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SPETTACOLO

Met Gala/Un evento che lascia il segno

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di Adelaide Guerisoli

– Il Met Gala quest’anno si è svolto lunedì primo maggio, ed è stato anche questa volta più che sorprendente. Ma di cosa si tratta?

Ecco semplici risposte alle domande che possono sorgere sentendo parlare della serata di moda più attesa dalle celebrità.

 

CHE COS’É?

Il Met Gala è paragonabile agli Oscar della moda. Il primo lunedì del mese di maggio, quasi tutta New York si reca al Metropolitan Museum per ammirare i vestiti ispirati ad un tema ben preciso, che ogni anno cambia.

È una serata di beneficenza che si tiene dal 1946, ma l’unico elemento che si ripropone ogni anno è il lungo tappeto rosso a cui ogni celebrità ambisce.

 

QUALE È STATO IL TEMA DI QUEST’ANNO?

L’esibizione era ispirata alla designer Rei Kawakubo che per anni ha lavorato per la marca Comme des Garçons. Infatti, all’interno del museo, erano esposti 150 dei modelli disegnati dalla stilista, posti sotto una chiave di lettura moderna.

 

CHI SONO GLI INVITATI?

La lista delle persone che avranno il compito di sfoggiare gli abiti disegnati dai più grandi stilisti cambia ogni anno, e le celebrità provengono da qualsiasi campo artistico: musica, cinema, moda, teatro.

Le personalità che hanno rubato la scena lo scorso primo maggio sono state senza dubbio Cara Delevigne che ha sfilato indossando un look futuristico senza precedenti, le modelle Bella Hadid e Kendall Jenner che hanno incantato gli sguardi della folla con un completo semitrasparente, e Rihanna, che anche questa volta ha attirato l’attenzione dei fotografi grazie ad un abito vaporoso e colorato.

 

COSA AVVIENE DURANTE L’EVENTO?

Nessuno sa cosa avvenga all’interno delle sale del Metropolitan Museum. Da due anni a questa parte è stato addirittura vietato utilizzare il cellulare dopo aver superato il red carpet. Tutto ciò che si sa fino ad adesso è che dopo aver sfilato di fronte al pubblico e ai fotografi gli ospiti si recano al cocktail party, seguito poi dalla cena, in cui si susseguono degli spettacoli di intrattenimento. A collegare le due sale in cui si svolge il tutto c’è un corridoio in cui viene esposta la storia che si cela dietro al tema scelto.

COME SI OTTENGONO I BIGLIETTI?

Partecipare a questo avvenimento è un privilegio riservato ai pochi che ricevono l’invito ufficiale. Se si vuole poi acquistare il biglietto, il prezzo è all’incirca trentamila euro. Sarebbe bello assistere, ma forse è meglio conservare alcuni dubbi e accontentarsi di guardare la cerimonia di apertura da uno schermo.

 

OLTRE I RIFLETTORI

Il Met Gala non è semplicemente una serata per scintillare di fronte ai riflettori:  è anche un’occasione per dimostrare che a volte superficialità e frivolezza possono diventare un mezzo efficace per trasmettere un messaggio, un ideale; ne è un esempio la ex modella e attrice Cara Delevigne, che, con l’utilizzo di pittura argentata, ha valorizzato il suo capo rasato. Sui social ha infatti scritto:

“ La bellezza non dovrebbe essere definita facilmente. È senza limiti. Sono stanca di questa società che ci dice cosa è bello. Strappiamoci i vestiti, strucchiamoci, tagliamoci i capelli. Chi siamo? Cosa è per noi la bellezza? Più accettiamo e accogliamo ciò che siamo come persone e meno pensiamo al nostro aspetto fisico, più forti diventeremo.”

 

Il pensiero dell’attrice è chiaro. Per voi, in cosa consiste la bellezza?

MONDI

OSCAR/Una notte discussa

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Il premio Oscar è consegnato ogni anno dal 1929 ai migliori attori e film, attirando milioni di spettatori. Ma nel corso dell’ultimo decennio il successo del premio cinematografico più famoso al mondo si è perso sempre di più. Quest’anno, però, qualcosa è cambiato. Un fatto inaspettato ha portato molte persone a parlare di questa grande nottata cinematografica. Ma che cosa è successo?

Will Smith, celebre attore hollywoodiano, già insignito della candidatura all’oscar nel 2006 per il lungometraggio di Gabriele Muccino “La ricerca della felicità”, poco prima di ricevere il premio Oscar, è stato protagonista di un evento unico. Nella fattispecie, Chris Rock, famoso comico e conduttore della cerimonia, ha nominato la moglie di Will, Jada Pinkett Smith, scherzando su un problema di salute di cui la donna soffre: l’alopecia. La moglie del celebre attore è risultata subito infastidita, alzando gli occhi al cielo. E’ proprio allora che Will Smith si è alzato, si è diretto sul palco e, inaspettatamente, ha tirato un colpo al viso del comico davanti agli occhi di migliaia di persone. L’attore è poi tornato a sedersi, intimando al conduttore di “non nominare più sua moglie”.

