ATTUALITÀ/Aumentano gli omicidi minorili in Italia

In italia  cala il tasso di omicidi commessi da maggiorenni ma aumenta dei  minorenni.

I numeri mostrano che è quasi raddoppiata la percentuale di minorenni uccisi mentre quella degli artefici è triplicata.

Le città più colpite sembrano essere quelle metropolitane dove, disagio economico, marginalizzazione e contesti familiari complessi, contribuiscono ad alimentare situazioni di conflitto estremo.

L’esempio più recente sono i fatti di Bolzano: un 15enne membro di un’associazione di estrema destra  satanista  è stato arrestato dagli agenti della Digos per tentato omicidio.

Solo grazie all’intervento delle forze dell’ ordine è stato possibile fermare il ragazzo che aveva già premeditato un omicidio  il quale ritraeva come vittima un senzatetto, visto come un “bersaglio” facile.

Il tutto sarebbe stato inoltre ripreso dal liceale per condividere il filmato con il suo gruppo di Telegram.

L’aspirante killer era già stato sospettato come un possibile membro dell’organizzazione terroristica criminale, infatti gli agenti erano già in possesso di un mandato di perquisizione.

Durante questa fase dell’indagine sono stati confiscati un’ascia, due computer e un telefono contenenti materiale pornografico, immagini e video di aggressioni, omicidi, sparatorie scolastiche e filmati di decapitazioni ed attentati organizzati  dai gruppi più radicali dell’Islam.

Ma quali sono le cause che spingono i minori a commettere atti così estremi?

Le cause che portano i giovani a compiere questo tipo di crimini sono molteplici e riguardano principalmente il contesto sociale in cui si è inseriti.

La maggior parte dei comportamenti violenti adottati dai minorenni hanno origine dall’abbandono della scuola e quindi dalla privazione di uno sviluppo morale adeguato, dalla provenienza da contesti familiari difficili spesso caratterizzati da violenza domestica, dalle organizzazioni criminali che reclutano i minori per sfruttare la loro “impunibilità” relativa, spingendoli a compiere atti violenti e talvolta  persino dai social media che tendono a normalizzare i comportamenti aggressivi.

Inoltre spesso, a provocare la collera di un adolescente, sono i conflitti causati da motivazioni che, agli occhi degli adulti, possono sembrare futili, ma che, per un ragazzo ancora all’interno della fascia dello sviluppo, che vive le emozioni in modo amplificato e ha un minor controllo degli impulsi, possono risultare come offese imperdonabili.

Di Nora Biancardi e Giorgia Vaccaro

ATTUALITÀ/Aumentano gli omicidi minorili in Italia

OSCAR/ Lotta all’ultima nota