PATTEGGIAMENTO/Incidente a Garbagnate Milanese

Cosa è accaduto?

Il 18 luglio a Garbagnate Milanese, in Lombardia, Bodgan Pasca ha investito due ragazzi di 15 anni, che stavano attraversando sulle strisce con una bicicletta. Entrambi sono stati portati in ospedale: la ragazza ha fratture e un trauma cranico; invece, il ragazzo ha perso la vita pochi minuti dopo essere arrivato in ospedale.

Retroscena di Bodgan Pasca.

Bodgan Pasca, un operaio di 32 anni, già denunciato più volte per guida in stato di ebbrezza, per la sua patente non valida. I primi controlli e la prima denuncia erano già scattati nel 2016, quando Pasca era stato accusato per guida in stato di ubriachezza, per guida senza patente e rifiuto di sottoporsi all’alcoltest. L’uomo era inoltre in prova presso i servizi sociali, oltre per i reati sopraelencati anche per maltrattamenti e lesioni.

Nonostante tutto ciò ha continuato imperterrito e non curante delle leggi, questo atteggiamento indecente ha portato alla morte di una persona.

La proposta di patteggiamento.

L’avvocato di Bodgan Pasca, Daniele Silvestre, aveva chiesto un patteggiamento fino a 4 anni, con il consenso del PM, cioè il Pubblico Ministero; spiegando che Bodgan Pasca aveva collaborato con le forze dell’ordine sull’accaduto e che stava seguendo un percorso di recupero in carcere.

Il patteggiamento è stato respinto da entrambe le famiglie delle vittime dell’incidente.

L’avvocato Carlo Fontana elenca i motivi per cui hanno scelto di respingere il patteggiamento: la prima è che lui fosse ubriaco la notte dell’incidente; la seconda è che non avesse una patente; la terza è che non c’è stato nessun risarcimento per la famiglia fino ad oggi; infine, la quarta riguarda tutti i suoi precedenti. Quindi la pena deve essere giusta.

Il discorso dell’avvocato Carlo Fontana:

“Ci siamo opposti prima di tutto per violazione di legge, dato che l’accordo tra accusa e difesa prevedeva l’equivalenza delle attenuanti con le aggravanti contestate. Aggravanti infinite non solo la guida in stato d’ebbrezza e la guida senza patente, ma anche il fatto che lui fosse in affidamento ai servizi sociali e che ad oggi non c’è stato alcun risarcimento per la famiglia e poi ancora l’eccesso di velocità e le sue plurime recidive alla guida. Era stato anche denunciato dal datore di lavoro perché quel giorno si era appropriato del mezzo della ditta, quello che guidava quella sera”.

Quanti incidenti stradali si sono registrati dall’inizio del 2024?

Dal gennaio 2024, le vittime della strada hanno segnato un calo dei morti rispetto all’anno scorso.Nello stesso mese, l’inizio del 2023 aveva segnato ben 53 decessi mentre adesso ne sono registrati 31.

Sono più gli uomini a perdere la vita durante un attraversamento stradale, con 24 casi, a differenza delle donne, con 9 casi.

I più anziani continuano ad essere i più coinvolti, con 19 casi con età superiore ai 65 anni.Si contano solo 3 casi con 18 anni in meno.

La regione con un elevato numero di incidenti stradali è la Lombardia, con 5 morti, seguita dal Piemonte con 4 casi, Campania e Toscana con 3 e a chiudere  Emilia Romagna, Veneto, Abruzzo, Puglia, Lazio e Friuli con 2 casi

Il dato preoccupante riguarda i luoghi dove dovrebbero esserci sicurezza per i pedoni, come le strisce pedonali o il marciapiede. A gennaio, fortunatamente, è avvenuto a Napoli un solo caso di pirateria stradale, con la fuga del conducente dopo aver investito un senzatetto.

Quali sono i fattori che causano questi incidenti?

Ci possono essere diversi fattori che contribuiscono al mancato rispetto delle norme del codice della strada.

Questi vengono classificati in quattro categorie.

-Alcol: è il fattore più elevato nei casi di incidenti gravi o mortali.

Il rischio degli incidenti aumenta a seconda della concentrazione d’alcol che circola nel sangue.

Se la quantità raggiunge i 50mg/100ml, il rischio cresce al diminuire dell’età del conducente e quanto minore è la frequenza di consumo abituale di sostanze alcoliche.

-stupefacenti: l’assunzione di sostanze come cocaina o allucinogeni

-farmaci: medicinali che possono creare difficoltà alla guida, vengono utilizzati come sedativi, tranquillanti, antidepressivi, ipnotici.

Su ciò i rischi non sono troppo elevati, ma è comunque utile che il paziente sia messo in guardia dal proprio medico sui medicinali che assume.

-malattie: diabete, problemi cardiovascolari, problemi di vista, disturbi del sonno, stress e affaticamento possono aumentare il numero di incidenti.

-l’uso del cellulare: insieme all’alcol e ai stupefacenti, l’uso del dispositivo alla guida è uno dei fenomeni che alzano sempre di più il numero di incidenti

Sono classificate altre causa come distrazione del conducente, mancato rispetto della segnaletica stradale e velocità elevata.

 

Di Giorgia Mezzina, Irene Verrina, Elena Magnasco