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Gossip / La rottura è definitiva?

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di Angelica Zarafa

– Ormai tutti sono a conoscenza della fine della relazione tra la showgirl argentina Belén Rodriguez e il ballerino di “Amici” Stefano De Martino

dopo solamente quattro anni dal loro matrimonio e successivamente dalla nascita di Santiago, il loro unico figlio. Il loro matrimonio e la loro storia di alti e bassi sono stati seguiti da tanti canali televisivi e tante riviste perciò è normale porsi alcune domande: “Siamo sicuri che Belén amasse Stefano? Potrebbe averlo sposato solo per avere più occhi puntati addosso?” Purtroppo alla domanda non possiamo ancora rispondere. Tra i due potrebbe esserci anche stata solo una piccola crisi, ingigantita poi per far parlare di loro e del loro nuovo programma televisivo: “Pequeños Gigantes”.  In molti pensavano che Belén e Stefano non sarebbero stati in grado di condurre insieme, ma nonostante le occhiate che tra i due non sono mancate e che non sono passate inosservate al pubblico, la coppia ha condotto al meglio le due puntate.  In molti vorrebbero che la coppia tornasse insieme (soprattutto per la felicità del piccolo Santiago) inclusa Maria de Filippi che, chissà, potrebbe farli riappacificare durante una puntata del famoso programma “C’è posta per te”.

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LETTURA/La veloce scomparsa delle biblioteche

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I giovani – e non solo – non ci vanno più; meno della metà della popolazione nel nostro paese legge libri. I dati sono devastanti: in dieci anni abbiamo perso tre milioni e trecento mila lettori; difatti risulta che quasi il sessanta per cento degli italiani non legge neanche un libro all’anno. (altro…)

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VIDEOGAMES/I cinque giochi più influenti del decennio

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L’anno nuovo è cominvicato e in queste settimane sono uscite le varie top ten, top five, top three, nelle quali si fanno classifiche di qualsiasi genere: gli uomini più ricchi dell’anno, i più influenti, le canzoni più ascoltate, i gesti sportivi più incredibili… Quindi abbiamo deciso di aggregarci anche noi: ecco la top five dei videogiochi più influenti del decennio appena finito (le posizioni sono puramente casuali).

1) MINECRAFT

Il gioco premiato come “più venduto nella storia” (480 milioni di copie vendute).
Il gioco uscito nel 2011 è caratteristico per la sua ambientazione: un mondo fatto interamente di cubetti.
Lo scopo di Minecraft è quello di creare, e sopravvivere nel proprio mondo; bisogna, in soldoni, vivere come gli uomini primitivi: costruendo ripari, cercando cibo e sfuggire ai predatori/mostri che si presentano in base alla difficoltà impostata.

2) FORTNITE

Molti non lo sopportano più, altri ancora addirittura sono finiti per odiarlo, ma Fornite ha un posto di diritto in questa classifica. Infatti, il gioco sviluppato dalla “Epic game” e pubblicato nella prima volta nel 2017, è diventato un must tra gli amanti dei videogiochi: qualsiasi gamer almeno una volta ha cominciato una partite di questo gioco.
Fortnite Battle Royale ha uno scopo molto semplice: 100 persone (ognuno comodamente seduto sul suo divano, dalla sua console) si tuffano in un isola, nella quale sono presenti armi di ogni tipo, lo scopo è sparare agli avversari, per restare l’ultimo in vita e fare la tua “Vittoria reale”

3) FIFA

Hai sempre sognato di diventare un calciatore, o un allenatore, ma con il tempo hai capito che allenarti poteva risultare faticoso o troppo impegnativo? Fifa è la soluzione adatta!
Il gioco sviluppato dalla EA Sports infatti permette di simulare partite di calcio con più di 300 squadre, dalle più tradizionali (Real Madrid, Barcellona, Juventus…) alle meno note (sono presenti squadre dei campionati arabi, o delle leghe  inferiori del campionato inglese).
Il gioco nasce nel 1993 e ogni anno esce una nuova versione (l’ultima è Fifa 20), e ormai il videogioco ha il monopolio sul mondo del calcio, sbaragliando la concorrenza dei coreani della Konami, che hanno creato PES (pro evolution soccer).
Una delle innovazioni migliori di fifa è stata l’invenzione di FUT (fifa ultimate team), nella quale è possibile creare la propria squadra aprendo pacchetti, come quelli delle figurine che tanto appassionano bambini o ex bambini, e schierarli in campo contro altri giocatori online.

