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NOTTE DEL CLASSICO/Tra classicismo e modernità, vi è l’esigenza di cambiamento

Emanuele Canessa

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Venerdì 17 gennaio, dalle ore 19 alle ore 21, la nostra scuola aprirà le proprie porte in occasione della Notte Nazionale del Liceo Classico.
Ormai da anni, il Liceo Da Vigo di Rapallo è legato all’iniziativa nata dal professor Rocco Schembra, e quest’anno più che mai si è sentita l’esigenza di un perfezionamento.
L’ultima edizione, infatti, è andata molto bene soprattutto grazie alle scene scritte e dirette da noi ragazzi, che hanno dato un tocco di particolare originalità alla serata. E proprio visti gli ultimi risultati, è nata la volontà di fare ancora meglio; perciò, quest’anno si è deciso di creare un’ambientazione di tipo simposiale, all’interno della quale si potranno degustare varie pietanze nate dall’unione della cultura greca antica e quella ligure moderna. Ecco quindi che si avranno succhi rappresentanti il tipico vino annacquato degli antichi Simposi, focacce, yogurt greco e tanto altro.
Ma non è tutto. Infatti, per rendere l’ambientazione ancora più tipica, l’aula magna della succursale delle Clarisse sarà addobbata ad hoc.
Essa rappresenta un’ottima occasione per tutti per far nascere dibattiti tra ragazzi e pubblico, che sarà vero e proprio protagonista e centro scenico.
Lo scopo della Notte del Liceo Classico, quest’anno più che mai, è permettere alle persone di rivalutare suddetti studi, erroneamente considerati ormai vecchi e obsoleti.
Ci auguriamo quindi che possiate essere numerosi e carpire a pieno lo scopo e il lavoro dietro questa splendida iniziativa.

Frequento Sharing dal giorno 0 e mai avrei pensato di rimanervi così legato.

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AMBIENTE/A Rapallo parte la guerra della plastica

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Da oggi parte a Rapallo la “rivoluzione” della plastica, lungo alla fascia costiera e sul lungomare cittadino è stato applicato il divieto di consumo di plastica monouso non biodegradabile o non biocompostabile.

Questa è la normativa stabilita il 27 dicembre scorso dalla giunta comunale di Rapallo.Anche il municipio attuerà un piano per ridurre la plastica,sono già state messe al bando le bottigliette di plastica sostituite da borracce e bottiglie in vetro.

In questi mesi verrà abolita completamente la plastica usa e getta negli uffici, nelle sedi delle attività comunali e nelle iniziative organizzate dalla pubblica amministrazione.

Il documento intitolato “Rapallo Plastic free-Disposizioni per contrastare l’aumento dei rifiuti in plastica nel mare” era stato proposto il 12 settembre scorso da Isabella De Benedetti, capogruppo in opposizione del Movimento Cinque Stelle.

Il documento è stato poi firmato dal l’unanimità, il 27 dicembre scorso la giunta comunale rapallese ha tracciato le linee e da oggi i provvedimenti entrano in vigore, anche se ancora non sono state previste delle sanzioni.

Da oggi, secondo la documentazione, gli esercenti di attività commerciali, artigianali e di somministrazione di alimenti e bevande, gli operatori del commercio su aree pubbliche (sia fissi che itineranti) dovranno distribuire ai clienti posate, piatti, bicchieri, cannucce, sacchetti monouso e prodotti per l’igiene esclusivamente in materiale biodegradabile, o compostabile o riutilizzabile.

Le stesse norme saranno in vigore in occasione sia di feste pubbliche che private organizzate sul territorio comunale. I vari oggetti dovranno poi essere smaltiti in modo corretto ed essere inseriti nel ciclo di raccolta.

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PEZZI UNICI/Dalla fiction alla realtà: ecco come ce l’ho fatta

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È finita da poco una serie Tv trasmessa sulla Rai: Pezzi Unici. In questa opera si narra la storia di un assassinio. Lorenzo, il figlio di un bottegaio fiorentino, viene trovato morto. I ragazzi della casa famiglia in cui lavorava Lorenzo , tutti con precedenti per droga o furti, finiscono il progetto iniziato con lui nella bottega del padre, il quale usa questa situazione per capire qualcosa di più sul misfatto che ha coinvolto suo figlio.
In questa serie Tv si tratta un argomento molto complicato; durante il racconto viene spiegato il vissuto dei vari ragazzi della casa famiglia e in tutti e cinque i casi è presente un sentimento univoco: sentirsi diversi. È un’ emozione negativa e che può veramente far allontanare un individuo dalle altre persone. Io ho un parente che ha vissuto questo tipo di esperienza, se una persona ha un brutto passato è portato a chiedersi perché sia diverso dagli altri e se abbia fatto qualcosa di sbagliato; è un sentimento bruttissimo perché pensi che tutti ti considerino diverso e non sai come approcciarti con la gente. Il mio parente ha avuto la fortuna di avere una famiglia che l’ha fatto uscire da questa situazione e che lo ha aiutato a non sentirsi più in questo modo. É stato un percorso lungo e faticoso, ma è uscito da questo tunnel buio ed oscuro, che é soffocante e ti fa sentire una persona inutile.
Avendo avuto qualcuno a me vicino che ha passato questo periodo oscuro nella sua vita; ho capito che la cosa migliore per un individuo che si reputa diverso è avere delle persone amiche, che per lui sono stati i suoi genitori, le quali ti diano una mano e che ti accompagnino fuori da quel tunnel. Quello che ho imparato ed è evidenziato nella serie è che, quando una persona attraversa un momento simile, ha bisogno di aiuto.
I motivi per sentirsi diversi e inadeguati sono tanti, io sono nato sordo e non nego che qualche volta mi sia sentito in difficoltà, ma ho avuto la fortuna di avere una famiglia che mi è stata molto vicina e di aver trovato a Genova un’associazione che mi ha seguito da quando avevo un anno. Non tutti hanno la mia fortuna, perciò se vedete che una persona sta attraversando questo terribile momento, qualunque sia il motivo, statele vicino, gli dareste un’altra possibilità, evitando che si chiuda in se stesso.

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VERSO CAPODANNO/Due + uno motivi per non usare più i fuochi d’artificio

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25 dicembre. Natale. 31 dicembre. Capodanno. Botti. Botti. Botti. Feriti. Morti. E ancora morti. (altro…)

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