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SPETTACOLO

SALVIAMO RALPH/Il cortometraggio contro i test sugli animali

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Save Ralph – immagine acquisita da greenme.it

Ralph è il protagonista di un cortometraggio – la cui anteprima ha già raccolto quasi 50.000 visualizzazioni-  che illustra la vita degli animali da laboratorio. Ralph è un coniglietto bianco, cieco da un occhio e sordo da un orecchio.

È modesto e simpatico e la sua vita ruota attorno al suo ruolo di tester di prodotti: si sveglia, si lava i denti, fa colazione e va in laboratorio, dove viene sottoposto a un doloroso ciclo di prove di vari cosmetici. Questo triste futuro è destinato non lo solo a lui, ma anche ai suoi figli, fino all’ultimo giorno di  vita. Il cortometraggio è stato scritto e diretto dal regista Spencer Susser e vede il coinvolgimento di un cast composto da diversi attori, come Zac Efron, e il premio Oscar Taika Waititi , il quale, con la propria voce, interpreta Ralph. Attraverso questo cortometraggio d’animazione, realizzato in stop-motion di cerca tre minuti, viene inviato un potente messaggio che permette di dare voce a questi animali che soffrono.Come viene scritto alla fine della storia di Ralph: “nessun animale dovrebbe morire e soffrire in nome della bellezza”.

Ogni anno migliaia di animali muoiono  intossicati dai profumi e bruciati da creme e saponi. Per aiutarli è consigliato acquistare i prodotti di aziende aderenti allo standard internazionale “stop ai test su animali”.

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MONDI

GREY’S ANATOMY/Una serie dall’inaspettato successo

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Dopo diciassette stagioni tutti conosciamo il programma di medicina più famoso al mondo, Grey’s Anatomy, ancora oggi rappresenta la serie tv dell’infanzia di molte generazioni e sicuramente la sua ideatrice ha raggiunto un successo enorme, ma sopratutto inaspettato.

Il personaggio (nonché protagonista) di Meredith Grey è interpretato della famosa Ellen Pompeo, che però prima della serie era solamente una cameriera a New York che faceva provini per passione invano, quando per caso è stata selezionata per un casting.

D’accordo con il suo agente accettò, con la convinzione che il ruolo non sarebbe durato più di un mese. Era sicura che si sarebbe annoiata e l’idea di rimanere bloccata in una serie medica per sei anni non la convinceva, ma aveva bisogno di soldi ed era rassicurata dal fatto che il programma sarebbe fallito nel giro di poco.

Invece eccoci qua sedici anni dopo, la nostra attrice ormai ricercata e con molti premi sugli scaffali (nel 2006 Il Satellite Award per il miglior cast, nel 2007 Satellite Award per la miglior attrice in una serie drammatica e Screen Actors Guild Award per il miglior cast in una serie drammatica, nel 2016 People’s Choice Award alla miglior attrice in una serie drammatica e infine nel 2020 People’s Choice Award for the Female TV Star of the Year) che si dimostra preoccupata tramite un’intervista per il finale del programma, riflettendo su questa domanda: “Come finiamo una serie così iconica?”
Tutti i fan, com’è giusto che sia, si aspettano un finale con i fiocchi ma a quanto pare Ellen, il cast e la regista non ci hanno ancora pensato. Forse è meglio così, forse nessuno ancora è pronto a una fine, dopo tutte le avventure, le catastrofi, gli amori, le amicizie, le emozioni forti, i momenti di suspense, i litigi, le improvvise sorelle di Meredith, i drink da Jo, i matrimoni, le celebri frasi… è banale dire che mancheranno moltissimo sia i personaggi che tutti gli insegnamenti dati, insieme alle inutili speranze di trovare un Derek Sheperd in ospedale .

In un’altra intervista Ellen ha dichiarato che ha fatto un patto con la regista Shonda Rimes e il programma finirà quando lei sarà pronta, ma in seguito ha comunicato che spetterà ai fan scegliere: una grande responsabilità, dato che il medical drama continua a battere ogni record e a raccogliere straordinari risultati.

Un “tentativo di fine”?

La diciassettesima stagione è molto diversa dalle altre e in un primo momento può far pensare ad una fine, perché in alcuni episodi ritorneranno in scena alcuni ex personaggi come George O’Malley, Mark Sloan e l’ amatissimo dottor “Stranamore”, ma a smentire questa ipotesi sono stati Jesse Williams (il dottor Jackson Avery) e Chandra Wilson (la dottoressa Miranda Bailey) che hanno chiesto esplicitamente alla produzione di non concludere la rinomata serie con un argomento principale come il Covid-19: questo fa pensare che molto probabilmente ci sarà una diciottesima stagione!

