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ATTUALITA'

Salute al governo/I vaccini obbligatori

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Di Francesca Romano

– Pochi giorni fa ha preso forma il nuovo governo, già pronto a intervenire su varie problematiche, tra cui la salute pubblica e in particolare il delicato argomento dei vaccini obbligatori. Volevamo rubarvi 5 minuti del vostro tempo per parlarne insieme e aiutarvi a capire il più possibile la situazione.Il neo ministro della salute Giulia Grulli ha riportato:”I vaccini sono parte del Contratto. C’è una parte del contratto che ne parla, piccola, ma c’è. E su questo agiremo in sinergia con il resto del Governo. Quando lo faremo, vi comunicheremo modi e tempi”.
È doveroso sapere innanzitutto che senza vaccini i rischi ai quali ci esponiamo ogni giorno aumentano notevolmente. Ci sono statistiche che lo provano, ad esempio è provato che senza vaccino si verificavano ogni anno 1000 casi di encefalite da morbillo su un campione di un milione di persone, mentre con il vaccino il caso verificato è uno solo.

I vaccini hanno degli effetti collaterali gravi?

L’unico effetto collaterale grave che potrebbe portare la vaccinazione è lo shock anafilattico, vale a dire una grave forma di allergia che può portare alla morte. Manifestazioni indesiderate come febbre, vomito, diarrea, spesso non sono causate dal vaccino stesso ma sono casuali, cioè eventi che per caso sono legati al momento della vaccinazione. Nel caso in cui si è certi che il vaccino abbia causato effetti indesiderati si parla di reazione avversa. In questo caso il paziente può rivolgersi al personale esperto e valutare se sia possibile proseguire il ciclo di vaccinazioni o sia necessario sospenderlo.

Chi è contro i vaccini e perché? Le ragioni possono essere molteplici.

I motivi possono essere di tipo religioso. Ad esempio alcune parti del mondo cristiano sono contrarie alla vaccinazione contro il papillomavirus nelle preadolescenti perché ritengono che possa indurre ad una maggiore sicurezza e di conseguenza ad una precoce attività sessuale.Un altro motivo potrebbe essere dato dal fatto che i produttori di farmaci e dunque di vaccini sono stati nel tempo accusati di scandali come l’uso di bambini cavie, di arricchirsi alle nostre spalle e nascondere ai consumatori possibili rischi legati al farmaco.Ci sono poi persone che sottovalutano il rischio di ammalarsi o chi considera di più l’effetto collaterale che il beneficio del vaccino. Un’altra ragione potrebbe essere legata all’organizzazione dei servizi sanitari e ai loro costi. Meno fondi e quindi meno personale avrebbero fatto calare l’efficenza dei servizi vaccinali sul territorio, aumentando quindi i timori legati alle vaccinazioni.

Speriamo di esservi stati utili fateci sapere se siete d’accordo alla decisone presa dal nuovo governo. Se siete curiosi date un’occhiata al nostro video: 98AE1EE7-A0E9-4CD3-8A3F-527725EA99D4 di Francesca Romano

Foto di Daniele Cocco

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CORONAVIRUS/L’informazione alla base della sicurezza

Gaia Filippi

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I coranavirus sono una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale e la sindrome respiratoria acuta grave. (altro…)

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CINA/ Il coronavirus contagia anche il mercato

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Il nuovo virus, rilevato per la prima volta nella città di Wuhan, ha scatenato il terrore per tutto il globo.
La paura del contagio ha avuto anche gravi ricadute sull’economia cinese.

La Borsa cinese

Gli indici compositi (indicatori del mercato azionario che consentono di misurare la performance di un determinato paese) della borsa di Shanghai scendono del 7,72% mentre la borsa di Shenzhen perde il 9,1%. Questi crolli hanno causato alla Cina una perdita, alla fine della giornata di lunedì 03 febbraio, di 420 miliardi di dollari.

Chi ne ha risentito (altro…)

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TASSE/Il governo restituisce 3 miliardi e punta sulla ripresa dei consumi

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Nella nuova manovra economica il governo stanzia 3 miliardi per ridurre il Cuneo fiscale e aumentare gli stipendi di 16 milioni di cittadini.
Capiamo il provvedimento.

Che cos’è il Cuneo fiscale?

Il Cuneo fiscale è la differenza tra quanto un dipendente costa all’azienda e quanto lo stesso incassa, al netto, in busta paga, sono le tasse che ogni impresa deve pagare per avere un lavoratore.

Le tasse sul lavoro oggi, in Italia, ammontano al 47,9% del costo di un lavoratore.

Questo significa che un azienda, per pagare un dipendente 1000€ dovrà investire circa 2000€ per coprire lo stipendio netto del lavoratore, le imposte provvidenziali e l’assicurazione Inail.

Diminuendo il Cuneo fiscale le aziende riusciranno a pagare di più i lavoratori.

Leggendo una bozza del decreto se ne deduce che l’aumento potrà arrivare a quota 600 euro nell’arco del 2020 per chi ha una busta paga fino a 28.000 euro. L’importo poi diminuisce progressivamente fino a 480 euro per chi prende 35.000 euro l’anno. Per la fascia compresa fra 35.000 e 40.000 euro annui il beneficio parte da un massimo di 400 euro fino ad azzerarsi. Inoltre i redditi fino a 26.600 euro che già godono del Bonus Renzi da 80 euro al mese vedranno aumentare l’integrazione fino a 100 euro.

“l’intervento normativo si applica limitatamente alle prestazioni rese dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2020, in attesa di una revisione degli strumenti di sostegno al reddito”, come dichiarato dai tecnici del governo.

“È un primo intervento concreto nel segno della crescita e dell’equità che costituirà la base di una più ampia riforma del sistema fiscale”, così dichiara il ministro dell’economia Roberto Gualtieri.

Più soldi nelle tasche dei cittadini significa più consumi. Puntando ad aumentare non di poco il guizzo virtuoso di una macchina – quella italiana – che aspetta solo di ripartire.

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