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Rapallo2019/Link! Puoi rimanerne fuori?

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Questo è il momento di mettersi in gioco per far sentire la nostra voce! Hai tra i 15 e i 30 anni? Vivi o frequenti Rapallo? Vuoi essere il protagonista del cambiamento della città? Allora ci vediamo venerdì 25 ottobre dalle ore 20.45 presso l’Auditorium delle Clarisse per dare inizio a “Link! rete di giovani per Rapallo”.

🔗Link! è un progetto ideato e diretto autonomamente da ragazzi rapallesi e sostenuto dal Comune finalizzato a raccogliere le idee e le proposte dei giovani per Rapallo. Non ci aspettiamo progetti faraonici ma cose semplici e necessarie da poter presentare al sindaco per rendere la città più vicina alle nostre esigenze.
📌Vuoi maggiore attenzione per i parchi pubblici? Hai una folle idea su come valorizzare la biblioteca comunale? Hai una proposta su come riempire di gente i weekend invernali e su come vitalizzare le serate estive? Non hai idee, ma qualcosa a Rapallo non ti va bene? Entra nella rete e partecipa a Link! e avrai l’opportunità di esprimerti ascoltando e discutendo in libertà con i tuoi coetanei.
📌Ma cosa succederà venerdì? Possiamo anticiparvi qualcosina! 😌
Dopo una noiosissimaaaaa ma brevissimaaaa introduzione del progetto, si ci dividerà in piccoli gruppi moderati da un responsabile in cui si inizierà a discutere (o semplicemente ad ascoltare per i timidoni🤓) liberamente di tutto quello che può venire in mente circa le tematiche proposte (ma non vediamo l’ora che ce ne diciate altre e prendiate voi le redini del dibattito!🎤). Le idee, gli svarioni e i deliri che ne usciranno saranno raccolti da ogni moderatore e trasmessi al “cervellone centrale” per mettere insieme la bozza di quello che poi sarà il documento base di Link! su cui si svilupperanno i successivi appuntamenti del progetto. 😜
📌Ricapitolando:
  • 20.45-21.15 Accoglienza partecipanti
  • 21.15-21.45 Saluti istituzionali e presentazione progetto
  • 22-23 Divisione in gruppi e brainstorming iniziale
  • 23-23.30 Conclusioni (ma ci rivediamo presto!)
A seguire birretta in compagnia 😉
📌Alcune tematiche:
  • Studiare a Rapallo
  • Sport
  • Ambiente e territorio
  • Vivere Rapallo
  • Eventi a Rapallo
Questo è Link! puoi rimanerne fuori?
Avvertenze: l’articolo non mira a promuovere l’evento in sé e per sé, ma in quanto notevole opportunità rivolta ai ragazzi di affacciarsi concretamente sulla realtà che li circonda e di agire al fine di migliorarla. Una città è un progetto. Aristotele era solito definirla: “comunanza di volontà in vista di un bene comune”, al di là delle differenze particolari. Allora uniamoci e progettiamo insieme la nostra Rapallo, perché è nel dialogo che abbiamo il potere di fare qualcosa, di realizzare noi stessi!

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SPARATORIE IN TEXAS/Cittadini armati seminano il terrore

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Negli USA la costituzione prevede come diritto la possibilità per il cittadino di possedere delle armi, a stabilirlo è l’emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America mentre la vendita e la produzione e il porto di armi da fuoco sono regolate, a livello federale, da una serie di leggi.

Si calcola che 89 americani su 100 posseggono armi leggere. Gli Usa sono il primo paese al mondo, sia come esportatori che importatori, di armi civili.

Molti americani hanno affermato di possedere un’arma in casa, il 62% ha dichiarato di possederne più di una; il 74% sceglie un fucile, il 68% una pistola, il 17% un’ arma semi-automatica e l’ 8% un’altra arma. “Una vicenda molto recente – racconta Maged Srour, ricercatore di Archivio Disarmo – ha dimostrato la pericolosità del possesso di armi in casa e la possibilità che queste possano entrare in possesso di minori.

Negli Stati Uniti ogni anno oltre 30.000 persone rimangono uccise dalle armi da fuoco. 

 Il problema è rappresentato dall’ influenza che la National Rifle Association (la potentissima lobby polica, che dal 1871 s’impegna tenacemente per la libera circolazione di armi negli Usa) ha sulla politica di Washington e dalla reale riluttanza di buona parte degli americani a rinunciare al diritto di possedere armi. Ma è opportuno agire il prima possibile per contenere il fenomeno e soprattutto per rendere il sistema dei controlli più efficace di quanto sia ora. Forse, però, il problema più complicato da risolvere non è soltanto giuridico, o politico, ma sociale. Ciò su cui bisognerebbe agire è l’idea stessa della necessità di avere armi. La sfida maggiore che gli Stati Uniti hanno di fronte oggi è capire che il possesso di armi non garantisce maggiore sicurezza, anzi esso stesso aumenterà i rischi e  il numero di vittime.

