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Generazione Benji e Fede

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di Camilla Podini

Continua la riflessione che Sharing, in questi primi giorni di nuova attività, sta svolgendo sulla generazione, a cui il nostro progetto si rivolge. Oggi tocca a Camilla, seconda classificata della nostra prima edizione.

Benji & Fede: due nomi sulla bocca di tutti in quest’ultimi mesi, tanto amati dalle fan e tanto criticati da chi non li segue. (O forse avrei dovuto scrivere ‘conosce’?)
Quasi la totalità di coloro che li disprezza e spesso li insulta non ha mai ascoltato una loro canzone, classificandoli all’istante come “prodotto per ragazzine” e fermandosi al fenomeno “Benji & Fede”.
Chi, come la sottoscritta, è andato oltre ha avuto modo di conoscere Benjamin e Federico, due giovani ragazzi che con tanto impegno e dopo anni di fatica ed insuccessi stanno finalmente vivendo il sogno di fare musica.
La felicità è palpabile nei loro occhi: determinati come i primi mesi ma entusiasti del loro ultimo album. Dopo otto mesi di lavoro e un’estate passata in studio a registrare, il 21 ottobre è uscito 0+ con dodici inediti scritti da loro, tra i quali spiccano i featuring con Max Pezzali, Annalisa e Jasmine Thompson, e Amore Wi-Fi, il singolo estratto che ha bruciato ogni record su Spotify. Primo posto su Itunes, ben otto canzoni nella top10 e brano italiano con il maggior numero di streaming di sempre in un solo giorno.
Zero Positivo segna una netta evoluzione, i motivetti orecchiabili e commerciali di “Tutta d’un Fiato” e “Lunedí” lasciano il posto a riflessioni più profonde e confessioni personali, i ragazzini che cantavano in cameretta sono diventati uomini veri, ma l’affetto delle fans non è cambiato.
7000 dreamers hanno riempito piazza Duomo in occasione dell’instore a Milano di sabato 22 ottobre, quando Ben e Fede hanno firmato cd, scattato fotografie e incontrato tutte le ragazze presenti. Come spesso sta succedendo in queste prime date dell’instore tour, i due ragazzi si sono fermati in Mondadori fino a tarda notte per permettere a tutti di incontrarli. Un avvenimento senza precedenti: nessun artista prima d’ora aveva tenuto un incontro per dieci ore consecutive, dalle 15 a mezzanotte.
In realtà la giornata è iniziata molto prima: già all’alba piazza Duomo era effervescente, popolata da bambine (e mamme), adolescenti e ragazze che cantavano, ridevano e si conoscevano. L’incontro tra giovani, la condivisione di una passione e il racconto di scorci di vita è la vera magia di eventi come questi. Durante le ore di fila che ho trascorso in piazza ho avuto modo di rivedere amiche e conoscerne di nuove, ascoltare e raccontare esperienze, sentirmi viva e parte di un qualcosa di grande che oggi viene definito ‘fandom’ o ‘seconda famiglia’. È proprio questo il rapporto che si crea tra le supporters di un qualsiasi artista, che nel caso di Benji & Fede si estende anche agli artisti stessi.
Per le vecchie generazioni e per chi non li segue è difficile comprendere la relazione che si è instaurata tra questi due ragazzi e le loro dreamers, inusuale rispetto al tipico distacco fan-cantante.
Il segreto di questo inarrestabile successo?
Come hanno più volte ammesso, il loro aspetto fisico ha sicuramemente aiutato Benjamin e Federico a raggiungere la fama, ma il disco di platino (ottenuto con il loro primo album 20:05) non si compra con occhi chiari e due bei sorrisi.
L’umiltà è una delle loro armi vincenti: il loro rapporto con le fan si è consolidato negli anni grazie a raduni, dirette e domande/risposte su Twitter. Quest’ultimo sembra essere il social network preferito dai due musicisti, che lo utilizzano quotidianamente per restare in contatto con le fans e aggiornarle sulle loro giornate di lavoro e svago, esattamente come fanno su Snapchat e Instagram. Qualsiasi dreamer può sentire il loro supporto quando più ne ha bisogno, sognare con una loro canzone, ridere con un loro video o sperare in una loro risposta che spesso non tarda ad arrivare.
Non bastano le conversazioni sui social, non bastano gli instore fino a tarda notte nelle principali città italiane, Benji e Fede stanno per rivoluzionare il rapporto cantante/fan: il videoclip musicale del secondo singolo estratto dal loro nuovo album sarà girato con alcune fortunate fan che si recheranno a Roma a fine novembre per registrarlo. E tra loro ci sarò anch’io, pronta a partecipare al video e cogliere tutti i segreti del set, per poi raccontarli a voi lettori di Sharing… Stay tuned!

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I CONCERTI DELLE FESTE/Quando la musica batte la pandemia

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Anche quest’anno nonostante la pandemia di coronavirus, le feste di Natale e capodanno sono state caratterizzate dai tradizionali concerti di musica per lo più classica ma anche contemporanea, a cui molti di noi non possono rinunciare in questo periodo.

