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Rapallo e Zoagli

Entella e Ascoli pareggiano: la vittoria è dei fans

Maria Elena Cassinelli

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di Maria Elena Cassinelli –

La partita giocata giovedì a Chiavari, che ha visto contrapposte la Virtus Entella e l’Ascoli, è stata un vero e proprio “trionfo dei fans”. Per la prima volta dopo tanto tempo i biglietti per l’entrata allo stadio comunale di Chiavari sono stati completamente esauriti e la calorosa atmosfera che si è andata a creare ha totalmente coinvolto il pubblico.

La partita vera e propria, purtroppo si è conclusa con un nulla di fatto, ma il pareggio 0 – 0 non è stato sufficiente per perturbare i tifosi dell’Entella, che hanno notato un netto “predominio” da parte della propria squadra, nonostante il pericoloso avversario.
A guastare l’atmosfera della partita, l’amarezza per le occasioni perdute. Forse l’Entella non è riuscita a sfruttare al meglio le occasioni che si sono presentate. Forse le scelte sbagliate a livello di “calcio mercato” si sono ripercorse sull’ennesima partita.
Forse l’entrata in gioco di Volpe, come nuovo allenatore, è avvenuta troppo tardi.

Qualunque siano le cause, calciatori e sostenitori dell’Entella hanno una certezza: comunque vadano le cose la partita che verrà giocata ad Ascoli il 31 maggio dovrà concludersi con una vittoria. La Virtus Entella occupa, ora, la diciannovesima posizione nella classifica di serie B, distanziata di soli due punti dall’Ascoli. L’Entella deve assolutamente riuscire a colmare quella distanza, per poter continuare a giocare in serie B, regalando nuove emozioni ai loro grandi sostenitori. Anche tu, se vuoi contribuire a rendere possibile questo sogno, il 31 maggio puoi recarti ad Ascoli, per offrire tutto il supporto possibile ai nostri instancabili giocatori.

Ho 19 anni e frequento la V liceo classico presso il liceo Da Vigo-Nicoloso di Rapallo. Adoro leggere, scrivere e praticare sport. Il mio sogno è diventare un agente di polizia.

Chiavari

COVID-19/L’impatto sul “Da Vigo-Nicoloso”

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A causa della pandemia globale di Covid-19, le scuole si sono dovute adeguare alle nuove norme imposte dal governo.
Ovviamente questo è successo anche alla nostra scuola e noi studenti del “Da Vigo Nicoloso”, abbiamo deciso di elencare i principali cambiamenti delle nostre rispettive sedi.

Recco – Il liceo Da Vigo Nicoloso da Recco ha apportato alcune modifiche a seguito dell’ondata epidemiologica di Covid-19 che ha colpito il nostro paese. Per la sede di Recco, il primo grande cambiamento concerne le entrate e uscite da scuola. Gli ingressi sono stati scaglionati in due blocchi distanziati di dieci minuti, in modo tale da evitare l’afflusso nell’istituto di oltre 500 studenti contemporaneamente. Per evitare assembramenti, sono stati ampliati i punti d’accesso. Oltre che dal portone principale, è possibile accedere anche dalla palestra e dal cortile. Seguendo diligentemente le norme governative, l’istituto ha messo a disposizione dispenser di disinfettante ad ogni piano. Altri cambiamenti riguardano le ricreazioni: dal momento che non è più possibile consumare cibi e bevande, se non seduti al proprio banco, la scuola ha reso accessibili spazi come il cortile, in cui in precedenza potevano recarsi solo studenti maggiorenni. I vecchi banchi sono stati sostituiti con quelli mobili monoposto oppure muniti di rotelle. Questi ultimi sono molto pratici per il mantenimento delle distanze di sicurezza, ma al contempo limitanti per lo studente, poiché il piano di lavoro consente l’appoggio di massimo un libro o un quaderno aperto. Per concludere, l’ultima novità è illustrata nella circolare 418, che riguarda l’incremento di bus a favore dello spostamento degli studenti da casa al nostro istituto nella fascia oraria di entrata scolastica.

Chiavari – Forse i problemi più grandi che la neo-sede ha dovuto affrontare a causa del Covid-19, sono principalmente due: i banchi per le sezioni seconde e la divisione delle aule tra il Seminario Vescovile e la casa Marchesani.
Durante il primo mese e mezzo di presenza, le classi seconde hanno dovuto affrontare le lezioni in sedie da conferenza oppure in delle classiche sedie di plastica, senza il piccolo tavolino attaccato.
Per i primi giorni era anche abbastanza immaginabile, anche perché la sede era stata preparata e attrezzata per gli studenti solo pochi giorni prima del rientro scolastico, ma andando avanti con i giorni e iniziando a lavorare, gli studenti hanno avuto delle difficoltà.
L’altra questione è stata la separazione delle nuove classi prime dalle seconde. Questo ha portato dei problemi ai professori, talvolta obbligati a spostarsi da una sede all’altra nel cambio d’ora; ma probabilmente anche ai ragazzi, perché magari non si sentivano parte di un unico istituto.

Rapallo – Anche la sede di Rapallo ha dovuto rivoluzionare la sua organizzazione interna, sono stati scaglionati gli orari di entrata e uscita e differenziati gli ingressi per piano. Nell’atrio principale sono stati messi a disposizione per tutti postazioni di gel igienizzante e mascherine. Durante le pause, in sede si ha la possibilità di passare dieci minuti all’aria aperta in cortile, stando però attenti a mantenere sempre il corretto distanziamento. Non è più possibile sostare nei corridoi a chiacchierare durante gli intervalli.
Nonostante le regole ferree, ma necessarie, la maggior parte degli studenti si è dimostrata collaborativa e responsabile, per questo si auspica al più presto il ritorno a scuola in totale sicurezza.

L’epidemia ha cancellato cose che in passato davamo per scontate: scherzare con il compagno di banco, ripassare la lezione prima di una verifica, cercando l’ausilio del genio della classe, concedersi un momento di svago con gli amici durante la ricreazione. Spesso ci si chiede se un giorno si avrà nuovamente la possibilità di rivivere questi attimi della nostra quotidianità, mentre il ritorno alla “normalità” sembra ormai un miraggio. Cosa ne sarà di questo anno scolastico? E di quelli a venire? Per ora ce ne stiamo qui, a nascondere la nostalgia dietro uno schermo, sperando in un giorno dove virus, mascherine e distanziamento sociale saranno solo un lontano ricordo.

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ORIZZONTI

#cosechenonsidicono/Diciamo no al bullismo

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di Veronica Rabbi
– Questa settimana sharing ha posto un hashtag comune a tutte le redazioni con varie sfumature differenti. La nostra è: tra di noi, noi come ragazzi, noi come redazione, noi come scuola. A volte sembra che tra di noi si possa parlare di tutto, ma spesso anche se si è molto legati, parlare di temi sensibili è sempre difficile. Un tema purtroppo poco sensibilizzato e trattato tra di noi è il bullismo.

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Da Vigo

Santa Margherita/La raccolta differenziata si può fare!

Valentina Testa

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di Valentina Testa

– Raccolta differenziata. Se vogliamo stare bene noi, dobbiamo occuparci anche dell’ambiente che ci circonda e un buon metodo potrebbe essere quello di fare la raccolta differenziata. (altro…)

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