzione a questi problemi. E’ grazie alla sua popolarità, soprattutto in questi pochi anni, che molte aziende sono diventate inclusive nella rappresentazione dei propri capi.

Anche Victoria’s Secret ha cambiato la sua politica e adesso, sul sito web, si può vedere molta diversità di corpi.

Ovviamente, la colpa è anche un po’ nostra. Sì, perché anche noi, “in buona fede”, consigliamo a chi è più in carne di dimagrire, oppure a quelle magre magre di mettere su muscoli. Bisogna ricordarsi che un corpo non può determinare la salute, perché tutti siamo diversi, e soprattutto noi non siamo dottori.

E comunque ragazzi, cominciamo a guardare con occhio diverso il corpo, perché è quello che ci permette di vivere, ma soprattutto ci rende unici e irripetibili, come una vera opera d’arte.

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