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LA REALTA'

Motomondiale 2016: nuove regole per una stagione tutta da vivere

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di Lapo Galullo
Mancano pochi giorni all’inizio della stagione 2016 della MotoGp; si inizierà con il Gran Premio del Qatar a Losail il 20 Marzo sulla stessa pista dove si sono effettuati i test invernali.Quest’anno il regolamento presenta delle importanti novità:  nuove gomme Michelin da 17” al posto delle Bridgestone da  16,5”, che oltre al lieve aumento del diametro, avranno diverso grip, rigidità e feedback che costringeranno i piloti ad utilizzare un diverso stile di guida per non incappare in cadute.Ci sarà anche un Software Unico della tanto discussa centralina Magneti Marelli; infatti, i team avranno a disposizione tutti il medesimo numero di canali, tranne uno, che potrà essere usato per un sensore a scelta tra quelli non implementati di default, per lasciare una minima libertà alle squadre in pista.I test invernali hanno evidenziato una certa superiorità della Yamaha con il campione del mondo Jorge Lorenzo in gran forma e le Honda Marc Marquez e Dani Pedrosa a rincorrere ma bisogna tener d’occhio anche le possibili sorprese che arrivano da Suzuki che hanno dato fastidio ai soliti big. Sarà senza dubbio un campionato molto interessante e tutti noi aspettiamo di vedere in pista il nostro campione Valentino dopo aver perso in modo rocambolesco lo scorso campionato all’ultima gara.Da non dimenticare anche il grande ritorno in pista per qualche gare di Casey Stoner campione della Ducati dal 2007 al 2010 e vincitore di un titolo mondiale con la Rossa.
Dopo il successo di Jorge Lorenzo nel 2015, questo nuovo anno di MotoGp ci offrirà sempre così forti emozioni? Sicuramente le caratteristiche per una stagione mozzafiato ci sono; ora tocca ai piloti e ai loro bolidi.

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NIGERIA/Quando lo sport si trasforma in guerra

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Un anno come questo, autore di catastrofi impensabili, non si lascia sfuggire proprio niente: la rabbia spesso è causa di tremendi mali. In un clima dove vittime e perdite non mancano a causa della guerra, ne sopraggiungono altre per tragedie sempre più strazianti. Nigeria, 29 Marzo 2022, con l’eliminazione dai mondiali della squadra nigeriana, in campo scendono i tifosi: infuriati per il pareggio (fatale per l’esclusione dal campionato) gli spettatori hanno trasformato lo stadio in un campo di battaglia. Una partita pareggiata 1-1 con il Ghana ha portato al fallimento della qualificazone al Mondiale in Qatar. Tragedie come questa non dovrebbero nemmeno esistere, eppure sono più attuali di quanto crediamo.

In un clima di scompiglio, rabbia e ribellione da parte dei tifosi, un medico addetto ai controlli antidoping dei giocatori è stato aggredito e ucciso. Non si conosce ancora con certezza la dimanica, ma una cosa si sa per certo: allo stadio nazionale di Abuja è scopppiato il caos. Una rabbia confusa, priva di fondamenti, sfogata su persone e oggetti, ha portato anche a questo: una luce in meno nel mondo dello sport. Anche i tentativi di rianimare la vittima, dopo essere stata percossa e calpestata violentemente dalla folla, sono stati inutili.

Così scompare un uomo, così si distrugge una famiglia: nello scompiglio di una semplice partita di calcio, un risultato sfavorevole ha portato alla morte di un innocente. L’uomo era stato numrose volte chiamato come medico in altri campionati e occasioni negli anni precedenti, ma a causa di persone così spregevoli non potrà prenderne più parte in futuro. Adesso il vuoto non è solo più in quello stadio, su quegli spalti e sul terreno da gioco devastato, ma anche nei cuori di chi lo conosceva.

Perde la vita Joseph Kabungo, che lascia un silenzio così profondo e triste da far riflettere anche i cuori più meschini. E’ bastata questa dimostrazione, qualche zolla di terreno strappata e panchine rovesciate, a insegnare che la guerra non esiste solo all’interno di determinati confini. Nessuno è salvo fuori dalle frontiere, perché a determinare la guerra è l’uomo stesso e i suoi istinti ingiusti, non  soldati e missili. La vera guerra è dentro l’uomo e per quanta paura possa fare, siamo i primi a ostinarci a combatterla contro gli altri. Questa tragica vicenda, per quanto brutale, è solo l’ennesima prova che la violenza è sempre causa e mai soluzione.

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MADRI LAVORATRICI/Come le donne liguri hanno affrontato il Covid

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Mancano ormai pochi giorni all’arrivo dell’estate e, con essa, di quel senso di spensieratezza e leggerezza che i mesi caldi portano con sé. Quest’anno, però, la fine della primavera preannuncia anche un definitivo abbandono delle tanto odiate norme anti-Covid.  (altro…)

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VIRUS/Cosa succederebbe se sparissero tutti?

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Nel corso dei secoli i virus sono stati responsabili di decine di milioni di morti, provocando malattie in parte ancora oggi incurabili. Quest’ultimo anno sarà ricordato per la diffusione della pandemia da Covid-19, che ha mietuto in tutto il mondo migliaia di vittime.  (altro…)

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