4) GRAND THEFT AUTO V

Il gioco è del 2013, prodotto dalla Rockstar North, racconta le storie di Franklin (giovane gangster), Michael (ex criminale) e Trevor (criminale ancora in attività) che si incrociano, o ri incrociano, nel caso di Michael e Trevor, tra furti, attività losche ed omicidi che avvengono nella città di Los Santos (riproduzione fedele di Los Angeles) e dintorni.
Il successo del gioco è planetario, ed i meriti non sono solo da attribuire alla trama (che resta emozionante e mai monotona) ma anche alla grafica molto realistica e alla riproduzione dettagliata della città.
GTA V è l’ultima versione uscita di questo gioco, che segue i 4 capitoli precedenti: l’uno, il due, Vice city e San Andreas (considerato dai videogiocatori migliore tra i 5).
È prevista per il 2020 l’uscita del sesto capitolo.

5) TETRIS

Potrà sembrare strano, soprattutto per i meno giovani che ci giocavano nell’adolescenza, ma con l’arrivo della nuova tecnologia tetris è rimasto comunque uno dei giochi più influenti.
Il gioco, uscito per la prima volta nel 1984, dal Russo Aleksej Leonidovič Pažitnov, è rimasto nel tempo uno dei giochi più venduti al mondo, sbaragliando la concorrenza senza troppe difficoltà: resta, inoltre, il secondo gioco più venduto della storia (in prima posizione abbiamo minecraft).

 

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Da Vigo

DIARIO SCOZZESE/ Due mesi dopo

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Sono passati due mesi ormai dal nostro ritorno da Edimburgo, sembrerebbe che abbiamo voltato pagina eppure mancano ad ognuno di noi il tempo “moody” di Edimburgo, i pranzi a base di polletti e Domino’s pizza, le cene piccanti, la pizza pepperoni dell’hotel, le palestre gratis, la casa dello studente e il minigolf. Sicuramente, tra le mancanze più grandi, la più sentita è la convivenza. Noi ragazzi avevamo  infatti stabilito un certo feeling, arrivando a creare una sorta di famiglia, tant’è che Riccardo chiama ancora “figlia mia” Sara. Per questo motivo non mancano le rimpatriate. Il 15 giugno infatti ci siamo incontrati tutti in quel di Riva Trigoso ed è stato a dir poco commovente ritrovarsi tutti insieme riuniti su un tavolo – anche se questa volta davanti a del vero cibo.

Però quant’era bello svegliarsi e fare colazione con i conigli che saltellavano avanti e indietro tra un cespuglio e l’altro nel giardino dell’hotel, con le uova bollite rubate, gli utilissimi consigli di Lucia e i tram in cui i controllori, persino quelli italiani, chiedevano il biglietto appena saliti – Stefano ti pensiamo. Quant’era bello arrivare a lavoro e stirare 200 capi da portare nel negozio e vendere. Quant’erano magnifiche quelle passeggiate in cui Prof. Timossi si improvvisava stambecco, Caterina esperta di discese mediante una tecnica avanzata di rotolamento e Emanuele ed Alberto organizzavano un incontro di wrestling sul momento. Ma poi quanto erano interessanti gli studi pomeridiani alla casa dello studente in cui Gaia ed Emanuele hanno preso la laurea in cinematografia, Andrea in scienze culinarie di Reese’s, Alberto in filosofia e Riccardo e Arturo in neurofisiologia del sonno. Quanto erano belli i viaggi in treno alla scoperta del nord, in cui non ci stancavamo mai di fare partite a lupus e a scala 40 mentre scorrevano dal finestrino paesaggi scozzesi sbalorditivi e heilan coos. E quanto invece erano brutte quelle giornate  in cui mancavano i Nessie Hunters o i discepoli del mitico John, Federico e Davide – che erano dispersi nelle Highlands. Ci scusiamo in ritardo per aver divorato  inconsapevolmente la vostra cena. E invece quanto erano mozzafiato i tramonti! Specialmente l’ultimo tramonto che abbiamo visto, quello sulla collina da cui si vedeva tutta Edimburgo, dove abbiamo parlato, scherzato, riso, pianto e fatto dei video memorabili ma imbarazzanti.

È stato proprio un bel viaggio che a distanza di mesi ancora ricordiamo con il cuore che batte forte, tanto quanto Edimburgo ci è rimasta impressa. Quanto vorremmo tornare indietro per rivivere un’altro paio di volte, e perché no, anche altre tre o quattro, questa magnifica avventura che ci ha portato ad essere più grandi,più responsabili, che ci ha dato un’energia frizzante,come se avessimo fatto il bagno in un fiume gelato ad Aprile.

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