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TERRITORIO

CALCIO/Ritorna il derby della Lanterna

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Mancano esattamente 5 giorni al derby di Genova e quindi si può dire che si è entrati nel clima derby. Per chi non fosse amante del calcio deve sapere che in questa settimana i tifosi di entrambe le squadre si sfidano a colpi di sfottó. Tanti i duelli che vedremo in campo come Romero vs Quagliarella , Tonelli vs Kouamé, Gradinata Sud vs Gradinata Nord , mare vs montagna.

I precedenti

I precedenti parlano chiaro la Sampdoria escludendo gli ultimi due pareggi ha vinto gli ultimi 3 derby. L’ultima vittoria del Genoa risale alla stagione 2015/2016 quando il Grifone vinse per 0-3. La cosa curiosa è che quel derby si giocò di domenica alle ore 15 proprio come quello in programma al Ferraris.

I protagonisti

  • Il derby di Genova è la stracittadina più antica d’Italia e durante la sua storia tanti campioni hanno lasciato il segno. Noi della redazione di Sharing ne abbiamo scelti due per parte. Per la Sampdoria abbiamo scelto Fabio Quagliarella e Mauro Icardi mentre per il Genoa Diego Milito e Mauro Boselli. L’eterno Fabio Quagliarella non poteva mancare visto che sono parecchi i derby in cui ha segnato e non poteva mancare nemmeno Mauro Icardi poiché non è da tutti esordire in Serie A con un gol nel derby. Non poteva mancare , ovviamente, Diego Milito uno dei più prolifici marcatori del derby diventato famoso per quel “2 contro 0” nel derby del 2009. Mauro Boselli è finito in questa lista non per quanti gol fatti ma per la pesantezza del gol infatti nel suo unico risale a Genoa-Sampdoria 2-1 con quel suo gol al ’97 sotto la Gradinata Nord. Quel gol spedì la Sampdoria verso la retrocessione. Come ogni derby di Genova degli ultimi anni non regneranno giocate da fuoriclasse ma sarà comunque una partita fantastica il tutto condito da un tifo assordante.
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TERRITORIO

BREACH IN THE WALL/Partecipa al concorso della consulta degli studenti

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di Angéline Trugli De Benedettis e Diego Predaroli

-Quest’anno per la prima volta la consulta provinciale studentesca di Genova ha indetto un concorso prettamente creativo su “Le relazioni sociali e le loro implicazioni nella vita”. È rivolto a tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della provincia di Genova.

Il titolo del concorso Breach in the Wall è ispirato alla canzone dei Pink Floyd “The Wall” per promuovere il superamento delle barriere sociali di oggi, in particolare quelle tra i giovani, oltre che per favorire una maggiore e più approfondita conoscenza della Consulta degli studenti, delle sue finalità e attività.

L’iscrizione al concorso è gratuita ed è sufficiente compilare un modulo apposito sul sito della consulta.

Gli elaborati ammessi possono essere di scrittura creativa o disegno o fotografia: per ciascuna di queste categorie è associata una tematica più specifica.

Dopo la verifica di ammissibilità di ogni opera le votazioni avverranno a partire dal 6 maggio 2019, grazie a una collaborazione con Sharing, la prima testata giornalistica scolastica online del liceo Da Vigo-Nicoloso di Rapallo. La valutazione si articolerà in due fasi: una scrematura iniziale ad opera di una giuria popolare che valuterà gli elaborati attraverso il sito di Sharing, e una selezione finale effettuata da una giuria di esperti per le prime tre opere di ogni categoria. La premiazione avverrà entro il 30 maggio 2019 e per ogni opera vincitrice nelle tre categorie verrà attribuito un buono di 150€ per l’acquisto di libri, dischi e altro materiale didattico.

