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SPETTACOLO

Le new entry della moda primavera-estate 2017

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Di Aurora Stilli

– Ed eccoci qua, nuovo anno, nuove tendenze modaiole. E come resistere alla tentazione di riempire l’armadio con nuovi abiti? L’arte del vestire è sempre stata un debole di noi donne, ma ultimamente anche gli uomini sono stati coinvolti dal magico mondo della moda. Allora diamo un’occhiata alle new entry della moda primavera-estate 2017!

COLORI

A quanto pare il giallo predomina, sia nel coordinamento di vestiti e borse sia con le scarpe ed è consigliato soprattutto alle donne di carnagione scura od olivastra. Inoltre la riga multicolore sugli abiti a maglia è molto apprezzata per accentuare di più la linee sinuose del corpo. Soprattutto per la stagione estiva si esigono colori meno appariscenti e quindi più deboli come il bianco o color ghiaccio per far risaltare l’abbronzatura. Infine per gli abiti da sera domina il lurex, bagliori e riflessi di ogni tipo grazie al tessuto laminato che vi farà risplendere nella sera. Per quanto riguarda l’uomo si parla di monocolore dalla testa ai piedi e prevalgono i colori tenui e classici come il bianco e il blu passepartout. Ma per quelli con un look più casual si consiglia la tecnica del completo spezzato,quindi giochi di colori e tinte a contrasto.

FANTASIE

Per gli uomini dal animo è dallo stile più eccentrico e appariscente ovviamente non può mancare la fantasia floreale, che semina le sue radici sia in campo di maglieria sia sui pantaloni e le sulle giacche. Un ambito in comune per gli uomini e per le donne è quello delle stampe a righe tipiche della primavera estate. Se ci sono le righe non possono mancare i quadretti, ma questo rigorosamente per gli uomini. Per noi donne molto popolare è anche lo stile broccato, ovvero tessuti minuziosamente lavorati nei minimi dettagli che vanno ad arricchire gonne, abiti e maglieria. Si ritorna all’ambito floreale, contrapposto a tonalità chiare in questo caso.

TESSUTI

Il denim regna ancora, sia per uomo che per donna. Si tratta di denim delavè e di colore chiaro e non mancano gli strappi,soprattutto per le donne. Via libera ai tessuti naturali e grezzi come il canvas, il lino e tela di cotone. Ritorna con tonalità più scure il cappotto in pelle e sempre per le donne si vede molto nelle passerelle l’utilizzo del tulle,con trasparenze lievi ed eleganti. Si passa a tessuti più ricercati in ambito di abbigliamento sportivo che persevera a rimanere di moda per tutti.

OUTFIT DONNA

Si riparte dagli anni ’80 con giacche di dimensioni over e le maxi spalle e talvolta super imbottite. Andando ancora più indietro, di ispirazione militare sono ancora una volta le giacche con lo stile tipico, rigido della divisa. Parlando di over non possiamo non citare le tasche, onnipresenti e multifunzionali per le loro dimensioni (a volte spropositate) decisamente più grandi rispetto al normale, sia nelle giacche sia nei pantaloni.

Le borse invece perdono la loro funzionalità e si tramutano in accessori talmente piccoli, scrigni, che possono essere allacciati alla cintura o addirittura usati come collane. Rimanendo in tema collane e borse si caratterizzano per le catene dalle maglie maxi, non più in metallo ma in plexi.

Ritorna in passerella il plissettato, usato soprattutto su abiti sotto il ginocchio. L’eleganza continua con il classico tailleur, dove gli stilisti hanno sperimentato nuovi approcci, nuove forme. Per essere meno formali c’è il monospalla, in versione monocolore o con stampa ideale per le uscite serali. Se non vi piace il monospalla c’è sempre il crop top, che diventa ancora più micro e si ferma sopra l’ombelico, da abbinare con gonne o pantaloni e pantaloncini a vita alta. Non mancano accessori come berretti stampati e coloratissimi e gli orecchini extra long per l’estate. Infine le scarpe, dove eleganza e stravaganza convivono. Ad esempio si parla di stivali estivi in tessuti leggeri e colori tenui, oltre ai soliti sandali e gli infradito. La zeppa sostituisce il tacco a spillo e i sabot riscoprono una nuova eleganza grazie alla versione a punta.

