ATTUALITÀ/La negligenza dei genitori
Gli eventi del 9 febbraio
Alle 8:21 del 9 febbraio è arrivata una chiamata al 118 da parte di una donna di Bordighera che chiedeva l’intervento dei soccorsi per rianimare la figlia. La bambina di 2 anni è stata però trovata già morta quando sono arrivate le ambulanze e non c’è stato nulla da fare.
Manuela Aiello, 43 anni, ora in carcere, è la madre di Beatrice, la bambina trovata senza vita e con il corpo ricoperto di lividi a casa del compagno di lei, Manuel Ianuzzi. La donna ha testimoniato che le ferite riportate fossero dovute ad una caduta dalle scale e che la vittima non avesse mai subito violenza di alcun tipo. Ma il medico legale incaricato del caso avrebbe smentito quella versione dei fatti: Sono stati colpi volontari, alcuni dei quali procurati con oggetti contundenti”. Per questo la mamma della bambina è stata arrestata al termine di un lungo interrogatorio. A seguito dell’autopsia sono emersi nuovi dettagli, come l’orario del decesso, che risulta essere stabilito sei ore prima della chiamata ai soccorsi della madre. Quanto detto dall’imputata viene inoltre smentito anche dalla testimonianza della vicina, che al contrario afferma che la bambina venisse picchiata ogni giorno.
In ogni caso, il proseguimento delle indagini e i filmati delle telecamere di sorveglianza metteranno luce sulla realtà dei fatti e sui colpevoli.
L’apatia dei genitori
La notizia ha suscitato incredibile sgomento per il fatto che il sospetto più grande ricada nei confronti della madre della bambina, colei che avrebbe dovuto avere un ruolo completamente diverso da quello che sembra abbia ricoperto. Così come il luogo più adatto all’educazione di ciascuno di noi, la famiglia, si è rivelato essere lo sfondo di una tragedia. Sempre più frequenti sono gli episodi di noncuranza da parte dei genitori nei confronti dei figli, che spesso vengono abbandonati senza alcun tipo di assistenza o dimenticati anche nei luoghi più comuni, come in macchina o al parco o al supermercato. I casi più recenti che vengono in mente sono quelli di Chiara Petrolini e Alessia Pifferi: la prima è stata accusata di aver partorito e seppellito due neonati nel giardino della villetta di famiglia nel 2024, mentre la seconda è stata condannata all’ergastolo per aver abbandonato per sei giorni nel 2022 la figlia di 18 mesi, che alla fine è morta di stenti. La negligenza dei genitori si dimostra non solo con la dimenticanza ma anche attraverso il disinteresse per la salute dei figli e un atteggiamento di ostilità che può arrivare addirittura ad atti estremi.
Giulia Parma e Nora Biancardi
Questo fenomeno sempre più preoccupante per il futuro delle nuove generazioni è anche dovuto allo stress, salute mentale e problemi economici o sociali che impattano notevolmente sul comportamento degli adulti. è quindi sempre più consigliato rivolgersi ad uno specialista quando si è consapevoli di essere soggetti a forti pressioni di qualsiasi genere per evitare di diventare protagonisti, anche involontariamente, di episodi di violenza.










