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Vi racconto il coraggio che ci vuole ad avere sedici anni

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Di Federico Lobiano 

Perché dovrei essere quello che non sono?
Cosa me ne frega di scrivere quello che penso?
Voglio essere ciò che ritengo di essere e lo sarò.
Molte persone che tentano di essere ciò che non sono finiscono per distruggere loro stessi, chiudersi in una gabbia gettando le chiavi del lucchetto oltre le sbarre. L’età dell’adolescenza è quella fase estremamente particolare di un essere umano: si prendono molti schiaffi, si fanno ragazzate, non si rispetta un orario, si ha voglia di provare cose nuove. Ogni ragazzo tenta di essere il più simpatico, bello e amichevole possibile, creando spesso molte tele e aspetti inesistenti, semplicemente per essere accettati da un determinato branco, proprio così, un branco, dove le amicizie sono rette da relazioni inesistenti, create da telefoni e computer, falsi amicizie, insulti gratuiti, dove a capo è posto colui che è ritenuto il più “temuto/rispettato” e i sottoposti stanno a quello che gli viene ordinato dall’alto. Ovviamente, ciò non è una generalizzazione, ma semplicemente un aspetto purtroppo sempre più comune tra noi giovani.
Ragazzi, bisogna cercare sempre di esprimere la propria opinione, il proprio pensiero, non avere paura, tirare fuori tutto ciò che corrode dentro, non aver paura di essere originali o di essere presi per i fondelli per quello in cui crediamo o riteniamo semplicemente giusto. Se una persona prova ad essere qualcun’altra parte già in svantaggio, perché nessun individuo al mondo è come noi, ognuno di noi è diverso da chiunque altro. Il bello è proprio la nostra originalità e non dobbiamo nasconderla per provare ad entrare nel branco. Bisogna imparare ad essere lupi solitari nella vita, imparare a distinguersi dalla massa, non farsi mai mettere i piedi sopra alla testa e lottare con tutti contro.
Questo non è un invito a fare ciò che si vuole, ma è invece un’opportunità per pensare se ciò che siamo è proprio quello che vorremmo essere. Non voglio sembrare un uomo vissuto, semplicemente un ragazzo che ha iniziato ad intraprendere il suo percorso di lupo solitario.

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LOUIS VUITTON/Una promessa per la moda

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Un annuncio esclusivo

Pochissime ore fa è stata annunciata con grande soddisfazione la novità del brand parigino Louis Vuitton. Il progetto in questione è il risultato di un’ampia iniziativa che darà vita al primo hotel targato LV. L’intento è quello di riprendere l’eleganza, l’esclusività e il lusso di un marchio apprezzato nel mondo e che adesso si trasformerà in una strutttura a tutti gli effetti sorprendente.

Vantaggi e innovazioni nei quartieri parigini

Louis Vuitton avrebbe scelto come sede per il nuovo hotel lussuoso il centro di Parigi, più precisamente verrà collocato nella Rue di Pont Neuf, un quartiere ricco di vita notturna ed eventi aperti a tutti. L’esperienza garantita da questo progetto, afferma Michael Burke, offrirà ai clienti interessati la possibilità di immergersi totalmente nelle proposte del brand. 

L’idea è quella di offrire un servizio mai realizzato prima, fornendo vantaggi e innovazione a un quartiere parigino elegante e particolare come quello scelto per la costruzione dell’hotel. Una vera e propria rappresentazione edificata nel centro della città natale del marchio. Non si sa precisamente a quali canoni estetici si ispirerà l’edificio, ma tutto fa pensare a una riuscita strepitosa della costruzione: una nuova “casa per la moda”

Solo l’inizio di un successo ambito

Sembra che questo sia solo uno dei primi progetti di LV e l’inizio di una catena di alberghi, negozi e caffè nella capitale francese; il progetto mira ad estendersi in tutto il mondo. A proclamare questa notizia è il presidente e amministratore delegato Michael Burke, che in un’intervista ha lasciato sognare i suoi ascoltatori. L’albergo presenterà una panoramica a 360° di lusso, stupore e ospitalità: ciascuno avrà la possibilità di godere della “vista più spettacolare del mondo“- afferma Burke – “con scorcio sulla torre Eiffel e Notre-Dame de Paris“.

La sua posizione è stata studiata anche dal punto di vista panoramico per colpire a tutti gli effetti i visitatori. Seguirà l’inaugurazione di uno spazio chiamato LV Dream, in cui verrà presentata la collaborazione di Louis Vuitton con diversi artisti, accompagnato da un negozio di articoli regalo e una caffetteria gestita dal capo pasticcere dell’hotel Cheval Blanc.

Un’esperienza conivolgente a 360° 

L’interesse degli ideatori non è dunque quello di esporre a tutti gli effetti i beni di lusso e i prodotti, quanto di far provare l’esperienza di entrare in una boutique di alta moda. L’intento non è quello di comprare esclusivamente articoli costosi, ma di godere della raffinatezza di ogni invenzione e design, profumo, colore. 

