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SPETTACOLO

Unicorn hair, quale tinta sceglieresti?

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di Maria Teresa Medone

-Chi nella propria vita non ha mai desiderato di tingersi i capelli di colore pastello?Sono sicura che poche siano state le vere temerarie che hanno deciso di colorarsi i capelli di rosa, azzurro o viola. Molte ragazza probabilmente dopo aver pensato al loro nuovo look colorato hanno deciso di optare per uno più semplice e magari meno vistoso, forse temevano che i capelli si rovinassero o ancora che il risultato sarebbe stato terribile.

Tinte permanenti ma non solo

Infatti per fare una tinta del genere bisogna innanzitutto rivolgersi a un ottimo parrucchiere perché i procedimenti da fare, per ottenere un buon risultato, sono parecchi. Uno dei passaggi necessari prima della tintura è la decolorazione, lo “sbiancamento” dei capelli, se non la si facesse il colore rischierebbe di essere di una tonalità molto diversa da quella desiderata. Quest’ultima non è consigliata alle ragazze che hanno i capelli sottili e fragili, perché è un procedimento che li indebolisce.

La colorazione dei capelli con tinte colorate chimiche non è l’unica, sono in commercio infatti degli spray che permettono di avere per pochi giorni gli  “unicorn hair” , il trend 2017 dei capelli color pastello.

I colorista

La ditta cosmetica L’Oréal Paris ha creato un’ intera linea di prodotti per la tintura momentanea e ha deciso di chiamarla Colorista. Queste tinte sono adatte per tutti i tipi di capelli. La  linea comprende due prodotti utilizzabili per tingere temporaneamente i capelli di tonalità pastello, ma ne ha anche altri due utilizzabili per schiarirli o tingerli ed un altro che velocizza il processo di rimozione della tinta.

Colorista washout

Questo prodotto permette di ottenere un risultato temporaneo che durerà dai 2 a 15 lavaggi. È senza ammoniaca e senza ossidanti. I colori sono moltissimi adatti per tutti i tipi di capelli.

 Colorista Spray

I colori disponibili sono molti: fucsia,rosa, turchese, lavande, grigio e blu.  È uno spray che grazie alla presenza di micro-pigmenti di colore permette di tingere I capelli ottenendo un risultato che durerà per un giorno e andrà via utilizzando lo shampoo Fader.

 Fader shampoo

Nel caso in cui la tonalità ottenuta non vi sia piaciuta si può usare questo shampoo. Grazie ad esso verrà velocizzato il processo di rimozione del colore.

Colorista Paint

E’ un prodotto a basso contenuto di ammoniaca che permette di ottenere un chioma color pastello permanete.

Colorista Effects

Colorista Spray, Washout e Paint sono adatti soprattutto alle chiome chiare, perché il risultato è migliore, ma se una ragazza con i capelli scuri volesse avere lo stesso una chioma colorata si può usare Colorista Effects. Grazie a questo prodotto, privo di ammoniaca, si schiariranno leggermente i capelli facilitando così la tintura color pastello.

Gli “unicorn hair” sono uno dei trend del 2017, se volete sapere quali sono i vestiti e i cibi più alla moda di quest’anno guardate questi articoli:

Le new entry della moda primavera-estate 2017

Food trend 2017 in Italia

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MONDI

OSCAR/Una notte discussa

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Il premio Oscar è consegnato ogni anno dal 1929 ai migliori attori e film, attirando milioni di spettatori. Ma nel corso dell’ultimo decennio il successo del premio cinematografico più famoso al mondo si è perso sempre di più. Quest’anno, però, qualcosa è cambiato. Un fatto inaspettato ha portato molte persone a parlare di questa grande nottata cinematografica. Ma che cosa è successo?

Will Smith, celebre attore hollywoodiano, già insignito della candidatura all’oscar nel 2006 per il lungometraggio di Gabriele Muccino “La ricerca della felicità”, poco prima di ricevere il premio Oscar, è stato protagonista di un evento unico. Nella fattispecie, Chris Rock, famoso comico e conduttore della cerimonia, ha nominato la moglie di Will, Jada Pinkett Smith, scherzando su un problema di salute di cui la donna soffre: l’alopecia. La moglie del celebre attore è risultata subito infastidita, alzando gli occhi al cielo. E’ proprio allora che Will Smith si è alzato, si è diretto sul palco e, inaspettatamente, ha tirato un colpo al viso del comico davanti agli occhi di migliaia di persone. L’attore è poi tornato a sedersi, intimando al conduttore di “non nominare più sua moglie”.

Già nel 2016, peraltro, il comico aveva fatto una battuta sgradevole alla donna, lasciando sbalordita la platea. E’ questo, probabilmente che ha scatenato l’ira dell’attore, portandolo a compiere un gesto a dir poco estremo.
Guardando l’episodio è sembrato in effetti di assistere a una scena di un film western, tanto che molti spettatori hanno pensato si trattasse di un gesto programmato per attirare l’attenzione sulla cerimonia; voluto o improvvisato lo schiaffo ha provocato moltissime reazioni.
I social media, infatti, si sono scatenati, schierandosi a favore o contro l’accaduto. Qualcuno ha criticato giustamente la violenza di Will Smith, altri le parole di Chris Rock. Altri ancora hanno messo a punto che la moglie di Will Smith avrebbe dovuto difendersi da sola, parlando quindi di “mascolinità tossica”.

