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MONDI

SPETTACOLO/Tim Burton vola alto con Dumbo

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di Xhesika Desari

– Dumbo, l’elefantino più amato dai bambini, ritorna nelle sale del cinema il 28 marzo, con il film in live action.
Nonostante abbia più di settant’anni è ancora in forma smagliante, uscito nelle sale per la prima volta nel 1941, questo elefantino continua a meravigliare grandi e piccini, grazie anche alla bravura di Tim Burton.
Quest’ultimo aveva già collaborato con la Disney, dirigendo il film Alice nel Paese delle meraviglie, che ha avuto un grande successo.
Ora collabora con lo sceneggiatore Ehren Kruger, famoso per i film Scream 3 e alcuni film della serie Transformers.

Nel remake non ci saranno animali parlanti, si preferisce infatti allargare la vicenda con personaggi umani che divideranno la scena con Dumbo, realizzato in computer grafica dalle aziende Picture Company e Framestrore.
Nonostante questo cambiamento la trama originale rimarrà centrale, sarà tuttavia alimentata con le storie degli altri personaggi.
Parliamo infatti di un ex star del circo Holt Farrier, interpretato da Colin Farrell, che al ritorno dalla guerra trova la propria vita stravolta.
Il proprietario del circo, Max Medici (Danny DeVito), chiede a Holt e ai figli di questo, di occuparsi di un elefantino appena nato, le cui orecchie sproporzionate lo rendono lo zimbello di un circo già in difficoltà.
Dopo aver scoperto l’abilità di volare di Dumbo, l’imprenditore V.A. Vandevere (Michael Keaton), e la trapezista Colette Marchant (Eva Green), faranno di tutto affinché l’elefantino diventi famoso.

La scelta del casting di Tim Burton è molto accurata, questi attori avevano già fatto parte di alcuni film da lui diretti.
Michael Keaton ha recitato in Beetlejuice e Batman.
Danny DeVito in Batman – il ritorno, Mars Attacks! e Big Fish.
Eva Green da Dark Shadows e Miss Peregrine.

La colonna sonora del nuovo Dumbo è scritta da Danny Elfman.

MONDI

CINEMA/Endgame, l’ultima sfida degli Avengers

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Quarto capitolo dell’epica saga, dedicata ai supereroi più potenti della terra, che segue le drammatiche vicende accadute durante Avengers: Infinity War.

Tutte le specie viventi nelle galassie dell’universo sono state vittime delle follie di Thanos.
Gli Avengers ancora in vita, insieme agli ultimi alleati rimasti, devono unire le loro forze, un’altra volta, per tentare di sconfiggere Thanos e riportare l’ordine nell’universo.

Il film è uno dei più attesi dai fan della Marvel, questo perché non solo chiude la storia iniziata con Infinity War, ma è anche il capitolo conclusivo del MCU ( Marvel Cinematic Universe), che fa calare il sipario sulla cosiddetta Fase 3.
Nella Fase 4 invece ci si concentrerà su supereroi differenti e si riprenderanno i più popolari più avanti nel tempo.

Il trailer ha battuto tutti i record di visualizzazioni, è stato visualizzato 1 milione di volte in sole 4 ore.
Il secondo ne ha totalizzate 289 milioni in 24 ore.
Considerando questo fatto, Endgame si pensa potrà arrivare a più di 2 miliardi di dollari, ossia l’incasso del film precedente.

Fanno la loro ricomparsa i due fratelli Russo, Antony e Joe, nella regia del film.
Entrarono nell’universo Marvel con il film Captain America: The Winter Soldier, del 2014, proseguendo poi con Captain America: Civil War, del 2016 e Avengers: Infinity War.

Con la sua durata di 3 ore e 2 minuti, si classifica come il film del genere di supereroi più lungo in assoluto.

Sarà presente un cameo del creatore Stan Lee, girato prima della sua morte.

Le colonne sonore sono del compositore Alan Silvestri, che oltre al primo film Avengers ha curato anche le musiche del film Captain America: Il primo vendicatore.

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MONDI

AJAX/La nascita di una nuova era

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di Francesco Garbarino

– La partita di mercoledì contro il Real Madrid poteva essere un caso qualche anno fa ma non quest’anno perché l’Ajax sembra finalmente essere rinato dopo anni di disfatte e delusioni. L’Ajax questa stagione per rinascere ha deciso di puntare sui giovani, infatti l’età media è di 23 anni.

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SPORT

CHAMPIONS LEAGUE/Siamo all’inizio di una nuova era?

Emanuele Canessa

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di Emanuele Canessa

Sponda Blanca
Il Real Madrid, dopo 3 anni di dominio in Champions League​,​ conditi da altrettante vittorie, è clamorosamente uscito agli ottavi di finale contro l’Ajax.

Sicuramente, l’ambiente Blanco è stato fortemente destabilizzato in estate dopo la cessione di Cristiano Ronaldo e le dimissioni di Zinedine Zidane, tuttavia quest’anno stiamo assistendo ad un tracollo inaspettato delle Merengues: terzo posto in campionato, fuori dalla Coppa del Re dopo la sconfitta nel Clasico e fuori dalla Champions League per mano di una squadra inferiore​,​ almeno sulla carta. Inoltre, il cambio di allenatore, dopo l’esonero di Lopetegui e l’arrivo di Solari, avrebbe dovuto dare uno scossone ad un ambiente in forte crisi d’identità. Lo spogliatoio è ormai spaccato, alcune colonne della formazione –​ ​vedasi Marcelo e Kroos​ ​– non rendono più come gli anni scorsi e la loro partenza mai come adesso è stata ​possibile.

Arrivati a questo punto, la stagione del Real Madrid è da definire fallimentare – Dani Carvajal ​a fine partita ha usato un’espressione molto incisiva in proposito​ ​– e proprio da qui i Blancos devono ripartire a luglio per consegnare ai tifosi un progetto solido e pronto per vincere di nuovo tutto.

Sponda Rojiblanca
Tuttavia, Madrid ha una grande fortuna dal punto di vista calcistico: il Real non è l’unica forza della città. Dall’altra sponda, infatti, troviamo un agguerritissimo Atletico, che mai come adesso crede nella vittoria di una Champions sempre mancata per colpa dei cugini.

La squadra del Cholo Simeone, dopo il convincente 2-0 rifilato alla Juve di Max Allegri, si presenterà all’Allianz Stadium per agganciare i quarti di finale ed eliminare definitivamente i bianconeri. Questi ultimi, però, portano sulle spalle la pesantissima ed identica motivazione degli avversari: agguantare la tanto agognata Champions ora che i favoriti sono fuori.

L’Atletico è anche reduce dalla vittoria dell’ultima Europa League e mai ha dominato il campo come all’andata di questi ottavi, perciò entrambe le compagini hanno tutte le carte in regola per dar vita ad un match tecnicamente strabiliante.

Inizio di una nuova era?
A questo punto, però, sorge una domanda: se l’Atletico passasse contro la Juve, potrebbe dare vita ad un nuovo dominio madridista ma di stampo bianco-rosso? Effettivamente, Griezmann & Co. ​hanno tutte le possibilità per farcela.

A questo punto non ci resta che stare a guardare e aspettare il 12 marzo per vedere chi tra le due sarà in grado di prevalere sull’altra​,​ e attenzione: da questa sfida potrebbe scaturire la vincitrice della Champions League edizione 2018/2019.​ ​Ma la sorte nel calcio è beffarda. E dura sempre, almeno, novanta minuti.

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