La guerra dimenticata, tra angoscia ed abitudine

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di Jennifer Simonetti

– La vita continua inconsapevolmente, o forse tutti noi fingiamo di essere inconsci di ciò che accade. 

È pane quotidiano per i social, i telegiornali e i giornali, è parte della realtà. Ci stiamo abituando a ciò che accade, agli spargimenti di sangue, alla costante paura di poter morire da un momento all’altro.

Dimentichiamo, o forse nascondiamo che siamo in guerra. È una guerra che ci distrugge pezzo per pezzo, portando sempre più alla disperazione, a perdere la speranza.

Ciò che è successo a Bruxelles fa paura: sembra che la pace sia solo una fantasticheria che regala pochi momenti di speranza, facendoci pensare che l’uomo ancora una volta riuscirà a sistemare l’ennesimo errore.

Nessuno è pronto a sopportare ciò che accade.

È ingiusto vivere con l’angoscia e la paura di poter perdere il dono più grande: la vita. La vita dei giovani e il nostro futuro non saranno più caratterizzati da ingenuità e spensieratezza. Non è possibile realizzare sogni o progetti perché i continui attentati fanno da attrito per l’avvenire.

È come se vivessimo un’illusoria libertà, siamo dei prigionieri in un presente comandato da bombe e fucili.

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