OUTFIT UOMO:

In ambito di moda per uomo predomina lo stile Boy Scout, con bermuda e scarpe da trekking. Rimane però l’eleganza della camicia regina del guardaroba maschile, molto spesso affiancata dalle bretelle di ogni tessuto e fantasia.

Un altro stile può essere il vintage anni ’70 composto da pantaloni slim, polo e occhiali con lenti fumé. Facendo un salto di circa vent’anni arriviamo agli anni ’90 dove il giubbotto cosiddetto bomber, regna sulle passerelle di Dolce & Gabbana,rigorosamente in seta con scritte o patch mai minimal. Per altri tipi di giacche si parla di multi tasche. Come ad esempio nel impermeabile, tornato di moda, rigorosamente sotto il ginocchio. Le scarpe della prossima primavera-estate ricorderanno quelle da camera o da spiaggia, quindi nulla di rigoroso. Per gli accessori non manca la scelta, soprattutto se si parla di cappelli, si può dire semplicemente “A ognuno il proprio”, perciò non bisogna porsi problemi sullo stile. Infine stranamente torna di moda il marsupio, accessorio poco amato dalla critica della moda, ma che sembra essere l’immancabile oggetto da avere nell’armadio, rigorosamente in pelle per favorire l’eleganza.

Cosa state aspettando?! Catapultatevi nel mondo della moda e rimanete al passo! Se siete accaniti di trend ecco un articolo della redazione lifestyle che può soddisfare i vostri interessi:

Food trend 2017 in Italia

 

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MONDI

OSCAR/Una notte discussa

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Il premio Oscar è consegnato ogni anno dal 1929 ai migliori attori e film, attirando milioni di spettatori. Ma nel corso dell’ultimo decennio il successo del premio cinematografico più famoso al mondo si è perso sempre di più. Quest’anno, però, qualcosa è cambiato. Un fatto inaspettato ha portato molte persone a parlare di questa grande nottata cinematografica. Ma che cosa è successo?

Will Smith, celebre attore hollywoodiano, già insignito della candidatura all’oscar nel 2006 per il lungometraggio di Gabriele Muccino “La ricerca della felicità”, poco prima di ricevere il premio Oscar, è stato protagonista di un evento unico. Nella fattispecie, Chris Rock, famoso comico e conduttore della cerimonia, ha nominato la moglie di Will, Jada Pinkett Smith, scherzando su un problema di salute di cui la donna soffre: l’alopecia. La moglie del celebre attore è risultata subito infastidita, alzando gli occhi al cielo. E’ proprio allora che Will Smith si è alzato, si è diretto sul palco e, inaspettatamente, ha tirato un colpo al viso del comico davanti agli occhi di migliaia di persone. L’attore è poi tornato a sedersi, intimando al conduttore di “non nominare più sua moglie”.

Già nel 2016, peraltro, il comico aveva fatto una battuta sgradevole alla donna, lasciando sbalordita la platea. E’ questo, probabilmente che ha scatenato l’ira dell’attore, portandolo a compiere un gesto a dir poco estremo.
Guardando l’episodio è sembrato in effetti di assistere a una scena di un film western, tanto che molti spettatori hanno pensato si trattasse di un gesto programmato per attirare l’attenzione sulla cerimonia; voluto o improvvisato lo schiaffo ha provocato moltissime reazioni.
I social media, infatti, si sono scatenati, schierandosi a favore o contro l’accaduto. Qualcuno ha criticato giustamente la violenza di Will Smith, altri le parole di Chris Rock. Altri ancora hanno messo a punto che la moglie di Will Smith avrebbe dovuto difendersi da sola, parlando quindi di “mascolinità tossica”.

L’attore poco dopo ha ricevuto il suo premio Oscar, e ha pianto dispiacendosi e giustificandosi per l’accaduto. Nei giorni seguenti ha rilasciato interviste sempre scusandosi per la sua azione. Insomma, scena preparata ad arte, o reazione istintiva, lo schiaffo della Notte degli Oscar ha sicuramente creato un dibattito sul ruolo degli uomini e delle donne, e sulla necessità di abbandonarsi o meno alla violenza, se provocati.
Uno scopo sicuramente lo ha ottenuto: la serata verrà ricordata negli annali degli Oscar.

