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ATTUALITA'

CORONAVIRUS/L’informazione alla base della sicurezza

Gaia Filippi

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I coranavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale e la sindrome respiratoria acuta grave.
I coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra attraverso:
la saliva, tossendo e starnutendo
contatti diretti personali
le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.
Non esistono trattamenti specifici per le infezioni causate dai coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per proteggersi dal virus. La maggior parte delle persone infette da coronavirus comuni guarisce spontaneamente.
Riguardo il nuovo coronavirus 2019-nCoV, non esistono al momento terapie specifiche, vengono curati i sintomi della malattia (così detta terapia di supporto) in modo da favorire la guarigione, ad esempio fornendo supporto respiratorio. La trasmissione da uomo a uomo è stata confermata, ma sono necessarie ulteriori informazioni per valutare la portata di questa modalità di trasmissione. La fonte dell’infezione non è nota e potrebbe essere ancora attiva. Essendo una malattia nuova, ancora non esiste un vaccino e per realizzarne uno i tempi possono essere anche relativamente lunghi.
Non esistono prove che il coronavirus sia in circolazione in Italia e nemmeno che mangiare cibo cucinato con materie prime provenienti dalla Cina possa provocare il contagio. Al momento infatti è stato certificato che la trasmissione del virus avviene solo per via respiratoria.

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ATTUALITA'

CINA/ Il coronavirus contagia anche il mercato

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Il nuovo virus, rilevato per la prima volta nella città di Wuhan, ha scatenato il terrore per tutto il globo.
La paura del contagio ha avuto anche gravi ricadute sull’economia cinese.

La Borsa cinese

Gli indici compositi (indicatori del mercato azionario che consentono di misurare la performance di un determinato paese) della borsa di Shanghai scendono del 7,72% mentre la borsa di Shenzhen perde il 9,1%. Questi crolli hanno causato alla Cina una perdita, alla fine della giornata di lunedì 03 febbraio, di 420 miliardi di dollari.

Chi ne ha risentito (altro…)

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TASSE/Il governo restituisce 3 miliardi e punta sulla ripresa dei consumi

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Nella nuova manovra economica il governo stanzia 3 miliardi per ridurre il Cuneo fiscale e aumentare gli stipendi di 16 milioni di cittadini.
Capiamo il provvedimento.

Che cos’è il Cuneo fiscale?

Il Cuneo fiscale è la differenza tra quanto un dipendente costa all’azienda e quanto lo stesso incassa, al netto, in busta paga, sono le tasse che ogni impresa deve pagare per avere un lavoratore.

Le tasse sul lavoro oggi, in Italia, ammontano al 47,9% del costo di un lavoratore.

Questo significa che un azienda, per pagare un dipendente 1000€ dovrà investire circa 2000€ per coprire lo stipendio netto del lavoratore, le imposte provvidenziali e l’assicurazione Inail.

Diminuendo il Cuneo fiscale le aziende riusciranno a pagare di più i lavoratori.

Leggendo una bozza del decreto se ne deduce che l’aumento potrà arrivare a quota 600 euro nell’arco del 2020 per chi ha una busta paga fino a 28.000 euro. L’importo poi diminuisce progressivamente fino a 480 euro per chi prende 35.000 euro l’anno. Per la fascia compresa fra 35.000 e 40.000 euro annui il beneficio parte da un massimo di 400 euro fino ad azzerarsi. Inoltre i redditi fino a 26.600 euro che già godono del Bonus Renzi da 80 euro al mese vedranno aumentare l’integrazione fino a 100 euro.

“l’intervento normativo si applica limitatamente alle prestazioni rese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020, in attesa di una revisione degli strumenti di sostegno al reddito”, come dichiarato dai tecnici del governo.

“È un primo intervento concreto nel segno della crescita e dell’equità che costituirà la base di una più ampia riforma del sistema fiscale”, così dichiara il ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

Più soldi nelle tasche dei cittadini significa più consumi. Puntando ad aumentare non di poco il guizzo virtuoso di una macchina – quella italiana – che aspetta solo di ripartire.

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NEVE IN ARABIA SAUDITA/Lo sci del futuro sarà in medio oriente?

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Neve sulle montagne dell’Arabia Saudita e sulle gobbe dei dromedari, in Svizzera fondovalli senza un fiocco dove nel fine settimana si sono disputate le gare della Coppa del mondo di sci: se non ci fossero stati i cannoni sparaneve, ad Adelboden i campioni sarebbero rimasti a guardare le piste. Le gare del futuro si dovranno spostare dalle Alpi al Medio Oriente?
I monti Madian, nel Nord-Ovest del territorio saudita, che culminano nei 2.549 metri del Jabal Al-Lawz, venerdì scorso si sono coperti di neve. Non è un fenomeno rarissimo, ma nemmeno usuale. Quando capita è una festa per tutti, e uno spettacolo che attira turisti specialmente quando avviene durante le vacanze scolastiche. La vetta è sempre coperta di neve in inverno, ma non sempre il manto bianco arriva anche a basse quote, come è avvenuto quest’anno, fanno notare gli organi d’informazione sauditi. Tanto che l’Ufficio meteorologico dell’Arabia Saudita ha deciso di emettere un avviso in cui si consiglia ai cittadini di rifugiarsi al caldo ed evitare di avventurarsi in zone isolate.
Un’ondata di maltempo con temperature sotto zero nei giorni scorsi ha colpito l’interno della penisola balcanica, la Turchia e l’Iran, zone dove durante l’inverno le minime scendono di parecchi gradi sotto la soglia del congelamento. Ed è arrivata fino ai monti del Libano e nella penisola araba portando bufere e grandi nevicate, con il risultato che nelle aree interne faceva più freddo che nelle vallate alpine. La neve nel deserto fa ancora più effetto se la paragoniamo a quanto avvenne alle nostre latitudini esattamente 35 anni fa: il 13 gennaio 1985 il Nord Italia fu sommerso da quella che venne definita «la nevicata del secolo»: nevicò per tregiorni di seguito e infine la coltre arrivò in certe zone a superare anche un metro di altezza.

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