Ad aprire questo periodo così ricco di cultura musicale è stato il Concerto di Natale in Vaticano che è stato mandato in onda in occasione della Vigilia di Natale il 24 dicembre alle 21:30 circa su Canale 5.

Esso è stato registrato all’Auditorium della Conciliazione lo scorso sabato 12 dicembre e alla cui conduzione ci sono stati Federica Panicucci e Don Davide Banzato.

Gli anni passati il concerto si svolgeva nell’Aula Nervi, tuttavia a causa della emergenza sanitaria data dalla pandemia di coronavirus l’evento si è dovuto spostare in un’altra location.

Sempre a causa della Pandemia il concerto, la cui messa in onda è stata seguita da milioni di telespettatori a casa, si è svolto in assenza di pubblico dal vivo.

Come è oramai tradizione del concerto, l’evento è stato promossa dalla Fondazione Scholas Occurrentes e dalla Missioni Don Bosco.

Come ogni anno il concerto ha vantato una lista che ha compreso alcuni tra i maggiori artisti del momento, tutti uniti in questa serata al fine di sostenere il progetto “Insieme facciamo rete per il nostro futuro!” della Missioni Don Bosco Onlus, che affronta l’emergenza covid-19 in 55 Paesi.

Ecco qui l’elenco dei cantanti italiani e internazionali che hanno preso parte al concerto.

  • Antonino
  • Arisa
  • Malika Ayane
  • Dotan
  • Emma Marrone
  • Roby Facchinetti
  • Aida Garifullina
  • Andrea Griminelli
  • Hong-Hu Ada
  • Amy Macdonald
  • Moreno
  • Nek
  • Ron
  • Tosca
  • Renato Zero

Nel primo pomeriggio del giorno di Natale è stato trasmesso su Rai 1 il 35esimo Concerto di Natale della Basilica Superiore di San Francesco, anche in questo caso è stata trasmessa una registrazione del concerto senza pubblico , viste le misure anti-Covid.

L’ospite più celebre della serata è stato senza dubbio il tenore Andrea Bocelli che ha alcuni brani tipici della tradizione cristiana.

E’ una grande gioia per noi liguri poter dire che è stata l’orchestra “Carlo Felice” di Genova diretta dal Maestro Steven Mercurio, ad accompagnare il grande tenore nell’evento. A prendere parte all’evento come cantante è stato anche il soprano Clara Barbier Serrano. 

 

Per quanto riguarda il concerto di Capodanno 2021, non si può non citare il concerto dal teatro “La Fenice” di Venezia che è andato in onda su rai1 il primo gennaio alle 12:20 e in replica alle 18:36 dello stesso giorno su Rai 5.

Il Concertoè stato coprodotto dalla Fondazione Teatro La Fenice di Venezia e da Rai Cultura, in collaborazione con Regione del Veneto, Arte e wdr. Main partner Intesa Sanpaolo.

La prima messa in onda del concerto ha ottenuto il 24.1 % di share e 4.353.000 spettatori, confermandosi come lo spettacolo di musica classica più seguito in tv in Italia. 

I protagonisti indiscussi del concerto  sono stati il direttore Daniel Harding e l’orchestra e Coro del Teatro La Fenice, il maestro del Coro Claudio Marino Moretti, il soprano Rosa Feola e il tenore Xavier Anduaga.

Bisogna citare inoltre la regia televisiva di Fabrizio Gottuso Alaimo.

In virtù di questo grande successo e nella speranza che la situazione sanitaria in Italia migliori, il teatro veneziano ha già confermato il concerto di capodanno anche per l’anno prossimo e, sperando che esso si potrà svolgere con un pubblico dal vivo, ha annunciato che presto verranno messi in vendita i biglietti.

In seguito è indicata la scaletta del concerto con i rispettivi autori.

Wolfgang Amadeus Mozart

Le nozze di Figaro: ouverture;

Giuseppe Verdi

Il trovatore: «Chi del gitano i giorni abbella?»;

Rigoletto: «La donna è mobile»;

Charles Gounod

Roméo et Juliette: «Je veux vivre dans le rêve»;

Jacques Offenbach

Les Contes d’Hoffmann: Barcarolle;

Gaetano Donizetti

La Fille du régiment: «Ah, mes amis, quel jour de fête!»;

Pietro Mascagni

Cavalleria rusticana: Intermezzo;

Giuseppe Verdi

La traviata: «E’ strano! … è strano!… Sempre libera degg’io»;

Nabucco: «Va pensiero sull’ali dorate»;

La traviata: «Libiam ne’ lieti calici».

Arriviamo dunque al concerto che, quest’anno come tutti gli anni passati si è confermato come il più celebre concerto di inizio anno in assoluto.

Si parla ovviamente del tradizionale concerto di Vienna dei Wiener Philarmoniker, che hanno dato il benvenuto al 2021 dalla sala dorata del Musikverein alle 11:15 del primo gennaio.

