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Rapallo2019/Link! Puoi rimanerne fuori?

Alberto Zali

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Questo è il momento di mettersi in gioco per far sentire la nostra voce! Hai tra i 15 e i 30 anni? Vivi o frequenti Rapallo? Vuoi essere il protagonista del cambiamento della città? Allora ci vediamo venerdì 25 ottobre dalle ore 20.45 presso l’Auditorium delle Clarisse per dare inizio a “Link! rete di giovani per Rapallo”.

🔗Link! è un progetto ideato e diretto autonomamente da ragazzi rapallesi e sostenuto dal Comune finalizzato a raccogliere le idee e le proposte dei giovani per Rapallo. Non ci aspettiamo progetti faraonici ma cose semplici e necessarie da poter presentare al sindaco per rendere la città più vicina alle nostre esigenze.
📌Vuoi maggiore attenzione per i parchi pubblici? Hai una folle idea su come valorizzare la biblioteca comunale? Hai una proposta su come riempire di gente i weekend invernali e su come vitalizzare le serate estive? Non hai idee, ma qualcosa a Rapallo non ti va bene? Entra nella rete e partecipa a Link! e avrai l’opportunità di esprimerti ascoltando e discutendo in libertà con i tuoi coetanei.
📌Ma cosa succederà venerdì? Possiamo anticiparvi qualcosina! 😌
Dopo una noiosissimaaaaa ma brevissimaaaa introduzione del progetto, si ci dividerà in piccoli gruppi moderati da un responsabile in cui si inizierà a discutere (o semplicemente ad ascoltare per i timidoni🤓) liberamente di tutto quello che può venire in mente circa le tematiche proposte (ma non vediamo l’ora che ce ne diciate altre e prendiate voi le redini del dibattito!🎤). Le idee, gli svarioni e i deliri che ne usciranno saranno raccolti da ogni moderatore e trasmessi al “cervellone centrale” per mettere insieme la bozza di quello che poi sarà il documento base di Link! su cui si svilupperanno i successivi appuntamenti del progetto. 😜
📌Ricapitolando:
  • 20.45-21.15 Accoglienza partecipanti
  • 21.15-21.45 Saluti istituzionali e presentazione progetto
  • 22-23 Divisione in gruppi e brainstorming iniziale
  • 23-23.30 Conclusioni (ma ci rivediamo presto!)
A seguire birretta in compagnia 😉
📌Alcune tematiche:
  • Studiare a Rapallo
  • Sport
  • Ambiente e territorio
  • Vivere Rapallo
  • Eventi a Rapallo
Questo è Link! puoi rimanerne fuori?
Avvertenze: l’articolo non mira a promuovere l’evento in sé e per sé, ma in quanto notevole opportunità rivolta ai ragazzi di affacciarsi concretamente sulla realtà che li circonda e di agire al fine di migliorarla. Una città è un progetto. Aristotele era solito definirla: “comunanza di volontà in vista di un bene comune”, al di là delle differenze particolari. Allora uniamoci e progettiamo insieme la nostra Rapallo, perché è nel dialogo che abbiamo il potere di fare qualcosa, di realizzare noi stessi!

Il viaggio non richiede una spiegazione, solo passeggeri. E occhi vivi con cui guardarsi dentro, con cui guardarsi attorno. 16 - 09 - 2000 Liceo Classico

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SVALVOLATI VOXI DA-O GOLFO/Emozioni sul palco

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Quest’anno è nata una nuova compagnia teatrale: “Svalvolati voxi da-o golfo”, che ha portato in scena una divertente parodia dei Promessi Sposi.
Di questa associazione fanno parte alcuni degli ex alunni della 5C della scuola elementare di Recco con i propri genitori e dei ragazzi delle superiori, accomunati dalla passione per il teatro e per il dialetto genovese.
Questo gruppo è guidato dalle sapienti mani della maestra Piera Gotelli, di Veronica Greco, di Massi e di Franco Lagomarsino, che purtroppo è venuto a mancare quest’anno.
Ho avuto la possibilità di far parte di questo fantastico gruppo, infatti ogni martedì e venerdì sera ci siamo visti per costruire scena dopo scena la nostra commedia.
Ci siamo già esibiti il 1 e il 14 giugno rispettivamente al teatro di Camogli e a quello di Sori, in entrambe le occasioni abbiamo fatto il tutto esaurito e, dal riscontro del pubblico, sembra che la nostra rappresentazione sia piaciuta.
Questa esperienza mi ha insegnato molte cose, infatti ho imparato come ci si debba muovere sul palco, l’importanza dell’organizzazione dietro le quinte e ho anche appreso un po’ di genovese, infatti c’erano molte battute nel nostro dialetto. È stato bello entrare in contatto con delle fantastiche persone, diverse una dall’altra, ma tutte speciali.
In questo momento storico, secondo me, c’è un ritorno al teatro, infatti penso che le persone stiano tornando ad apprezzare questo tipo di arte, che può anche essere un momento di condivisione e si possono imparare cose molto utili.
In più la nostra compagnia è caratterizzata da una grande passione per il genovese, purtroppo questo dialetto sta sparendo, invece è molto importante perché non dobbiamo perdere le nostre radici.
Stiamo organizzando una replica a Genova per settembre, vi aspettiamo numerosi e come sempre il ricavato, tolte le spese, andrà in beneficenza.