Si tratta di un obiettivo ambizioso? assolutamente sì, ma a tutti gli effetti realizzabile. L’edificio sarà anche ecosostenibile e moderno, punterà a un migliore sfruttamento degli edifici del quartiere e ad attirare fino a 2000 visitatori al giorno. Si parla di 4omila m², una decina di sale con disposizioni di vario tipo e attività da proporre ai agli ospiti. Con un’attività di sette giorni su sette, garantendo il benessere collettivo, susciterà l’interesse di tutti. Sembra davvero essere una nuova promessa per la moda

 

 

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MONDI

BANKSY/Neanche l’arte si arrende

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Nonostante l’Ucraina sia colpita duramente dagli attacchi russi, nel paese si fa sentire comunque l’appello dell’arte contro la guerra: Banksy, a giudicare dalle sue opere, si trova vicino a Kiev, nella città di Borodyanka, particolarmente segnata dai bombardamenti nemici.

LE SUE OPERE IN UCRAINA

A darne notizia è proprio lui stesso dopo aver pubblicato in un post su Instagram la foto di un suo graffito: una ginnasta in equilibrio tra le macerie di un palazzo distrutto. Tale rappresentazione richiama tutta la tragicità del conflitto che prosegue ormai da diverso tempo. Con questo gesto Banksy conferma le voci degli ultimi giorni circa l’apparizione di altri murales in varie città dell’Ucraina, per merito anche del fotografo Ed Ram, che si era messo in cerca di tracce dello street artist più famoso del mondo.

Tra le altre opere scovate una raffigura due bambini, dipinti su alcuni blocchi di marmo, mentre giocano su “un’altalena”, in realtà un cavallo di frisia, struttura per impedire l’avanzata del nemico. Un modo per denunciare l’infanzia strappata ai bambini a causa dello scoppio del conflitto, in corso da quasi 9 mesi.

Mentre, poco distante, una terza realizzazione ritrae un incontro di judo in cui un bambino atterra un uomo adulto, nel quale si scorgono somiglianze con Vladimir Putin. Il presidente russo, appassionato di questo sport, è stato sospeso dal ruolo di leader della federazione internazionale con dell’inizio della guerra. Forse l’auspicio di una rivalsa dell’Ucraina sulla Russia.

IL MESSAGGIO CHE TRASMETTE

L’artista anonimo utilizza la sua arte per evidenziare i problemi che affliggono l’umanità. Manipola il linguaggio comunicativo a cui si è abituati attirando l’osservatore in questioni rilevanti, che in molte occasioni sono messe in disparte. Banksy converte tematiche spiacevoli in opere eccellenti, talvolta sovversive poiché controversie sociali e politiche sono raffigurate con sfondo satirico e provocatorio.

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POLIS

REGNO UNITO/Kwasi Kwarteng licenziato

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Aspettative illusorie

Il Cancelliere dello Scacchiere del Regno Unito Kwasi Kwarteng è stato licenziato dal primo ministro Liz Truss per aver gestito una recente crisi economica che ha visto crollare i mercati.
Proprio 37 giorni prima, era stato nominato ministro delle finanze e gli era stato chiesto se, tra un mese, avrebbe ancora avuto la stessa carica; lui ha risposto: “Assolutamente, sicuro al 100 percento. Non vado da nessuna parte.” Poco meno di un giorno dopo lo hanno licenziato. Il suo mandato è stato il secondo più breve come Cancelliere della Gran Bretagna, con una durata di soli 38 giorni.

Le conseguenze sul mercato

Appena ricevuto la carica aveva annunciato un piano per tagliare ampiamente le tasse, suscitando critiche internazionali e un riscontro estremamente negativo sul mercato. La sterlina è crollata al minimo storico e la Banca d’Inghilterra è stata costretta a prendere azioni di emergenza, per evitare la rovina totale della cassa pensione. Kwarteng e Truss hanno risposto con un azione che ha decisamente danneggiato la loro reputazione, abbassando l’aliquota massima sulle tasse a inizio mese. Il primo ministro ha annunciato di aver sostituito Kwarteng con Jeremy Hunt, che sarà il quarto cancelliere quest’anno. Dopo l’intervento, la valuta britannica è aumentata per poi diminuire dopo la sua conferenza più recente.

La lettera

Kwasi Kwarteng ha proseguito pubblicando sul suo profilo Twitter una lettera dedicata a Liz Truss. “Caro Primo Ministro”, scrive, “mi ha chiesto di farmi da parte come suo Cancelliere. Ho accettato. Quando mi ha chiesto di ricoprire il ruolo di cancelliere, l’ho fatto, con la piena consapevolezza che la situazione che avevamo di fronte era incredibilmente difficile, con l’aumento dei tassi di interesse globali e dei prezzi dell’energia. Tuttavia, la vostra visione di ottimismo, crescita e cambiamento era giusta”, prosegue, ”come ho detto più volte nelle scorse settimane, non era possibile seguire lo status quo, per troppo tempo il nostro Paese è stato perseguitato da bassi tassi di crescita e da un’elevata tassazione: tutto questo deve ancora cambiare se vogliamo che il Paese abbia successo”.
Liz Truss risponde, sempre sulla piattaforma Twitter, “Come amico e collega di lunga data, sono profondamente dispiaciuta di perderla dal Governo. Condividiamo la stessa visione del nostro Paese e la stessa ferma convinzione di puntare sulla crescita. Lei è stato Cancelliere in tempi straordinariamente difficili, di fronte a forti venti contrari a livello globale”.

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