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MONDI

MARTE/Perseverance atterra su Marte

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Il viaggio del rover Perseverance è iniziato a fine giugno 2020 a bordo di un razzo Atlas partito dalla base americana di Cape Canaveral  con destinazione Marte. 

Perseverance ha subito gli effetti dell’atmosfera marziana, che, pur più rarefatta di quella terrestre, ha fatto salire la temperatura dello scudo fino a circa 1.300° C. La sequenza ha previsto, in successione, l’apertura del paracadute, il distacco dello scudo termico e il rilascio del paracadute stesso. Si sono accesi i motori della “gru” che contiene il rover Perseverance: dopo un controllo del radar di bordo, la gru ha rilasciato il rover, dapprima assicurato con delle funi, da cui è stato liberato subito dopo l’arrivo sulla superficie di Marte.

La missione, in preparazione da quasi otto anni, è stata progettata per esplorare un antico delta del fiume – battezzato cratere Jazero –  alla ricerca di tracce di vita: raccoglierà campioni di roccia per poi – chissà – portarli indietro con una futura missione, magari con equipaggio umano, di ritorno sulla Terra.

Come è nato Perseverance?

La ​NASA, l’estate scorsa,  si è rivolta agli studenti americani che sono stati invitati a partecipare al concorso Name the Rover. Il concorso era aperto a studenti di ogni età, dalla scuola materna al liceo, e ha raccolto 28.000 proposte di nomi che sono arrivate insieme ad un breve testo dove venisse spiegato il perché di una determinata scelta.

Un gruppo di volontari ha esaminato le proposte selezionando 155 semifinalisti: alla fine è stato scelto Perseverance.

Nella “pancia” di Perseverance c’è un esperimento davvero unico: il Mars Helicopter Ingenuity, un vero e proprio drone elicottero da far volare a una quota minima attraverso la tenue atmosfera marziana. L’elicottero è sostenuto da quattro pale in fibra di carbonio appositamente profilate per quell’atmosfera.

Per Ingenuity non sono previsti esperimenti scientifici: giusto qualche fotografia dall’alto, da un’altezza non superiore ai 3-5 metri. Se andrà tutto bene si proverà a sollevarlo di più.

La buona notizia

Il 18 febbraio 2021 alle 21.55 ora italiana  arriva la buona notizia: «Qui Marte, cratere Jezero. Tutto bene, l’atterraggio è stato ok». 

C’era fermento un po’ dappertutto, tra gli scienziati e tra i semplici appassionati di missioni spaziali. Persino il mitico Empire State Building di New York si è illuminato di rosso per testimoniare l’attesa per le notizie provenienti dallo spazio.

I segnali hanno impiegato più di 11 minuti per viaggiare tra la Terra e Marte, le 6 telecamere hanno registrato subito le  prime immagini che hanno fatto il giro del mondo in pochi istanti.

Abbiamo vissuto in un limbo in cui stava succedendo qualcosa che era già successo!

 

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