Memorie di ieri e di oggi

A partire da alcune domande poste nel libro “Può succedere ancora?”, un albo illustrato creato con lo scopo di riflettere sull’olocausto, il mio intento è quello di pormi di fronte all’argomento della Giornata della Memoria in maniera diversa da come si fa di solito. 

 

Perché bisogna ricordare le cose orribili che sono successe?

 

Questa è forse una delle domande più sconcertanti di questo libro e non basta una semplice risposta; per trarre una conclusione chiara ed esaustiva si deve passare per un’altra domanda: “Perché alcune persone vogliono trovare risposte semplici a domande difficili?”. Che quesito fondamentale! Dal 1945 ad oggi l’olocausto ha perso la sua profondità, la sua importnza, ogni anno diventa sempre più qualcosa di vuoto per le persone, poiché viene trattato superficialmente, quasi semplificandolo. Ciò non accade perché qualcuno volesse sminuire il disastro avvenuto, ma perché, semplificando sempre più, si è perso il vero scopo di questa ricorrenza dal valore duplice: non solo il ricordo di ciò che accadde, ma anche il coraggio di non ripetere gli stessi errori.

 

Il potere del coraggio

 

Come ti sentiresti a essere trattato male senza sapere perché? Come sarebbe venir cacciato di casa senza una buona motivazione? Come sarebbe perdere il lavoro, i beni, la dignità senza una valida ragione? Tenendo a mente il ragionamento precedente, queste domande non vanno osservate solo dal punto di vista del ricordo, ma anche da quello del coraggio. Coraggio di dire no ad ogni discriminazione, perché chi è diverso da noi per etnia, lingua o religione non è un pericolo fino a quando non lo rendiamo tale con i nostri comprtamenti. Coraggio di osare, mostrando le proprie idee, come sta succedendo in Iran, dove la lotta per la libertà ha condotto migliaia di persone a manifestare rischiando la vita; coraggio di scendere in piazza in Minnesota per chiedere risposte sul motivo di due omicidi inutili e violenti. Le vite salvate ottant’anni fa non sono un caso, ma sono frutto del coraggio di persone che hanno osato dire NO alle leggi razziali nascondendo Ebrei nelle loro case rischiando anche la propria vita.

 

La giornata della memoria perciò non va sottovalutata, bensì vissuta, sentita e attualizzata.

 

Ed è questo il motivo per cui bisogna ricordare le cose orribili che sono successe



Memorie di ieri e di oggi

POV/C’è un clima da cambiare