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Maturità: a scuola sono stata aiutata a capire il mio domani

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Durante la settimana dal lunedì 25 settembre a venerdì 29 settembre 2017, nelle due sedi del liceo di Rapallo e Recco si sono svolte due diverse tipologie di attività: l’incontro con il mondo dell’università, delle professioni e del terzo settore e la riflessione dei docenti della scuola sul mondo del lavoro.

Ogni studente ha avuto la possibilità di partecipare a 3 incontri durante l’intera settimana in base ai propri interessi e studi. Purtroppo, ci sono stati alcuni problemi organizzativi e non sempre gli studenti hanno potuto partecipare agli incontri da loro scelti, ma nonostante questo, è stata una settimana molto significativa e importante per l’apprendimento della metodologia in un ambiente lavorativo.

L’ascolto di esperienze diverse da parte di professionisti ha chiarito i dubbi degli studenti riguardo i loro futuri studi o lavori. Ma soprattutto sono state capite quali opportunità e difficoltà si potranno trovare alla fine del percorso di studi.

Tre incontri sono stati particolarmente interessanti:

  • Mercoledì 27 settembre si è svolto l’incontro con il Dr. Carosi sull’esperienza del donatore di midollo osseo. Il medico, con l’aiuto di video chiarificatori e con la testimonianza di un donatore, ha spiegato cosa fosse e a cosa servisse il midollo; poi ha gentilmente invitato i presenti a donarlo, dopo aver ampiamente spiegato i passaggi necessari per il trapianto, che può essere svolto in due modi diversi:
    1. Il donatore è sottoposto ad un’anestesia generale o epidurale, in modo da non sentire alcun dolore durante l’operazione. Questa modalità di donazione ha una durata tipica di circa 45 minuti; dopo alcuni giorni di riposo il donatore si riprende completamente.
    2. Estrazione da sangue periferico: la donazione, in questo caso, comporta la somministrazione, nei 5 giorni prima della donazione, di un farmaco che favorisce la crescita delle cellule staminali nel midollo osseo e il loro passaggio al sangue periferico. Questo tipo di prelievo, indicato come aferesi, utilizza l’uso di separatori cellulari: il sangue prelevato da un braccio attraverso un circuito sterile entra in una centrifuga dove il componente cellulare utile al trapianto viene isolato e raccolto in un sacchetto, mentre il resto viene rimesso nel braccio opposto.

L’esperienza mi ha particolarmente coinvolto poiché il campo della medicina mi ha sempre affascinato e il sapere direttamente da questo incontro l’importanza e la necessità di aiutare le persone mi ha stimolata in modo più decisivo per la scelta sugli studi futuri in questo campo così importante.

 

  • Lunedì 25 settembre si è svolto l’incontro con il dottor Rocco, che ha spiegato come lavora il ristoratore e tutti gli aspetti, positivi e negativi in questo campo. L’esperto ha spiegato da dove viene il termine ristorante (dal francese “restore”), come avviene l’organizzazione di un ristorante e ha analizzato i vari compiti degli operatori nei differenti settori come ad esempio il cameriere, il capo chef e il responsabile di sala. Mi ha colpita perché, avendo già lavorato in questo campo, ho potuto scoprire aspetti che non conoscevo.

 

  • Sempre, lunedì 25 settembre si è tenuto l’incontro con la dottoressa Pelosin che ci ha raccontato il percorso che ha dovuto fare per diventare fisioterapista; la dottoressa ha raccontato quale università ha scelto, come si è preparata a superare il test di ammissione, i suoi successi ma anche le sue sconfitte; ha poi incoraggiato tutti a non arrendersi e a cogliere le opportunità che la vita offre, anche se non sono quello che qualcuno aspetta. Si è così capita l’importanza di accettare le sconfitte e che è necessario mettere impegno e passione per affrontare al meglio il percorso in questo settore.

Tutti questi incontri hanno dato agli studenti l’opportunità di riflettere maggiormente su sé stessi e sulle proprie capacità.

Capire le meccaniche nei vari settori lavorativi ha fornito aa tutti un quadro generale più chiaro.

Questa settimana, denominata S.A.R.Ò. (settimana alternanza scuola-lavoro realmente orientativa) è stata molto importante perché ha aiutato gli studenti a consolidare le conoscenze acquisite a scuola, a migliorare la propria formazione e ad orientare il proprio percorso di studio grazie a progetti legati ai loro studi.

