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MONDI

DERBY/Weekend scoppiettante

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di Francesco Garbarino

– Per gli amanti di calcio questo è stato uno dei fine settimana più entusiasmanti della stagione. È stato capace di regalarci delle emozioni fortissime, esprimendo anche dell’ottimo gioco. Abbiamo potuto gustarci la bellezza di tre derby, la partita più bella dell’anno e tantissimi big match.

Lazio-Roma
Il derby Capitolino è uno degli eventi in grado di fermare l’Urbe, in cui la fede calcistica supera le amicizie e le parentele, al punto che nella stessa famiglia c’è chi sceglie la Roma e chi sceglie la Lazio. A differenza del derby di andata stavolta sono i biancocelesti ad aggiudicarselo con un netto 3-0 grazie alle reti di Caicedo, Immobile e Cataldi. Lazio che si porta meritatamente a casa la partita con una Roma disastrosa e mai pericolosa.
Migliore in campo: Correa (Lazio). Se la Lazio ha vinto è merito suo.
Peggiore in campo: Fazio (Roma). I primi due gol sono colpa sua.

Tottenham-Arsenal
L’altro derby del sabato si è svolto tra le due squadre del nord di Londra, terminando 1-1. Ospiti subito in vantaggio grazie al gol di Ramsey, ma il rigore di Kane spegne il sogno di vittoria dei Gunners. Risultato che non serve a nessuna delle due squadre.
Migliore in campo: Lloris (Tottenham). I veri protagonisti sono stati i portieri. Lloris solo per il rigore parato al ’90.
Peggiore in campo: Davinson Sanchez (Tottenham). Regala il rigore all’Arsenal. Per sua fortuna sbagliato.

Real Madrid- Barcellona
Il Clasico di Spagna, una delle partite più seguite al mondo, termina con una vittoria del Barcellona per 0-1 con il gol di Rakitic. Il Real Madrid che doveva tirarsi su dopo la batosta per 0-3 sempre coi blaugrana di mercoledì non è riuscito a vincere. Real molto sprecone, a differenza di un Barcellona cinico e spietato. Blancos che dicono addio allo scudetto mentre il Barcellona passa in vantaggio per quanto riguarda Clasici vinti: 96-95.
Migliore in campo: Lenglet (Barcellona). Un muro insuperabile.
Peggiore in campo: Bale (Real Madrid). Un fantasma. Non crea e non difende lasciando solo Carvajal.

Everton-Liverpool
Qualche centinaio di metri separano Goodison Park da Anfield ed è proprio nella casa dell’Everton che il derby di Liverpool si è giocato. Partita terminata con uno scialbo 0-0 che permette al Manchester City di salire in vetta e di scavalcare proprio i Reds.
Migliore in campo: Pickford (Everton). Salva su Salah nel primo tempo e si riscatta dall’andata.
Peggiore in campo: Mané (Liverpool). Sbaglia lo sbagliabile.

Napoli-Juventus
È da molti definito il vero derby d’Italia e, come nel match di Torino, la Juve vince. Stavolta per 1-2. Bianconeri sbancano il San Paolo grazie alle reti di Pjanic e Can, per il Napoli gol di Callejon. Partenopei che giocano bene, ma troppo sfortunati colpendo due pali.
Migliore in campo: Koulibaly (Napoli). Svolge doppio ruolo e ci crede fino all’ultimo.
Peggiore in campo: Malcuit (Napoli). Inguardabile, follia sul retropassaggio e successiva espulsione di Meret.

MONDI

AJAX/La nascita di una nuova era

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di Francesco Garbarino

– La partita di mercoledì contro il Real Madrid poteva essere un caso qualche anno fa ma non quest’anno perché l’Ajax sembra finalmente essere rinato dopo anni di disfatte e delusioni. L’Ajax questa stagione per rinascere ha deciso di puntare sui giovani, infatti l’età media è di 23 anni.

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SPORT

CHAMPIONS LEAGUE/Siamo all’inizio di una nuova era?

Emanuele Canessa

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di Emanuele Canessa

Sponda Blanca
Il Real Madrid, dopo 3 anni di dominio in Champions League​,​ conditi da altrettante vittorie, è clamorosamente uscito agli ottavi di finale contro l’Ajax.

Sicuramente, l’ambiente Blanco è stato fortemente destabilizzato in estate dopo la cessione di Cristiano Ronaldo e le dimissioni di Zinedine Zidane, tuttavia quest’anno stiamo assistendo ad un tracollo inaspettato delle Merengues: terzo posto in campionato, fuori dalla Coppa del Re dopo la sconfitta nel Clasico e fuori dalla Champions League per mano di una squadra inferiore​,​ almeno sulla carta. Inoltre, il cambio di allenatore, dopo l’esonero di Lopetegui e l’arrivo di Solari, avrebbe dovuto dare uno scossone ad un ambiente in forte crisi d’identità. Lo spogliatoio è ormai spaccato, alcune colonne della formazione –​ ​vedasi Marcelo e Kroos​ ​– non rendono più come gli anni scorsi e la loro partenza mai come adesso è stata ​possibile.

Arrivati a questo punto, la stagione del Real Madrid è da definire fallimentare – Dani Carvajal ​a fine partita ha usato un’espressione molto incisiva in proposito​ ​– e proprio da qui i Blancos devono ripartire a luglio per consegnare ai tifosi un progetto solido e pronto per vincere di nuovo tutto.

Sponda Rojiblanca
Tuttavia, Madrid ha una grande fortuna dal punto di vista calcistico: il Real non è l’unica forza della città. Dall’altra sponda, infatti, troviamo un agguerritissimo Atletico, che mai come adesso crede nella vittoria di una Champions sempre mancata per colpa dei cugini.

La squadra del Cholo Simeone, dopo il convincente 2-0 rifilato alla Juve di Max Allegri, si presenterà all’Allianz Stadium per agganciare i quarti di finale ed eliminare definitivamente i bianconeri. Questi ultimi, però, portano sulle spalle la pesantissima ed identica motivazione degli avversari: agguantare la tanto agognata Champions ora che i favoriti sono fuori.

L’Atletico è anche reduce dalla vittoria dell’ultima Europa League e mai ha dominato il campo come all’andata di questi ottavi, perciò entrambe le compagini hanno tutte le carte in regola per dar vita ad un match tecnicamente strabiliante.

Inizio di una nuova era?
A questo punto, però, sorge una domanda: se l’Atletico passasse contro la Juve, potrebbe dare vita ad un nuovo dominio madridista ma di stampo bianco-rosso? Effettivamente, Griezmann & Co. ​hanno tutte le possibilità per farcela.

A questo punto non ci resta che stare a guardare e aspettare il 12 marzo per vedere chi tra le due sarà in grado di prevalere sull’altra​,​ e attenzione: da questa sfida potrebbe scaturire la vincitrice della Champions League edizione 2018/2019.​ ​Ma la sorte nel calcio è beffarda. E dura sempre, almeno, novanta minuti.

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MONDI

GREENBOOK/Nella svolta di Peter Farrelly non è tutto troppo perfetto?

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di Caterina D’Amico

– Il vincitore della 91esima edizione degli Academy Awards per miglior film è stato Green Book di Peter Farrelly, anche se i pronostici vedevano come favorito Roma di Alfonso Cuaròn. (altro…)

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