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MUSICA E SALUTE/Quando le note fanno bene all’anima

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La musica ci colpisce ancora una volta e ci dimostra nuovamente che non si tratta soltanto di ritmo e testi, ma che da essa si traggono veri e propri benefici che non immaginavamo.

Non se ne parla tanto, ma proprio per questo noi di Sharing siamo pronti a dirvi tutto del nostro argomento di oggi: la Musicoterapia.
Si tratta dell’uso della musica in un processo mirato a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento ed altri importanti punti che permettono di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. Insomma, con essa è possibile migliorare notevolmente le condizioni di vita.

Vi sono disturbi che possono essere trattati tramite la musicoterapia. Numerosi studi hanno infatti testimoniato i benefici dell’ascolto di suoni e musica su persone affette da svariate patologie psichiche come depressione, autismo, Alzheimer, e dislessia.
La musicoterapia si rivolge inoltre a individui che soffrono di anoressia e diverse disabilità motorie. È inoltre consigliata ad anziani e a donne in stato di gravidanza.

La musica è perfino in grado di far bene agli animali, domestici e non. Ovviamente, essendo l’udito umano differente da quello animale, vanno tenute in conto la differenza di frequenze sonore percepibili dalle diverse specie.

È stato provato che la musica è in grado di ridurre il grado di stress anche nei quattro zampe, facendo aumentare l’appetito nelle galline ovaiole, favorendo l’incremento nei polli e aumentando la produzione di latte nella mucca.
Ma quale musica? Parrebbe che il preferito delle vacche sia Mozart, mentre Wagner e il jazz potrebbero andare ad interferire con la produzione lattea…

È possibile acquistare dei cd musicali studiati appositamente per i nostri amici pelosi, nati per tranquillizzare l’animale in caso di situazioni stressanti come viaggi, temporali, visite dal veterinario, soggiorni in canili. Si trovano cd indirizzati a cani e gatti, ma anche a cavalli e uccelli; infine, non mancano le applicazioni per smartphone da scaricare, come Pet Tunes per cani, gatti, cavalli e uccelli.

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TIK TOK/Il social che sta sfiorando la vetta

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Tik Tok è un’app cinese che inizialmente fu lanciata in Cina nel 2016, i fondatori la programmarono inizialmente dandole un fine educativo, quindi di favorire l’apprendimento ai più piccoli con video di breve durata.
Questa piattaforma non ebbe successo e fu, infatti, trasformata in un social network con musica e video incorporati e destinata agli adolescenti.                     Tik Tok è riuscita ad ottenere in poco tempo una popolarità esagerata conquistando i giovani e facendo tremare Zuckerberg.
L’app è stata lanciata nel 2017 dopo che la società proprietaria, ha acquistato Musical.ly altra app amata dagli adolescenti che permetteva di produrre video musicali in playback.
Gli utenti possono condividere video tra i 15 e i 60 secondi di lunghezza (questo si collegherebbe al nome stesso del social che rimanderebbe al suono ritmico di un orologio, simbolo della natura breve dei video), ovviamente solo dopo aver creato un profilo personale.
L’app mette a disposizione una gran varietà di effetti, filtri e una vasta libreria musicale, inoltre si possono aggiungere, remixare, salvare, e scoprire nuovi brani.
Gli utenti possono seguire gli account che preferiscono e apprezzarli con un cuoricino, commentare o condividere i video che preferiscono. La crescita di popolarità di quest’applicazione si accompagna però a critiche sulla sicurezza. Negli Stati Uniti, l’anno passato Tik Tok è stata condannata a pagare 5,7 milioni di dollari di multa per aver raccolto dati di bambini senza il loro consenso. E qualche settimana fa due senatori, Schumer e Cotton, hanno chiesto all’intelligence di aprire un indagine per possibili “rischi alla sicurezza nazionale”.
Anche in Italia c’è attenzione per Tik Tok, Giorgio Mule’ di Forza Italia ha chiesto al governo di accendere un faro sull’app “con milioni di video e dati personali caricati da ragazzini”. Mentre il presidente del Copasir, Volpi, senza mai menzionare l’app ha parlato “di un social nuovo, creato ad arte da uno Stato per controllare i propri giovani”.          “Io non lo scarico, ha precisato, e non lo utilizzo perché non ci tengo a far sapere a Pechino cosa faccio ogni giorno”.

E tu, ce l’hai Tik Tok ?

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LEGALIZZAZIONE CANNABIS/Nemico pubblico o beneficio sociale?

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Si tratta di una pianta che cresce in natura. Una pianta amica dell’uomo dal 2.700 a.C. usata in medicina e poi come carta, come combustibile, come tessuto e alimento. Nel corso del tempo venne abolita, in quanto considerata ‘nemico pubblico’ per gli effetti che procura. Nell’ultimo periodo però c’è chi la sta riscoprendo, considerandola un beneficio per la nostra società e la nostra economia. Tutto questo perché la Canapa è anche bio-plastica, bio-edilizia, energia verde e pulita.

Inoltre è occupazione perché negli Stati Uniti d’America introduce nuovi e moltissimi posti di lavoro. Insomma, rappresenta una preziosa risorsa per noi e per l’ambiente. Questa pianta viene detta anche canapa, ganja, cannabis, erba, marijuana. Nomi che ne distinguono semplicemente i diversi utilizzi.

La questione della cannabis nel nostro paese è un tema molto più complesso soprattutto per mancanza di conoscenza : tra il diventare uno “Stato spacciatore” ed uno progressista c’è tanta differenza.  La decisione del Parlamento di non inserire all’interno della Legge di Bilancio la legalizzazione della cannabis light e la sentenza della Cassazione sulla coltivazione in casa hanno di nuovo posto la questione al centro del dibattito del nostro paese.

Ma ci sfugge un particolare:  l’uso della cannabis da parte degli italiani è un dato confermato già nel tempo. Anzi, è proprio il divieto che spesso porta l’uomo alla violazione delle regole. Si tratta in questo caso di proibizionismo. Inoltre si sta  pensando di utilizzare gli introiti derivanti dalla legalizzazione per combattere il commercio illegale in Italia.

Infine, la libertà di auto-coltivazione individuale o associata in “cannabis social club” sono pratiche semplificate per la produzione commerciale per un  ampio accesso possibile alla cannabis terapeutica, l’allocazione delle entrate ad attività informative e sociali, una relazione annuale al Parlamento e la depenalizzazione totale dell’uso personale di tutte le sostanze proibite nonché la liberazione dei detenuti per condotte non più penalmente sanzionabili.

Potrebbe quindi favorire la cannabis un beneficio per tutti noi?

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STONKS/Un modo di dire diventato leggenda

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I nuovi media hanno velocizzato la circolazione di notizie, parole, espressioni; basta pensare alla facilità con cui tutto oggi può diventare virale. Ultimamente, abbiamo potuto notare l’apparizione di un nuovo meme su vari social network, che per molti è difficile da comprendere. (altro…)

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