 

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ATTUALITA'

Hong Kong: la città delle proteste

Cesarina Remiz

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Centinaia di migliaia sono i manifestanti che negli ultimi giorni hanno invaso le strade e le piazze della città di Hong Kong per protestare contro un progetto di legge del governo locale per autorizzare le estradizioni. La legge prevede che Hong Kong possa estradare, non solo in Cina ma in ogni paese con cui non ha precedenti accordi, chiunque abbia commesso reati nel paese che richiede l’estradizione, su richiesta della magistratura. Difatti, questo testo di legge viene considerato dai cittadini come una violazione al principio“un paese, due sistemi”. 

Bisogna ricordare, inoltre, che Hong Kong è stata a lungo una colonia britannica e che solo nel 1997 è ritornata sotto la sovranità cinese. L’impero britannico ottenne Hong Kong dopo la prima guerra dell’Oppio nel 1841, successivamente, nel 1984, è stata sottoscritta la dichiarazione congiunta fra Cina e Gran Bretagna, un accordo per il trasferimento della sovranità alla Repubblica Popolare Cinese, che stabiliva che Hong Kong sarebbe stato governata, a partire dal luglio 1997, come una regione amministrativa speciale, conservando le sue leggi e un alto livello di autonomia per almeno 50 anni.

Hong Kong viene definita come una città di “libertà senza democrazia”, infatti, la popolazione di Hong Kong non ha la possibilità di eleggere direttamente il governo ed il loro capo esecutivo, che attualmente è Carrie Lam, ma vi è un comitato elettorale che varia da 400 a 1200 membri.
Tuttavia, gli abitanti godono della libertà di espressione, della libertà di stampa e della libertà di riunione, esercitata in particolar modo. 

La metropoli ha una lunga storia di proteste politiche, tutte con un tema comune: salvaguardare l’identità che la contraddistingue. 

Opposizione all’articolo 23

Tra le principali manifestazioni possiamo citare, ad esempio, quella che riguarda l’opposizione all’articolo 23 verificatasi nel 2003, anno in cui la città affrontò una grave crisi economica in cui la disoccupazione si alzò in particolar modo e la popolazione non era soddisfatta del capo esecutivo Tung Chee-Hwa.

L’articolo 23 sancisce come dovere costituzionale che “la Regione ad Amministrazione Speciale di Hong Kong dovrà per parte sua promulgare delle leggi per proibire ogni atto di tradimento, secessione, sedizione, sovversione contro il Governo Centrale del Popolo, o il furto di segreti di Stato, per proibire che organizzazioni o enti politici esteri conducano attività politiche nella Regione, e per proibire che organizzazioni e enti politici della Regione stabiliscano legami con organizzazioni o enti politici esteri”.

Questo breve paragrafo suscitò una crescente inquietudine nel territorio e milioni di cittadini scesero in strada per domandare le revoca dell’articolo 23, Tung decise, quindi, di fare un passo indietro, la protesta ebbe un grande successo. Questa rimane ancora oggi la maggior manifestazione politica tenutasi nella città.

Qualche anno dopo, nel 2011, un’altra importante manifestazione accadde, in cui vennero coinvolti, in primo luogo, gli studenti. Il governo, infatti, suggerì di inserire come corso obbligatorio nelle strutture scolastiche la cosiddetta “Educazione morale e nazionale” che destò un certo allarme, difatti, gli insegnanti, i genitori e gli stessi studenti considerarono questo progetto come una sorta di  “brainwashing” (lavaggio del cervello).
I residenti della città si riunirono nuovamente in piazza per domandare la revoca della proposta: il governo cedette.

Movimento degli ombrelli

Di certo, tra le manifestazioni più importanti da ricordare avvenute ad Hong Kong, vi è quella in cui nacque la famosa “Rivoluzione degli ombrelli”, una protesta pacifica iniziata da un gruppo di attivisti pro-democrazia nel settembre del 2014 e durata 79 giorni, questa è stata innescata dalla decisione della Cina di porre forti limiti alle prime elezioni a suffragio universale del capo del governo locale che si sono svolte nel 2017. Innanzitutto, Pechino decise di limitare a due o tre il numero dei candidati alla carica di “capo esecutivo”. Inoltre, il governo centrale stabilì che i candidati dovessero essere approvati da un’apposita commissione elettorale di 1.400 persone, i cui membri venissero nominati da Pechino.

E’ soprattutto quest’ultima decisione che scatenò la protesta degli studenti. Per il movimento ‘Occupy Central’ questa, infatti, venne considerata come una marcia indietro rispetto alla promessa della Cina di instaurare una piena democrazia politica.
Gli ombrelli che i manifestanti alzarono per potersi proteggere dai gas lacrimogeni, dallo spray al peperoncino e dai cannoni ad acqua usati dalla polizia per disperdere la folla, diventarono il simbolo di questa protesta. Ma ciò nonostante, il governo non cedette.

Possiamo dunque dedurre che per gli abitanti della metropoli asiatica la parola chiave è “libertà”, e sarebbero disposti a tutto pur di conservarla.

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