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SPETTACOLO

SALVIAMO RALPH/Il cortometraggio contro i test sugli animali

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Save Ralph – immagine acquisita da greenme.it

Ralph è il protagonista di un cortometraggio – la cui anteprima ha già raccolto quasi 50.000 visualizzazioni-  che illustra la vita degli animali da laboratorio. Ralph è un coniglietto bianco, cieco da un occhio e sordo da un orecchio. (altro…)

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MONDI

GREY’S ANATOMY/Una serie dall’inaspettato successo

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Dopo diciassette stagioni tutti conosciamo il programma di medicina più famoso al mondo, Grey’s Anatomy, ancora oggi rappresenta la serie tv dell’infanzia di molte generazioni e sicuramente la sua ideatrice ha raggiunto un successo enorme, ma sopratutto inaspettato.

Il personaggio (nonché protagonista) di Meredith Grey è interpretato della famosa Ellen Pompeo, che però prima della serie era solamente una cameriera a New York che faceva provini per passione invano, quando per caso è stata selezionata per un casting.

D’accordo con il suo agente accettò, con la convinzione che il ruolo non sarebbe durato più di un mese. Era sicura che si sarebbe annoiata e l’idea di rimanere bloccata in una serie medica per sei anni non la convinceva, ma aveva bisogno di soldi ed era rassicurata dal fatto che il programma sarebbe fallito nel giro di poco.

Invece eccoci qua sedici anni dopo, la nostra attrice ormai ricercata e con molti premi sugli scaffali (nel 2006 Il Satellite Award per il miglior cast, nel 2007 Satellite Award per la miglior attrice in una serie drammatica e Screen Actors Guild Award per il miglior cast in una serie drammatica, nel 2016 People’s Choice Award alla miglior attrice in una serie drammatica e infine nel 2020 People’s Choice Award for the Female TV Star of the Year) che si dimostra preoccupata tramite un’intervista per il finale del programma, riflettendo su questa domanda: “Come finiamo una serie così iconica?”
Tutti i fan, com’è giusto che sia, si aspettano un finale con i fiocchi ma a quanto pare Ellen, il cast e la regista non ci hanno ancora pensato. Forse è meglio così, forse nessuno ancora è pronto a una fine, dopo tutte le avventure, le catastrofi, gli amori, le amicizie, le emozioni forti, i momenti di suspense, i litigi, le improvvise sorelle di Meredith, i drink da Jo, i matrimoni, le celebri frasi… è banale dire che mancheranno moltissimo sia i personaggi che tutti gli insegnamenti dati, insieme alle inutili speranze di trovare un Derek Sheperd in ospedale .

In un’altra intervista Ellen ha dichiarato che ha fatto un patto con la regista Shonda Rimes e il programma finirà quando lei sarà pronta, ma in seguito ha comunicato che spetterà ai fan scegliere: una grande responsabilità, dato che il medical drama continua a battere ogni record e a raccogliere straordinari risultati.

Un “tentativo di fine”?

La diciassettesima stagione è molto diversa dalle altre e in un primo momento può far pensare ad una fine, perché in alcuni episodi ritorneranno in scena alcuni ex personaggi come George O’Malley, Mark Sloan e l’ amatissimo dottor “Stranamore”, ma a smentire questa ipotesi sono stati Jesse Williams (il dottor Jackson Avery) e Chandra Wilson (la dottoressa Miranda Bailey) che hanno chiesto esplicitamente alla produzione di non concludere la rinomata serie con un argomento principale come il Covid-19: questo fa pensare che molto probabilmente ci sarà una diciottesima stagione!

Anche se non dovesse andare avanti, Grey’s Anatomy rimane una serie che è cresciuta e ha fatto crescere i fan con un grande insegnamento: Meredith è la perfetta dimostrazione che se ci accadono cose brutte noi possiamo trasformarle in belle, è sempre stata e spero lo sarà sempre un modello per ogni adolescente, ci insegna che nella vita l’unica cosa che non possiamo e non dobbiamo fare è mollare.

 

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