Già nel 2016, peraltro, il comico aveva fatto una battuta sgradevole alla donna, lasciando sbalordita la platea. E’ questo, probabilmente che ha scatenato l’ira dell’attore, portandolo a compiere un gesto a dir poco estremo.
Guardando l’episodio è sembrato in effetti di assistere a una scena di un film western, tanto che molti spettatori hanno pensato si trattasse di un gesto programmato per attirare l’attenzione sulla cerimonia; voluto o improvvisato lo schiaffo ha provocato moltissime reazioni.
I social media, infatti, si sono scatenati, schierandosi a favore o contro l’accaduto. Qualcuno ha criticato giustamente la violenza di Will Smith, altri le parole di Chris Rock. Altri ancora hanno messo a punto che la moglie di Will Smith avrebbe dovuto difendersi da sola, parlando quindi di “mascolinità tossica”.

L’attore poco dopo ha ricevuto il suo premio Oscar, e ha pianto dispiacendosi e giustificandosi per l’accaduto. Nei giorni seguenti ha rilasciato interviste sempre scusandosi per la sua azione. Insomma, scena preparata ad arte, o reazione istintiva, lo schiaffo della Notte degli Oscar ha sicuramente creato un dibattito sul ruolo degli uomini e delle donne, e sulla necessità di abbandonarsi o meno alla violenza, se provocati.
Uno scopo sicuramente lo ha ottenuto: la serata verrà ricordata negli annali degli Oscar.

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SPETTACOLO

SALVIAMO RALPH/Il cortometraggio contro i test sugli animali

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Save Ralph – immagine acquisita da greenme.it

Ralph è il protagonista di un cortometraggio – la cui anteprima ha già raccolto quasi 50.000 visualizzazioni-  che illustra la vita degli animali da laboratorio. Ralph è un coniglietto bianco, cieco da un occhio e sordo da un orecchio. (altro…)

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MONDI

GREY’S ANATOMY/Una serie dall’inaspettato successo

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Dopo diciassette stagioni tutti conosciamo il programma di medicina più famoso al mondo, Grey’s Anatomy, ancora oggi rappresenta la serie tv dell’infanzia di molte generazioni e sicuramente la sua ideatrice ha raggiunto un successo enorme, ma sopratutto inaspettato.

Il personaggio (nonché protagonista) di Meredith Grey è interpretato della famosa Ellen Pompeo, che però prima della serie era solamente una cameriera a New York che faceva provini per passione invano, quando per caso è stata selezionata per un casting.

D’accordo con il suo agente accettò, con la convinzione che il ruolo non sarebbe durato più di un mese. Era sicura che si sarebbe annoiata e l’idea di rimanere bloccata in una serie medica per sei anni non la convinceva, ma aveva bisogno di soldi ed era rassicurata dal fatto che il programma sarebbe fallito nel giro di poco.

Invece eccoci qua sedici anni dopo, la nostra attrice ormai ricercata e con molti premi sugli scaffali (nel 2006 Il Satellite Award per il miglior cast, nel 2007 Satellite Award per la miglior attrice in una serie drammatica e Screen Actors Guild Award per il miglior cast in una serie drammatica, nel 2016 People’s Choice Award alla miglior attrice in una serie drammatica e infine nel 2020 People’s Choice Award for the Female TV Star of the Year) che si dimostra preoccupata tramite un’intervista per il finale del programma, riflettendo su questa domanda: “Come finiamo una serie così iconica?”
Tutti i fan, com’è giusto che sia, si aspettano un finale con i fiocchi ma a quanto pare Ellen, il cast e la regista non ci hanno ancora pensato. Forse è meglio così, forse nessuno ancora è pronto a una fine, dopo tutte le avventure, le catastrofi, gli amori, le amicizie, le emozioni forti, i momenti di suspense, i litigi, le improvvise sorelle di Meredith, i drink da Jo, i matrimoni, le celebri frasi… è banale dire che mancheranno moltissimo sia i personaggi che tutti gli insegnamenti dati, insieme alle inutili speranze di trovare un Derek Sheperd in ospedale .

In un’altra intervista Ellen ha dichiarato che ha fatto un patto con la regista Shonda Rimes e il programma finirà quando lei sarà pronta, ma in seguito ha comunicato che spetterà ai fan scegliere: una grande responsabilità, dato che il medical drama continua a battere ogni record e a raccogliere straordinari risultati.

Un “tentativo di fine”?

La diciassettesima stagione è molto diversa dalle altre e in un primo momento può far pensare ad una fine, perché in alcuni episodi ritorneranno in scena alcuni ex personaggi come George O’Malley, Mark Sloan e l’ amatissimo dottor “Stranamore”, ma a smentire questa ipotesi sono stati Jesse Williams (il dottor Jackson Avery) e Chandra Wilson (la dottoressa Miranda Bailey) che hanno chiesto esplicitamente alla produzione di non concludere la rinomata serie con un argomento principale come il Covid-19: questo fa pensare che molto probabilmente ci sarà una diciottesima stagione!

Anche se non dovesse andare avanti, Grey’s Anatomy rimane una serie che è cresciuta e ha fatto crescere i fan con un grande insegnamento: Meredith è la perfetta dimostrazione che se ci accadono cose brutte noi possiamo trasformarle in belle, è sempre stata e spero lo sarà sempre un modello per ogni adolescente, ci insegna che nella vita l’unica cosa che non possiamo e non dobbiamo fare è mollare.

 

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