L’attore poco dopo ha ricevuto il suo premio Oscar, e ha pianto dispiacendosi e giustificandosi per l’accaduto. Nei giorni seguenti ha rilasciato interviste sempre scusandosi per la sua azione. Insomma, scena preparata ad arte, o reazione istintiva, lo schiaffo della Notte degli Oscar ha sicuramente creato un dibattito sul ruolo degli uomini e delle donne, e sulla necessità di abbandonarsi o meno alla violenza, se provocati.
Uno scopo sicuramente lo ha ottenuto: la serata verrà ricordata negli annali degli Oscar.

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SPETTACOLO

SALVIAMO RALPH/Il cortometraggio contro i test sugli animali

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Save Ralph – immagine acquisita da greenme.it

Ralph è il protagonista di un cortometraggio – la cui anteprima ha già raccolto quasi 50.000 visualizzazioni-  che illustra la vita degli animali da laboratorio. Ralph è un coniglietto bianco, cieco da un occhio e sordo da un orecchio. (altro…)

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MONDI

GREY’S ANATOMY/Una serie dall’inaspettato successo

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Dopo diciassette stagioni tutti conosciamo il programma di medicina più famoso al mondo, Grey’s Anatomy, ancora oggi rappresenta la serie tv dell’infanzia di molte generazioni e sicuramente la sua ideatrice ha raggiunto un successo enorme, ma sopratutto inaspettato.

Il personaggio (nonché protagonista) di Meredith Grey è interpretato della famosa Ellen Pompeo, che però prima della serie era solamente una cameriera a New York che faceva provini per passione invano, quando per caso è stata selezionata per un casting.

D’accordo con il suo agente accettò, con la convinzione che il ruolo non sarebbe durato più di un mese. Era sicura che si sarebbe annoiata e l’idea di rimanere bloccata in una serie medica per sei anni non la convinceva, ma aveva bisogno di soldi ed era rassicurata dal fatto che il programma sarebbe fallito nel giro di poco.

Invece eccoci qua sedici anni dopo, la nostra attrice ormai ricercata e con molti premi sugli scaffali (nel 2006 Il Satellite Award per il miglior cast, nel 2007 Satellite Award per la miglior attrice in una serie drammatica e Screen Actors Guild Award per il miglior cast in una serie drammatica, nel 2016 People’s Choice Award alla miglior attrice in una serie drammatica e infine nel 2020 People’s Choice Award for the Female TV Star of the Year) che si dimostra preoccupata tramite un’intervista per il finale del programma, riflettendo su questa domanda: “Come finiamo una serie così iconica?”
Tutti i fan, com’è giusto che sia, si aspettano un finale con i fiocchi ma a quanto pare Ellen, il cast e la regista non ci hanno ancora pensato. Forse è meglio così, forse nessuno ancora è pronto a una fine, dopo tutte le avventure, le catastrofi, gli amori, le amicizie, le emozioni forti, i momenti di suspense, i litigi, le improvvise sorelle di Meredith, i drink da Jo, i matrimoni, le celebri frasi… è banale dire che mancheranno moltissimo sia i personaggi che tutti gli insegnamenti dati, insieme alle inutili speranze di trovare un Derek Sheperd in ospedale .

In un’altra intervista Ellen ha dichiarato che ha fatto un patto con la regista Shonda Rimes e il programma finirà quando lei sarà pronta, ma in seguito ha comunicato che spetterà ai fan scegliere: una grande responsabilità, dato che il medical drama continua a battere ogni record e a raccogliere straordinari risultati.

Un “tentativo di fine”?

La diciassettesima stagione è molto diversa dalle altre e in un primo momento può far pensare ad una fine, perché in alcuni episodi ritorneranno in scena alcuni ex personaggi come George O’Malley, Mark Sloan e l’ amatissimo dottor “Stranamore”, ma a smentire questa ipotesi sono stati Jesse Williams (il dottor Jackson Avery) e Chandra Wilson (la dottoressa Miranda Bailey) che hanno chiesto esplicitamente alla produzione di non concludere la rinomata serie con un argomento principale come il Covid-19: questo fa pensare che molto probabilmente ci sarà una diciottesima stagione!

Anche se non dovesse andare avanti, Grey’s Anatomy rimane una serie che è cresciuta e ha fatto crescere i fan con un grande insegnamento: Meredith è la perfetta dimostrazione che se ci accadono cose brutte noi possiamo trasformarle in belle, è sempre stata e spero lo sarà sempre un modello per ogni adolescente, ci insegna che nella vita l’unica cosa che non possiamo e non dobbiamo fare è mollare.

 

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