Il 50% delle vittime sono afroamericani, poi giovani tra i 18 e i 35 anni, un terzo sono giovanissimi, sotto i 20 anni. E come è successo in Texas dove uno studente, il 15 Gennaio, ha aperto il fuoco e ha colpito al petto un compagno di 18 anni uccidendolo.

Il killer si è dato alla fuga ed è stato trovato e arrestato alcune ore dopo.

Il ragazzo è stato colpito al petto dal killer che è stato arrestato dopo 4 ore di fuga. In manette anche un amico trovato nascosto con lui.

La sparatoria è avvenuta intorno all’ora di uscita degli studenti dalla scuola. E’ uno dei licei pubblici più grandi della città, frequentato da 3.450 studenti. Lo studente arrestato era nascosto dietro un cassonetto della spazzatura di un supermercato poco distante dal liceo teatro della sparatoria.

La polizia ha dunque precisato che la vittima ha 16 anni e che era un compagno di classe del killer.

La Bellaire High School rimarrà chiusa oggi mentre proseguono le indagini sull’episodio. “Estendo le mia più profonde condoglianze ai familiari del giovane morto e a tutti gli studenti, gli insegnanti e il personale della Bellaire High School”, ha dichiarato il sindaco di Houston, Sylvester Turner.

Ma questo è solo un esempio, perché solo 16 giorni prima, il 30 Dicembre 2019, c’era stata un altra sparatoria in una chiesa del Texas causando 3 vittime, compreso l’aggressore.

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TOKYO 2020/Russia fuori dalle Olimpiadi

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Per le prossime Olimpiadi che si terranno a Tokyo nel 2020, la Russia è stata dichiarata fuori dai giochi.

La Wada ,l’Agenzia mondiale antidoping, ha  bandito la Russia, per i prossimi 4 anni, dai tornei sportivi internazionali,di cui fanno parte le Olimpiadi e i Campionati del mondo. La causale di questa accusa è la possibile falsificazione dei risultati ottenuti dai controlli antidoping.
Le fondamenta di questa accusa riprendono altre indagini già avvenute qualche anno prima , tra il 2012 e il 2015 , dove i protagonisti rimangono gli atleti russi.La Russia infatti, non sembra essere nuova a questa accusa.
Il rischio è grande per gli atleti russi, che si salvano solo quelli che dimostreranno di essere puliti quando verrano sottoposti a nuovi controlli.
Tali atleti potranno partecipare alle competizioni internazionali ,quali le Olimpiadi di Tokyo 2020 e Pechino 2022 ,solo sotto una bandiera “neutrale” che non rappresenti la Russia.
Seguiranno, nei prossimi tempi, ulteriori aggiornamenti sull’indagine.

 

 

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PERICOLO A CASERTA/Scoperto un lago di rifiuti tossici

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Sacchetti, plastica, elettrodomestici, carcasse d’auto galleggiano in superficie: è il lago di rifiuti scoperto dai Vigili del fuoco a San Felice a Cancello, nel Casertano, all’interno di una cava dismessa da anni. Siamo nel cuore della Terra dei fuochi e, purtroppo, la storia sembra ripetersi.  La quantità di immondizia è impressionante, segno che il bacino è stato usato come discarica abusiva. Sul fondale melmoso, che arriva fino a quattro metri di profondità con una visibilità nulla, i sub dei vigili stanno usando delle telecamere per capire cos’altro è stato sversato. Quello che più preoccupa, adesso, è valutare  la natura dei rifiuti ed eventuali conseguenze derivanti dallo stoccaggio abusivo, come il possibile inquinamento delle falde.  

La troupe di Videoinformazioni, agenzia giornalistica di produzione di servizi per telegiornali, è stata aggredita dove i reporter si erano recati per documentare le operazioni di vigili del fuoco e polizia Metropolitana che hanno scoperto il “ lago di rifiuti”. Giunti sul posto i due giornalisti, l’operatore video Alessandro Jovane ed il responsabile dell’agenzia Pierpaolo Petino, sono stati avvicinati da alcune persone presenti all’ingresso della rimessa che ospitava la cava spintonati e presi a pugni. Per Jovane, raggiunto da un pugno al volto, è stata chiamata un’ambulanza che lo sta conducendo nel vicino ospedale di Maddaloni.

Contattato al telefono dall’ANSA Jovane ha spiegato di essersi mosso verso gli aggressori per soccorrere Petino spinto a terra da uno dei presenti ma di essere stato colpito appena arrivato in prossimità del gruppo

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