La Consulta, attraverso questa iniziativa maturata grazie al dialogo e al confronto reciproco, intende far sentire la propria presenza e trasmettere la propria attenzione e sensibilità in primis verso la società odierna e soprattutto verso i giovani, in particolare gli studenti – che sono la vera forza motrice dell’istruzione italiana – lasciando l’opportunità a chiunque di esprimersi usando la propria creatività… che dire? Sorprendeteci…

 

Per info:
consultaprovinciale.ge@gmail.com

 

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ATTUALITA'

SCUOLA/ Lo studio della storia

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Di Pietro Vago

Oggi in tutta Italia ed in tutte le scuole, dalle elementari all’università, viene seguito un metodo di studio che, per molte materie, da quelle scientifiche a quelle umanistiche, si basa sulla storia. Si pensi alla matematica: in realtà ogni nuovo argomento affrontato segue un percorso storico e non un percorso logico progressivo; per questo spesso si passa da un argomento a quello successivo senza che siano direttamente connessi.
Anche per quanto riguarda la filosofia, ad esempio, non si parla di filosofia in sé ma di storia della filosofia e così per molte altre materie ancora.
Tutti i ragazzi italiani studiano seguendo un metodo strettamente dipendente dal percorso storico che forma, di conseguenza, quella mentalità tipica italiana che ragiona spostandosi su una linea temporale.
A questo punto però alcune domande sorgono spontanee: che cosa è davvero importante della storia?
È forse importante ricordare i nomi dei personaggi protagonisti delle vicende oppure le date precise di queste? E soprattutto, di quello che noi tutti studiamo, che cosa ci rimane? È corretto uno studio mnemonico? Che cosa dobbiamo assimilare davvero?
Forse, in questi anni, la dipendenza dalla storia è diventata radicale, tanto da farci dimenticare che cosa davvero è importante. Forse perdiamo troppo tempo a cercare di ricordarci, nomi, date e lezioni che ci vengono presentate come racconti, ormai distanti dalla realtà che stiamo vivendo, tanto che, a volte, nel parlarne, sembrano quasi frutto della fantasia di uno scrittore, tralasciando così ciò che dovremmo fare nostro. Studiare storia e studiare in relazione alla storia, significa fare propri i pregi del passato, imparare dagli errori di altri,  avere l’occasione di analizzare situazioni precedenti a noi per poterle perfezionare, comprendere come si è arrivati al nostro modo di pensare e da dove si è partiti e capire cosa ha portato ad un cambiamento e perché in un determinato momento. Non sono importanti i racconti, le date scrupolosamente precise e i nomi dei protagonisti, forse la storia andrebbe studiata come analisi degli eventi e dei comportamenti umani, per capire il meccanismo che sta alla base delle decisioni e delle azioni di chi è venuto prima di noi; per non dimenticare. La storia viene definita ciclica poiché, circa dopo 7 generazioni, viene completamente dimenticata l’esperienza passata e con questa gli errori che le appartengono, portando così gli uomini a compiere gli stessi sbagli e a causare nuovamente caos e distruzione. Forse, nel 2018 è il momento di dire basta e per farlo basterebbe partire da una cosa semplice come lo studio della storia, che probabilmente in Italia dovrebbe essere aggiornato, tralasciando il futile ed evidenziando l’utile, perché è nei giovani che è riposto il seme del futuro che necessita di una terra fertile per poter far nascere un florido germoglio.

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SCUOLE

SORI/Un piccolo teatro con grandi nomi

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a cura della Redazione Sharing Nicoloso

– Eugenio Barba, Peter Stein e Marco Paolini sono attori e registi di gran peso nel teatro italiano e internazionale.

Le regie di Stein e la sua opera rappresentano la storia del teatro contemporaneo, Barba è il nostro registra teatrale più importante ed è considerato uno degli ultimi maestri nel suo ambito, mentre tutti noi ricordiamo il racconto del Vajont di Paolini.
Sono personalità che facilmente associamo alle grandi compagnie teatrali o al piccolo schermo, che stranamente si sono esibite in un piccolo teatro di periferia, quello del mio paese: Sori.
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