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ATTUALITA'

#cosechenonsidicono/La bambola rubata

Sara Carminati

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di Sara Carminati

– Il 27 maggio 2018 tutte le testate giornalistiche più importanti rendevano nota la storia della ragazza di 10 anni che, promessa sposa dal padre ad un uomo di 22 anni, venne salvata dalla madre la quale, in un atto di coraggio, strappò il proprio passaporto e quello della figlia, impedendo così che diventasse vittima di una delle peggiori usanze arcaiche che ancora oggi si verificano specialmente in paesi come il Bangladesh, Chad, Guinea e Niger.

Essendo una pratica abituale e molto diffusa, le bambine sembrano quasi essere consenzienti, anche se nella maggioranza dei casi non è così. Queste giovani sono così costrette a lasciare gli studi e, non avendo conseguito un giusto percorso scolastico, i loro figli non avranno la possibilità di andare a scuola, creando così un circolo vizioso di povertà e analfabetismo. Un grande esempio di coraggio e di lotta contro questo terribile fenomeno fu quello raccontato nell’autobiografia di Nojoud, la bambina che a soli 8 anni si sposò con un uomo di 28; si rifiutò sempre di avere rapporti con lui, il quale la riportò ai genitori come se fosse stata un oggetto difettoso. Lei in seguito riuscì a fuggire, iniziò a frequentare una scuola e in seguito divenne la più giovane a ottenere il divorzio all’età di 10 anni. Ad aggravare la situazione c’è l’aumento dei rischi di abusi, di violenze e di infezione di HIV inoltre, molto spesso questi rapporti portano a gravidanze premature indesiderate e nocive, infatti ogni anno 70 mila spose bambine muoiono per complicazioni legate alla gravidanza.

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CORONAVIRUS/L’informazione alla base della sicurezza

Gaia Filippi

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I coranavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale e la sindrome respiratoria acuta grave. (altro…)

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ATTUALITA'

CINA/ Il coronavirus contagia anche il mercato

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Il nuovo virus, rilevato per la prima volta nella città di Wuhan, ha scatenato il terrore per tutto il globo.
La paura del contagio ha avuto anche gravi ricadute sull’economia cinese.

La Borsa cinese

Gli indici compositi (indicatori del mercato azionario che consentono di misurare la performance di un determinato paese) della borsa di Shanghai scendono del 7,72% mentre la borsa di Shenzhen perde il 9,1%. Questi crolli hanno causato alla Cina una perdita, alla fine della giornata di lunedì 03 febbraio, di 420 miliardi di dollari.

Chi ne ha risentito (altro…)

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ATTUALITA'

TASSE/Il governo restituisce 3 miliardi e punta sulla ripresa dei consumi

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Nella nuova manovra economica il governo stanzia 3 miliardi per ridurre il Cuneo fiscale e aumentare gli stipendi di 16 milioni di cittadini.
Capiamo il provvedimento.

Che cos’è il Cuneo fiscale?

Il Cuneo fiscale è la differenza tra quanto un dipendente costa all’azienda e quanto lo stesso incassa, al netto, in busta paga, sono le tasse che ogni impresa deve pagare per avere un lavoratore.

Le tasse sul lavoro oggi, in Italia, ammontano al 47,9% del costo di un lavoratore.

Questo significa che un azienda, per pagare un dipendente 1000€ dovrà investire circa 2000€ per coprire lo stipendio netto del lavoratore, le imposte provvidenziali e l’assicurazione Inail.

Diminuendo il Cuneo fiscale le aziende riusciranno a pagare di più i lavoratori.

Leggendo una bozza del decreto se ne deduce che l’aumento potrà arrivare a quota 600 euro nell’arco del 2020 per chi ha una busta paga fino a 28.000 euro. L’importo poi diminuisce progressivamente fino a 480 euro per chi prende 35.000 euro l’anno. Per la fascia compresa fra 35.000 e 40.000 euro annui il beneficio parte da un massimo di 400 euro fino ad azzerarsi. Inoltre i redditi fino a 26.600 euro che già godono del Bonus Renzi da 80 euro al mese vedranno aumentare l’integrazione fino a 100 euro.

“l’intervento normativo si applica limitatamente alle prestazioni rese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020, in attesa di una revisione degli strumenti di sostegno al reddito”, come dichiarato dai tecnici del governo.

“È un primo intervento concreto nel segno della crescita e dell’equità che costituirà la base di una più ampia riforma del sistema fiscale”, così dichiara il ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

Più soldi nelle tasche dei cittadini significa più consumi. Puntando ad aumentare non di poco il guizzo virtuoso di una macchina – quella italiana – che aspetta solo di ripartire.

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