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#cosechenonsidicono/Crazy Cat Cafè

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di Matilde Passerini

– Oggi siamo tutti sotto stress: la scuola, i mille impegni quotidiani, sociali o sportivi, i ritmi veloci delle città ci assillano e non ci lasciano neppure il tempo di riprendere fiato. Capita spesso, quindi, di avere il disperato bisogno di fermarsi un momento e fare una pausa in un luogo dove rilassarsi senza pensare a niente per un po’.

A Milano un posto così c’è eccome; a prima vista è un semplice caffè nel centro, che però contiene una sorpresa un po’ particolare: i suoi nove “padroni di casa” felini che accolgono i clienti ogni giorno. I gatti che vivono nel bar sono trovatelli che avevano bisogno di una casa e di affetto e sono stati scelti anche per il loro carattere socievole e giocherellone.

Il bar è stato pensato su misura per rendere più semplice il rapporto fra gatti e umani. Inoltre è stato arredato tenendo conto delle loro esigenze: ci sono giochi, tiragraffi e zone sopraelevate dove i mici possono rifugiarsi quando sentono il bisogno di stare tranquilli.

Il Crazy Cat cafè ha avuto un grande successo, i gatti lo rendono unico perché hanno il potere di migliorare l’umore dei clienti e di calmarli: osservare un gatto che gioca o ascoltarne le fusa per un’ora può far dimenticare tanti problemi o aiutarci a guardarli da un altro punto di vista. Infatti da anni ormai gli animali domestici vengono utilizzati nella pet therapy per curare malati e anziani: è provato che il contatto con cani e gatti calma l’ansia, abbassa la pressione, aiuta le persone con problemi di socializzazione.

Chi ama i gatti sa anche amare gli esseri umani: io ho imparato a farlo grazie all’amore di mia nonna nei confronti di tutti gli animali; per esempio, uno dei ricordi preferiti della mia infanzia è quello di me all’età di pochi mesi mentre compio i primi passi rincorrendo il gatto dei nonni in salotto.

L’idea di unire caffè, tisane e felini arriva dal Giappone e, anche se a qualcuno può non piacere per motivi di igiene, sicuramente rende felice tutti i gattari, che sono sempre più numerosi. I gatti infatti sono gli animali del benessere, rappresentano uno stile di vita da imitare per la loro calma e serenità: molti pensano che siano troppo autonomi e indifferenti agli umani ma io sono certa che non è così, perché ho passato molte ore con loro. Il gatto ama il suo padrone e lo dimostra in mille modi, ma mantiene la propria personalità: le sue giornate passano lente, fra gioco, riposo e coccole, il suo affetto è grande ma libero e non si può comandare.

Foto di copertina by Matilde Passerini

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CAPODANNO/ 7 ricette per cominciare bene

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di Maria Elena Cassinelli
– Mancano ormai meno di 24 ore alla fine dell’anno e, quindi, all’inizio di quello nuovo. Molti di noi trascorreranno l’intera giornata con frenesia, intenti ad ultimare gli ultimi preparativi per la serata più attesa dell’anno. (altro…)

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ATTUALITA'

SCUOLA/ Lo studio della storia

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Di Pietro Vago

Oggi in tutta Italia ed in tutte le scuole, dalle elementari all’università, viene seguito un metodo di studio che, per molte materie, da quelle scientifiche a quelle umanistiche, si basa sulla storia. Si pensi alla matematica: in realtà ogni nuovo argomento affrontato segue un percorso storico e non un percorso logico progressivo; per questo spesso si passa da un argomento a quello successivo senza che siano direttamente connessi.
Anche per quanto riguarda la filosofia, ad esempio, non si parla di filosofia in sé ma di storia della filosofia e così per molte altre materie ancora.
Tutti i ragazzi italiani studiano seguendo un metodo strettamente dipendente dal percorso storico che forma, di conseguenza, quella mentalità tipica italiana che ragiona spostandosi su una linea temporale.
A questo punto però alcune domande sorgono spontanee: che cosa è davvero importante della storia?
È forse importante ricordare i nomi dei personaggi protagonisti delle vicende oppure le date precise di queste? E soprattutto, di quello che noi tutti studiamo, che cosa ci rimane? È corretto uno studio mnemonico? Che cosa dobbiamo assimilare davvero?
Forse, in questi anni, la dipendenza dalla storia è diventata radicale, tanto da farci dimenticare che cosa davvero è importante. Forse perdiamo troppo tempo a cercare di ricordarci, nomi, date e lezioni che ci vengono presentate come racconti, ormai distanti dalla realtà che stiamo vivendo, tanto che, a volte, nel parlarne, sembrano quasi frutto della fantasia di uno scrittore, tralasciando così ciò che dovremmo fare nostro. Studiare storia e studiare in relazione alla storia, significa fare propri i pregi del passato, imparare dagli errori di altri,  avere l’occasione di analizzare situazioni precedenti a noi per poterle perfezionare, comprendere come si è arrivati al nostro modo di pensare e da dove si è partiti e capire cosa ha portato ad un cambiamento e perché in un determinato momento. Non sono importanti i racconti, le date scrupolosamente precise e i nomi dei protagonisti, forse la storia andrebbe studiata come analisi degli eventi e dei comportamenti umani, per capire il meccanismo che sta alla base delle decisioni e delle azioni di chi è venuto prima di noi; per non dimenticare. La storia viene definita ciclica poiché, circa dopo 7 generazioni, viene completamente dimenticata l’esperienza passata e con questa gli errori che le appartengono, portando così gli uomini a compiere gli stessi sbagli e a causare nuovamente caos e distruzione. Forse, nel 2018 è il momento di dire basta e per farlo basterebbe partire da una cosa semplice come lo studio della storia, che probabilmente in Italia dovrebbe essere aggiornato, tralasciando il futile ed evidenziando l’utile, perché è nei giovani che è riposto il seme del futuro che necessita di una terra fertile per poter far nascere un florido germoglio.

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ATTUALITA'

Economia e Sviluppo/C’è ancora spazio per il progresso?

Alberto Zali

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di Alberto Zali

– Martedì 5 giugno – ore 20: 52 – Giuseppe Conte ottiene la fiducia in Senato. Bufera nei giorni precedenti circa chi dovesse ricoprire la carica di Ministro dell’Economia. Il ruolo, a sostituzione del no-euro Paolo Savona, verrà ricoperto da Giovanni Tria, professore di economia ed ex consulente economico di Forza Italia. Ma chi è Tria? E soprattutto quale sarà la sua linea politico – economica? Lega e 5 Stelle hanno ottenuto, tra slogan e promesse elettorali, un consenso senza precedenti: ora ci chiediamo se saranno in grado di mantenere tali promesse – flax tax e reddito di cittadinanza in primis – e se, soprattutto, l’Italia ne ricaverà giovamento.

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