CULTURA/La donna che ha rivoluzionato il giornalismo
Da pochi giorni sulle televisioni italiane è uscita la nuova serie « Miss Fallaci » diretta da Luca Ribuoli.
La serie si ispira alla vita e le ingiustizie della grande scrittrice Oriana Fallaci, interpretata da Miriam Leone.
Dei suoi otto episodi, il primo è stato trasmesso in prima visione su Rai1 il 18 Febbraio di quest’anno e continuerà ogni sera alle 21.30 fino all’2 Aprile
Paramount Global Content Distribution condivide internazionalmente la trasmissione su tutte le principali piattaforme di streaming.
« Miss Fallaci » ha conquistato i cuori di moltissimi spettatori, vincendo la sfida degli ascoltatori della serata.
Trama
Ambientata alla fine degli anni ’50, la stagione segue il debutto di Oriana Fallaci.
Conosciuta le prime volte come “la ragazza del cinema”, Fallaci lavora come cronista per il settimanale italiano L’Europeo.
Nel suo primo viaggio negli Stati Uniti, Oriana incontra personalità straordinarie, descrivendo un paesaggio crudo ed ironico della società americana e ad imporsi in un ambiente dominato dagli uomini.
Tra turbamenti, paure ed insicurezze, Fallaci, scoprirà che la sua vera missione è raccontare la verità, con l’aiuto della sua determinazione, il suo talento e soprattutto la sua voce unica e distintiva.
Miss Fallaci esplora il conflitto interiore di una donna che ha sempre messo la sua passione per il giornalismo sopra ogni cosa, affrontando temi come il potere, la guerra, l’amore e il sacrificio. Ogni episodio svela un nuovo aspetto della sua personalità forte e spesso controversa, mentre la serie indaga anche il contesto storico e politico che ha influenzato la sua visione del mondo.
Cast tra Italia e Hollywood
Oltre a Miriam Leone, nella serie appaiono molti attori italiani di cui la serie vanta.
Tra questi troviamo Maurizio Lastrico, nei panni di Alfredo Pieroni, Francesca Agostini che presa volto a Giovanna Corsi e Giordano De Plano che interpreta il padre Edoardo Fallaci.
Sul fronte internazionale, risaltano le interpretazioni di Debi Mazar in quelli della giornalista Louella Parsons, di Jóhannes Haukur Jóhannesson in Orson Welles e tanti altri.
Perché “Miss Fallaci”
Miriam Leone ha spiegato il significato del titolo della serie: Miss Fallaci non solo ritirare la giovane giornalista prima di diventare un’icona del mondo Italiano, ma richiama il soprannome che gli Americani le etichettarono durante il suo soggiorno negli Stati Uniti, dove la protagonista cercò inutilmente di intervistare Marilyn Monroe.
Questo insuccesso si rivelò una lezione fondamentale e uno slancio per la carriera della Fallaci.
«In ogni personaggio che Oriana incontrava, ogni intervista che realizzava, lei lasciava dei pezzi della sua anima» testimonia Miriam Leone
«In effetti è così: quando lavori con i personaggi, reali ed immaginari, scambi la pelle per mesi o anni. Mi è successo con Oriana ed è per questo che ci sono affezionata. La sua qualità, la sua capacità di mettere il talento al primo posto, ma anche la cura e lo studio. Oriana scriveva, ma diceva che la scrittura era una parola viva, perciò rileggeva tutto ad alta voce per dare ritmo alla parola stessa. Per enfatizzare l’importanza del pensiero e dello studio. È stata una donna che con il suo esempio ci ha insegnato quanto siano cruciali le competenze».
“Miss Fallaci” ha aperto il sipario su una narrazione che punta a raccontare i frutti di una delle scrittrici più grandi del Novecento. La sfida sarà quella di restituire la complessità di una donna che ha segnato la storia del giornalismo attraverso il suo coraggio e la sua penna tagliente.
Di Irene Verrina











