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L'EDITORIALE

GIOVANI/Sicuri vada tutto bene?

Emanuele Canessa

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di Emanuele Canessa

– Partecipiamo alla vita di un mondo che sembra dover finire da un momento all’altro, ma non si parla né guerre né di catastrofi, bensì delle persone che lo abitano. Si parla di Noi. Nonostante tutto, decine di anni fa sembrava che tra tutti gli esseri che popolavano la terra ci fosse un sentimento di profondo bene; ora l’umanità appare l’unica “speranza” di sé stessa. E di fronte ad una realtà così dura, cupa e soffocante ci si chiede ancora perché noi ragazzi di questa generazione viviamo con un malessere di fondo apparentemente inguaribile. Ci deve essere un briciolo di verità nel malessere esistenziale dell’essere umano e, allo stesso modo, ci deve essere per Noi. Viviamo con la sempre più costante consapevolezza che domani tutto potrebbe finire, i progetti cadere, il mondo estinguersi. Siamo tutti “claustrofobici”: ci sentiamo attanagliati a tutto e ci manca la libertà di respirare.

Per trovare una risposta è forse troppo tardi, ma ci può essere, e ci deve essere, il tempo per trovare una soluzione, una cura. Non è un caso se sempre più ragazzi fanno di tutto per togliersi la vita o rovinarsela, non vedono alternativa alcuna e, se non si hanno alternative, il margine di errore si ingigantisce. Curare il corpo non serve a niente se la testa continua a viaggiare nel vuoto.
Le critiche non servono a nulla, i vari “questi ragazzi hanno tutto e ancora si lamentano, ai miei tempi…” o “se solo sapessero cosa passavamo quando noi eravamo giovani” sono disperatamente inutili. Se qualcuno lontano da noi ha un problema che non concepiamo, non possiamo chiamarci fuori dall’aiutarlo solo perché non consideriamo grave quel tale problema, il menefreghismo non ha mai aiutato nessuno.

A questo punto le domande nascono spontanee: Siamo tutti così sicuri di noi stessi? Davvero questi problemi sono così insignificanti? Siamo davvero sicuri di voler smettere di essere esseri umani, di essere noi stessi?

L'EDITORIALE

La rimozione degli account social limita la libertà di espressione?

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Di recente si sta discutendo molto riguardo alle piattaforme social network, in particolare, in seguito alla chiusura di account di alcune personalità importanti, come quelli Facebook, Twitter e YouTube di Donald Trump e in molti sostengono addirittura, che queste piattaforme stiano effettuando una vera e propria censura nei confronti di alcune fazioni politiche. (altro…)

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L'EDITORIALE

Le emozioni sono mere illusioni?

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Che sia un sogno, una fantasia, oppure quella che noi definiamo realtà, tutte ci trasmettono la stessa cosa: emozioni.

Possiamo quindi definire come “illusorie” le emozioni percepite in un sogno o in una fantasia nella nostra mente?
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L'EDITORIALE

Cyberpunk 2077, ne è valsa la pena aspettare otto anni?

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Dopo il grande successo che la CD Projekt RED STUDIO ha ottenunto con la saga di The Witcher, un videogioco action RPG, il team polacco ha deciso di puntare ancora più in alto, con l’annuncio, nel maggio 2012, di un nuovo gioco: Cyberpunk 2077, basato sul famoso gioco da tavolo degli anni ’80 Cyberpunk 2020. La consegna di questo gioco fu rimandata innumerevoli volte a causa di diversi inconvenienti all’interno dell’azienda, ma è stato finalmente rilasciato il 10 dicembre 2020. (altro…)

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