Anche quest’anno a guidare la celebre orchestra è stato il direttore Riccardo Muti, orgoglio italiano che per la sesta volta  è stato messo a  capo della celebre orchestra viennese, che era stata diretta da Muti in occasione del concerto di Capodanno già nel 1993, nel 1997, nel 2000, ne 2004 e nel 2018.

Come ogni anno il concerto è stato seguito in mondovisione da milioni e milioni di spettatori, ma vista l’emergenza sanitaria anch’esso ha avuto luogo in assenza di pubblico, o meglio, con una platea un po’ speciale.

Durante l’evento non sono infatti mancati gli applausi in diretta da parte di milioni di spettatori collegati via streaming.

I Wiener Philharmoniker sono stati dunque gli unici che sono riusciti ad abbattere le barriere date dalla emergenza sanitaria trovando il mezzo per avere degli spettatori in diretta, utilizzando le tecnologie piuttosto avanzate che oggi possediamo e che, e questo è un dato oggettivo, stanno salvando il mondo dalla pandemia. 

 

Il programma del concerto ha previsto l’esecuzione dei grandi classici della famiglia strauss.

Anche a Genova la pandemia non ha fermato la musica, infatti il teatro Carlo Felice, costretto a cancellare il consueto concerto di Capodanno in presenza, ha organizzato un concerto che, con la collaborazione di Primocanale è stato trasmesso sulla suddetta emittente televisiva il primo dell’anno alle 10:30.

I protagonisti indiscussi del concerto sono stati il coro e l’orchestra del Carlo Felice, diretti da Andriy Yurkevych, e i soprani Serena Gamberoni Francesca Benitez, il tenore Francesco Meli e il Baritono Michele Patti.

In programma ha previsto le più celebri e amate pagine dalle operette di Johann Strauss Jr., Franz Lehár, Franz von Suppé e Jacques Offenbach. 

Il concerto verrà riproposto online la sera del cinque gennaio alle 21:00 sui canali social del Carlo Felice, sul sito dell’ANFOLS e sul sito della rivista “l’Opera”.

 

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CINEMA/Ci rimane solo lo streaming?

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I D.P.C.M. del primo lockdown del 2020 hanno costretto tutti a stare chiusi in casa per giorni interi: c’era chi lavorava da casa, chi studiava,  chi si dilettava in cucina e chi non sapeva cosa fare, ma sicuramente tutti erano annoiati e stanchi di quei giorni infiniti e di quella situazione surreale.

Questa nuova realtà ha portato la gente alla ricerca di hobby, nuove passioni e passatempi.

Molti si sono cimentati con giochi da tavolo, molti si sono “buttati” sul mondo della musica, altri sui videogiochi e tanti sul mondo del cinema.

Tra i vari settori penalizzati, sicuramente quest’ultimo spicca:  con le sale chiuse, anche gli addetti ai lavori (attori, registri, scenografi, tecnici etc.) non poterono girare film (è stato registrato infatti un calo sostanziale del fatturato), mettendo a rischio sia i posti di lavoro che la produzione creativa. Ma il cinema è effettivamente morto? In realtà, rigorosamente sedute sulla poltrona o sdraiate sul divano di casa, spessissimo, di sera molte famiglie si sono ritrovate a guardare i film sui servizi streaming video come Netflix, Prime Video, CHILI, Disney+ .

Questi servizi , infatti, danno la possibilità di abbonarsi o di acquistare film online, per vederli quando si vuole sulla propria TV, senza dover uscire di casa.

Perciò questi servizi hanno avuto un aumento di abbonamenti e acquisti sulle proprie piattaforme, tanto da far lievitare considerevolmente i propri fatturati.

Molti studiosi hanno fatto delle ricerche per vedere la crescita degli abbonati: a marzo sono stati effettuati il 12,7% di abbonamenti in più rispetto a febbraio, e il 24 marzo 2020 sono arrivati alcuni dati riguardo ai servizi come HBO, Netflix e Disney+ che hanno avuto rispettivamente il 24%, il 18% e il 43,5% in più di abbonati in pochissimo tempo.

Alcune piattaforme come Netflix e Infinity hanno messo il proprio servizio gratis per 2 mesi invogliando così la gente a vedere serie e/o film e a confermare l’abbonamento.

Mai come adesso i servizi streaming avevano avuto questo successo e questa attenzione e se continueranno ad esserci norme che vieteranno le uscite, ci saranno altri picchi di abbonamenti. Ecco perché gli analisti considerano questi servizi, insieme ad Amazon, tra le aziende che maggiormente hanno beneficiato della situazione creata dal coronavirus.

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LETTURA/La veloce scomparsa delle biblioteche

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I giovani – e non solo – non ci vanno più; meno della metà della popolazione nel nostro paese legge libri. I dati sono devastanti: in dieci anni abbiamo perso tre milioni e trecento mila lettori; difatti risulta che quasi il sessanta per cento degli italiani non legge neanche un libro all’anno. (altro…)

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