F1/Il futuro su quattro ruote

Verso un nuovo inizio
L’avvio della stagione di F1 è alle porte, però il 2026 è già diventato protagonista per diversi fattori. Innanzitutto il cambio di proprietà del team Sauber, che ora è diventato Audi -e segna quindi l’introduzione di Audi come motorista- la nuova collaborazione tra RedBull e Ford per la produzione dei RedBull Power Trains; l’approdo di Honda come motorista per Aston Martin; l’arrivo di Cadillac in F1 che diventa l’undicesimo team in griglia, aggiungendosi ai dieci presenti, e un nuovo regolamento che potrebbe cambiare radicalmente le carte in tavola.
Il nuovo regolamento 2026
Le nuove macchine saranno completamente diverse rispetto alle ultime prodotte dal 2022 al 2025. Prima di tutto il cambiamento sarà anche visivo, poiché le macchine peseranno circa 30 Kg in meno rispetto alle precedenti (da 800 a 768 Kg), e saranno 10 cm più strette e 20 cm più corte. Cambieranno poi le gomme, che diventeranno da 25 a 18 pollici. I cambiamenti maggiori, però, saranno apportati al motore e all’aerodinamica. La power unit sarà al 50% elettrica e al 50% termica (a differenza dello scorso anno che era al 90% termica e al 10% elettrica), con un aumento del 300% della potenza elettrica (MGU-K) e i carburanti saranno al 100% sostenibili; inoltre il nuovo anno vedrà l’addio dell’ MGU-H, cioè il motore elettrico che serve per recuperare energia dal turbo. Per quanto riguarda l’aerodinamica, se dal 2011 al 2025 i piloti, quando si trovavano a meno di un secondo dall’auto davanti, potevano azionare il DRS (bottone che permetteva l’apertura dell’ala posteriore della vettura) adesso possono usufruire di due modalità: la Z-mode, che è la modalità standard che utilizzano i piloti nelle curve o in frenata, e la X-mode che è l’apertura dell’ala sia anteriore che posteriore e si utilizza in rettilineo e nelle zone consentite dalla Fia.
L’opinione dei piloti è dei media
Le opinioni rispetto a questo nuovo regolamento sono contrastanti. Se è vero che molti piloti sono favorevoli, soprattutto quelli più giovani come Lando Norris, campione del mondo in carica, e Andrea Kimi Antonelli, i più esperti sono invece scettici. Il 4 volte campione del mondo Max Verstappen, per esempio, ha definito la stagione di quest’anno come “una Formula E sotto steroidi”, poiché, secondo lui, la parte elettrica farebbe alla Formula 1 la sua essenza. Inoltre, come dichiarato dal 2 volte campione del mondo Fernando Alonso, “queste auto le può guidare anche il nostro cuoco”, sottolineando la lentezza delle vetture in curva. Le principali testate giornalistiche sono prevalentemente in linea con i piloti più esperti, ritenendo che il nuovo regolamento snaturi la qualità e la purezza delle corse.
Il primo banco di prova per il nuovo regolamento
La prima gara della stagione, avvenuta in Australia, ha messo in luce diversi fattori: prima di tutto sono presenti più sorpassi (120 contro i 45 dello scorso anno), dovuti principalmente alla gestione dell’energia del singolo e ciò rende i sorpassi meno spontanei e più “strani”. Oltre a questo, i piloti si sono lamentati anche della disparità delle forze in gioco sottolineando il troppo gap tra una squadra e l’altra. La direzione di gara, legato a queste lamentele, ha ribadito che le forze in campo possono cambiare molto da una pista all’altra in base alle loro caratteristiche e inoltre ha annunciato che gli aggiornamenti delle vetture mai come quest’anno possono essere decisivi.
In realtà per capire gli effetti del nuovo regolamento sarà necessario aspettare ancora qualche gara.
Di Francesco Rotundo
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