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LA REALTA'

Olimpiadi sotto minaccia

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di Lorenzo

Emergenza ambientale a Rio: che olimpiadi ci aspettano?
Quante volte durante l’estate ci siamo lamentati delle pessime condizioni del mare, soprattutto a causa dell’inquinamento…
La situazione delle acque col passare del tempo è in costante peggioramento, in quanto sempre più rifiuti vengono immessi. Un caso emblematico di contaminazione marina sta accadendo a Rio de Janeiro. Perché citare proprio la capitale del Brasile per trattare questo tema? Mancano ormai pochi mesi all’inizio dell’Olimpiade, ma i problemi da fronteggiare sono ancora molti, uno su tutti la condizione delle acque marine: sono ben tre gli sport infatti che dovranno essere disputati nella baia di Rio. La situazione è stata definita da molti drammatica: ben 44 canali di scolo confluiscono sulle spiagge della capitale, comportando una continua e costante infezione. L’allarme è arrivato dai biologi che analizzando campioni di acqua presi dalla baia hanno riscontrato la presenza di innumerevoli batteri. L’assessore all’ambiente del comune ha respinto le accuse in maniera chiara e bizzarra, tuffandosi nel mare di rio commettendo però una gaffe memorabile, in quanto le olimpiadi non si svolgeranno nella zona del suo tuffo (come conferma la federazione mondiale di vela, che aggiunge il suo desiderio di far spostare la gara in una zona più pulita!). Poveri quei nuotatori che oltre a nuotare 25 km di fondo dovranno pure resistere alle pessime condizioni ambientali; beati noi che staremo lungo la costa del nostro stivale con un’acqua sicuramente più pulita.

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NIGERIA/Quando lo sport si trasforma in guerra

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Un anno come questo, autore di catastrofi impensabili, non si lascia sfuggire proprio niente: la rabbia spesso è causa di tremendi mali. In un clima dove vittime e perdite non mancano a causa della guerra, ne sopraggiungono altre per tragedie sempre più strazianti. Nigeria, 29 Marzo 2022, con l’eliminazione dai mondiali della squadra nigeriana, in campo scendono i tifosi: infuriati per il pareggio (fatale per l’esclusione dal campionato) gli spettatori hanno trasformato lo stadio in un campo di battaglia. Una partita pareggiata 1-1 con il Ghana ha portato al fallimento della qualificazone al Mondiale in Qatar. Tragedie come questa non dovrebbero nemmeno esistere, eppure sono più attuali di quanto crediamo.

In un clima di scompiglio, rabbia e ribellione da parte dei tifosi, un medico addetto ai controlli antidoping dei giocatori è stato aggredito e ucciso. Non si conosce ancora con certezza la dimanica, ma una cosa si sa per certo: allo stadio nazionale di Abuja è scopppiato il caos. Una rabbia confusa, priva di fondamenti, sfogata su persone e oggetti, ha portato anche a questo: una luce in meno nel mondo dello sport. Anche i tentativi di rianimare la vittima, dopo essere stata percossa e calpestata violentemente dalla folla, sono stati inutili.

Così scompare un uomo, così si distrugge una famiglia: nello scompiglio di una semplice partita di calcio, un risultato sfavorevole ha portato alla morte di un innocente. L’uomo era stato numrose volte chiamato come medico in altri campionati e occasioni negli anni precedenti, ma a causa di persone così spregevoli non potrà prenderne più parte in futuro. Adesso il vuoto non è solo più in quello stadio, su quegli spalti e sul terreno da gioco devastato, ma anche nei cuori di chi lo conosceva.

Perde la vita Joseph Kabungo, che lascia un silenzio così profondo e triste da far riflettere anche i cuori più meschini. E’ bastata questa dimostrazione, qualche zolla di terreno strappata e panchine rovesciate, a insegnare che la guerra non esiste solo all’interno di determinati confini. Nessuno è salvo fuori dalle frontiere, perché a determinare la guerra è l’uomo stesso e i suoi istinti ingiusti, non  soldati e missili. La vera guerra è dentro l’uomo e per quanta paura possa fare, siamo i primi a ostinarci a combatterla contro gli altri. Questa tragica vicenda, per quanto brutale, è solo l’ennesima prova che la violenza è sempre causa e mai soluzione.

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MADRI LAVORATRICI/Come le donne liguri hanno affrontato il Covid

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Mancano ormai pochi giorni all’arrivo dell’estate e, con essa, di quel senso di spensieratezza e leggerezza che i mesi caldi portano con sé. Quest’anno, però, la fine della primavera preannuncia anche un definitivo abbandono delle tanto odiate norme anti-Covid.  (altro…)

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VIRUS/Cosa succederebbe se sparissero tutti?

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Nel corso dei secoli i virus sono stati responsabili di decine di milioni di morti, provocando malattie in parte ancora oggi incurabili. Quest’ultimo anno sarà ricordato per la diffusione della pandemia da Covid-19, che ha mietuto in tutto il mondo migliaia di vittime.  (altro…)

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