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DAL MONDO

HACKERS/Tutte le barriere che s’infrangono

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FBI e servizi segreti in campo per scandagliare il fondale ancora parzialmente inesplorato dell’hacking, a due settimana dall’attacco.

È successo a Oldsmar, piccola cittadina nella contea di Pinellas, Florida. Quello che può sembrare un atto vandalico o una semplice bravata ha impensierito molto i piani alti, mostrandoci la vera debolezza del sistema.

Un criminale informatico è penetrato nei computer dell’acquedotto e, da un dispositivo a controllo remoto, ha cercato di manomettere la quantità di soda caustica nell’acqua. Il livello di questa non sarebbe comunque bastato ad uccidere.

Azione bloccata dagli addetti, accortisi dell’accaduto; più precisamente, come specificato da Bob Gualtieri, sceriffo della contea di Pinellas, sarebbe stato un dipendente del sistema idrico che, inizialmente sottostimando la manomissione, avrebbe poi preso i provvedimenti necessari.

All’uomo sono servite circa cinque ore per rendersi conto dell’anomalia.

 

Avvenimenti simili capitano sempre più spesso, anche in ambienti sensibili come ospedali, e lasciano l’amaro in bocca. Nonostante non sia certo infatti, anche alla Casa Bianca storcono il naso: possibile cyberwar in arrivo?

Al giorno d’oggi infatti l’hacking dilaga e non colpisce solamente a livello territoriale, ma inasprisce anche i rapporti tra grandi e potenti nazioni.

Brad Smith, presidente della Microsoft, ha detto a un comitato del Senato degli Stati Uniti che prove inconfutabili graverebbero su un’agenzia d’intelligence russa, accusandola di aver partecipato all’imponente attacco informatico “SolarWinds”.

L’attacco aveva consentito ad un gruppo di hackers (si pensa il famoso “Crazy Bears”, sostenuto dal governo russo), di spiare per mesi alcuni enti governativi USA, tramite l’hackeraggio della piattaforma Orion, una delle eccellenze partorite dalla società SolarWind.

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ATTUALITA'

RANJITSINH DISALE/Un insegnante che ha fatto la differenza

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Ranjitsinh Disale è un insegnante indiano che ha avuto un ruolo fondamentale nel difendere il diritto all’istruzione e alla libertà delle studentesse della Zilla Parishad Primary School, a Paritewadi, India. La maggior parte delle bambine che studiano in questo istituto provengono da zone in cui la frequenza scolastica è pari al 2% inoltre, parlando dialetti specifici dei loro villaggi, non riescono a comunicare con la lingua ufficiale, rendendo così le relazioni molto complicate. (altro…)

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ATTUALITA'

JEFF BEZOS/La mente che creò un impero

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Jeff Bezos nasce ad Albuquerque nel Nuovo Messico il 12 gennaio 1964 e fin da subito dimostra un grande interesse per la tecnologia; infatti si laurea in ingegneria elettronica e informatica all’università di Princeton nel 1986. 

Dopo la fine degli studi inizia a lavorare a Wall Street alla costruzione di una rete per il commercio internazionale, ma dopo pochi anni lascia il lavoro per fondare un sito online: Amazon.com che nasce con un piccolo progetto nel suo garage riuscendo poi a costruire uno degli imperi commerciali di maggior successo del mondo.  (altro…)

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DAL MONDO

FUTURO/Arriva Neom, la città che non t’aspetti

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Il progetto “Neom” si fa avanti su diversi quotidiani cartacei e online e riguarda la costruzione di una nuova città in Arabia Saudita, senza macchine, traffico o inquinamento, che dovrebbe iniziare proprio tra qualche mese. (altro…)

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