Anche se non dovesse andare avanti, Grey’s Anatomy rimane una serie che è cresciuta e ha fatto crescere i fan con un grande insegnamento: Meredith è la perfetta dimostrazione che se ci accadono cose brutte noi possiamo trasformarle in belle, è sempre stata e spero lo sarà sempre un modello per ogni adolescente, ci insegna che nella vita l’unica cosa che non possiamo e non dobbiamo fare è mollare.

 

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MONDI

FULMINACCI/Un ragazzo di 23 anni a Sanremo

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Filippo Uttinacci, conosciuto come Fulminacci, è un ragazzo di 23 anni, nato e cresciuto a Roma. (altro…)

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SPETTACOLO

CINEMA/L’attimo fuggente, un film senza età

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L’ “attimo fuggente” è uno di quei film che bisogna vedere almeno una volta nella vita.
Ieri sera l’ho riguardato per la sesta volta nel giro di un anno e, ovviamente, non me ne pento affatto.

“Dead poets society” è un film di 128 minuti uscito per la prima volta in America nel  1989 e diretto da Peter Weir. Il racconto è ambientato nel 1959 in un prestigioso collegio maschile basato sulla tradizione e la disciplina, l’accademia “Welton” dove si seguono le vicende di un gruppo di ragazzi formato da Todd Anderson, Neil Perry, Charlie Dalton, Knox Overstreet, Richard Cameron, Steven Meeks e Gerard Pitts.

In particolare, il film si focalizza sull’arrivo di un originale professore di letteratura, con metodi di insegnamento definiti dagli altri professori come non consoni per dei ragazzi così giovani. Lo scopo di questo nuovo professore (interpretato da nientemeno che
Robin Wiliams) è riuscire a far appassionare alla vita e alla letteratura questi ragazzi.

Una delle frasi più celebri del film è detta proprio da lui nella sua prima lezione, la
riporto qui sotto.
”Strano a dirsi, ognuno di noi in questa stanza un giorno smetterà di respirare:
diventerà freddo e morirà. Adesso avvicinatevi tutti, e guardate questi visi del passato: li avrete visti mille volte, ma non credo che li abbiate mai guardati. Non sono molto diversi da voi, vero? Stesso taglio di capelli, pieni di ormoni come voi e invincibili,
come vi sentite voi. Il mondo è la loro ostrica, pensano di esser destinati a grandi cose come molti di voi. I loro occhi sono pieni di speranza: proprio come i vostri. Avranno atteso finché non è stato troppo tardi per realizzare almeno un briciolo del loro potenziale? Perché vedete, questi ragazzi ora sono concime per i fiori. Ma se ascoltate
con attenzione li sentirete bisbigliare il loro monito. Coraggio, accostatevi! Ascoltate! Sentite? ‘Carpe’, ‘Carpe diem’, ‘Cogliete l’attimo, ragazzi’, ‘Rendete straordinaria la vostra vita’! “.

Dopo questa insolita e affascinante lezione, il gruppetto protagonista di ragazzi userà “carpe diem” come motto. Più tardi scopriranno che il loro professore di letteratura, in
passato, faceva parte di una strana setta, chiamata “setta dei poeti estinti”. In
pratica Keating e i suoi compagni si riunivano durante la notte a leggere poesie nel bosco, o come dice il professore: ”Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era
vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.” (frase presente in “la vita nei boschi” di Henry David Thoreau). Grazie alla passione con cui il professor Keating trasmette i suoi valori, uno dei ragazzi, Neil Perry svilupperà il suo interesse per il teatro andando contro gli ideali dei suoi genitori.

Per tante persone una trama del genere potrebbe sembrare noiosa, banale e scontata; ma non è così. Questo è uno di quei film che rimangono impressi nella mente per  qualche tempo, forse anche grazie al finale inaspettato.
Ognuno dei personaggi ha delle caratteristiche ben precise e durante la pellicola cambia, cresce, matura. E’ il caso di Todd Anderson: all’inizio del film si presenta come un ragazzo timidissimo, fa persino fatica a parlare con i suoi nuovi compagni. Invece, alla fine del film, si rivela come uno dei più coraggiosi: durante l’ultima scena, va contro le regole salendo in piedi sul suo banco per salutare il suo “capitano”, ovvero il professore di letteratura.

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